Copertina di Biffy Clyro The Vertigo Of Bliss
fede

• Voto:

Per appassionati di rock alternativo, fan di emo e grunge, ascoltatori di musica autentica e dinamica
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LA RECENSIONE

Sono particolarmente legato ai Biffy Clyro. Non perché siano particolarmente innovativi o eccezionalmente in gamba. Solo che ero nel posto giusto al momento giusto quando li ho scoperti, ossia l'anno scorso nella loro Glasgow, all'uscita di "Puzzle", disco che li ha fatti scoprire al grande pubblico (qualcuno dirà commercializzati, ma questo è un ginepraio nel quale preferisco non addentrarmi).

Il trio scozzese è molto influenzato da Nirvana, Foo Fighters e dall'emo sano, genuino, à la Sunny Day Real Estate (per intenderci). E si sente. Prendono un po' da questo, un po' da quello, frullano tutto insieme, ci aggiungono tanta energia, passione e una buona tecnica di base, e creano nel 2003 questo "The Vertigo Of Bliss", per molti l'album che ha segnato la loro maturazione.

Il suddetto è un disco, a essere sincero, troppo lungo, non tanto per la durata, quanto per il numero dei brani proposti: tredici in tutto, alcuni forse però trascurabili e adombrati da altri ben più meritevoli.

Diversi sono comunque i momenti più significativi. "Bodies In Flight" parte a bomba con una voce graffiante e urlata, accompagnata da una chitarra ronzante e psicotica. La canzone è un saliscendi di ritmo, si alternano parti più melodiche (belle le linee chitarristiche nel ritornello) ad altre più sincopate e vitali, nelle quali i nostri sprigionano tutta la loro strabordante energia.

E' comunque l'imprevedibilità il marchio di fabbrica degli scozzesi. In uno stesso pezzo infatti mutano più volte attitudine e suono, confezionando brani multiforma che non annoiano e tengono anzi molto in (piacevole) tensione l'ascoltatore. In questa ottica dunque va letta la successiva "The Ideal Height" (spettacolare il suo primo minuto, chitarra - batteria creano un'amalgama sorprendentemente groovy, che si perde leggermente nei successivi versi per poi riprendersi in seguito); particolari pure "A Day Of...", "Liberate The Illiterate" (dall'incedere più rabbioso), "Eradicate The Doubt", l'urlata ma particolarmente coinvolgente (e dal titolo bizzarro) "Toys, Toys, Toys, Choke, Toys, Toys, Toys", caratterizzata da un break e dalla successiva ripresa emotivamente intenso e da paura, e la conclusiva "Now The Action Is On Fire!". Questo ultimo brano è leggermente diverso dagli altri sinora analizzati, unisce momenti energici e roboanti ad altri più rilassati, melodici e sinfonici, per poi esplodere in un finale di lucente bellezza. Un brano questo che si pone a diaframma tra la componente più pesante degli scozzesi e quella più "sdolcinata". La terza "With Aplomb" e soprattutto "Diary Of Always" sono perfetti esponenti della vena più intimistica e brumosa dei Biffy, contenendo elementi tipici di un certo emo più malinconico e nostalgico. Particolare attenzione va rivolta comunque all'ultimo dei due brani sopra menzionati, una vera e propria gemma.

Concludendo questo "The Vertigo Of Bliss" merita l'ascolto (non dico l'acquisto, tanto so benissimo che sarà in larga misura scaricato!!!)? Sì, direi di sì. Non è un capolavoro, è però un album vero, sentito con il cuore e fatto da tre ragazzi che sono ben coscienti di quello che fanno. Non introduce nulla di particolarmente innovativo nel panorama musicale mondiale (su quello inglese penso invece che l'impatto sia stato ben più roboante), ma quello che viene proposto dai Biffy Clyro sa comunque di fresco e innovativo. Un bel dischetto tutto sommato quindi, buon ascolto!

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Riassunto del Bot

La recensione evidenzia come 'The Vertigo Of Bliss' rappresenti una tappa di maturazione per i Biffy Clyro. Pur non essendo innovativo, l'album unisce energia, passione e un mix di influenze grunge ed emo. Alcuni brani si distinguono per imprevedibilità e intensità, rendendo l'ascolto piacevole e stimolante. È un disco genuino, da ascoltare con cuore aperto.

Tracce testi video

01   Bodies in Flight (05:18)

02   The Ideal Height (03:41)

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03   With Aplomb (05:30)

04   A Day Of… (02:25)

05   Liberate the Illiterate / A Mong Among Mingers (05:29)

06   Diary of Always (04:04)

07   Questions and Answers (04:03)

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08   Eradicate the Doubt (04:26)

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09   When the Faction’s Fractioned (03:36)

10   Toys, Toys, Toys, Choke, Toys, Toys, Toys (05:28)

11   All the Way Down: Prologue Chapter 1 (06:44)

12   A Man of His Apalling Posture (03:26)

13   Now the Action Is on Fire! (08:01)

Biffy Clyro

Trio alternative rock scozzese formato da Simon Neil (voce/chitarra) e dai gemelli Ben (batteria/voce) e James Johnston (basso/voce). Attivi dal 1995, uniscono dinamiche quiet/loud, cambi di tempo e melodia, passando dai primi lavori più spigolosi a produzioni da grandi arene.
11 Recensioni

Altre recensioni

Di  alessioIRIDE

 Una canzone ha tanti microcosmi che pare essere un album concentrato.

 Sti ragazzi pompano, suonano di brutto, registrano in un giorno e sudano ettoliti di sudore.