Copertina di Big Black Racer X
blues4theredsun

• Voto:

Per amanti del noiserock, fan di steve albini, ascoltatori di musica alternativa e chi cerca esperienze musicali intense ed emozionali.
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LA RECENSIONE

Stavo rientrando da una serata di sbronze, sono in macchina con alcuni amici, mentre io guido loro se la raccontano di una certa ragazza appena conosciuta, la conversazione è accesa, mentre lo stereo gira "Racer X" dei Big Black. Di fatto io non sono così ubriaco come loro, a dirla tutta non sono ubriaco per niente.

TUM TUMTUM PA TUMTUM TUM PAPA TUM TUM PA TUM PA.....................

L' incessante drum machine sembra scandire i battiti del mio cuore, e le chitarre sono come lame che mi trafiggono, unite ai deliri ubriachi dei miei compari .

A dire il vero in quel momento avrei voluto dargli un paio di calci e scaraventarli in strada a quei due, essendo sobrio non potevo allinearmi alle loro discussioni, chi ha già avuto a che fare con gente ubriaca può capire.

Alzo semplicemente il volume e mi lascio trasportare dalla musica, noiserock coi controcazzi, il basso e la drum machine tessono trame ossessionanti, le chitarre sparano riff come schegge metalliche in una fabbrica e Steve Albini che ti butta in faccia quel cazzo che gli pare, senza troppi complimenti.

Ok ametto che il 90% delle parole manco le capivo ma in quel momento era come se parlassero esattamente di me, della mia vita, di quanto in quel momento non ne potessi più. In un certo senso io ero il Racer X.

La loro furia nichilista mia ha avvolto totalmente, ogni nota era al suo posto, ogni colpo dato con precisione, "fanculo tutto questo" penso. Lampi di lucida consapevolezza si alternano a momenti di cieca rabbia. Questa musica sembra leggermi dentro, penso.

Ma poi le 6 canzoni finiscono, i ragazzi sono già a casa loro, sono rimasto solo io, perso in qualche ancestrale piccolo pezzo d inferno (o paradiso) personale. Spengo il motore, il Racer X se ne va con esso.

Mentre me ne vado a letto penso che se avessi bevuto pure io stasera sarebbe stato meglio.

"I am the ugly American
I hate what I am
I take a picture of your founding father
Take a picture of your local color
We're so ugly, we're so ugly
We're so ugly

I am the ugly American
I am the ugly American
I am the ugly American
I hate what you are"

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Riassunto del Bot

La recensione racconta l'ascolto di Racer X dei Big Black in un contesto personale e intenso, enfatizzando la potenza nichilista e ossessiva della musica. La drum machine incessante e le chitarre taglienti accompagnano un testo che, pur poco chiaro, si percepisce vicino all'esperienza dell'autore. Un album che trasmette rabbia ed energia con precisione chirurgica.

Tracce testi

01   Racer X ()

Regular guy, Rex got a need
Rex, Racer X
Brother is Speed
Brother is Speed
Brother is sex
Shut up, Pops
Rex, Racer X
OK
Got a big white X
On the top of his car
Rex keeps his speed
In a little glass jar
Racer X on the road
Rex on the track
Little cartoon nips
Racer X on attack
OK
Just a man in a car
Racer X got a need
Come on, Five
I need a little more speed
He's just a regular guy
Racer X got a need
Come on, Pops
I need a little more speed
Just a goddamn job
Just a goddamn job
Just a goddamn job
Just a goddamn job
Just a goddamn job
When you're hauling strips
Just a goddamn job
Rex needs his fix
OK
OK
Rex is a man
He's the brother of sex
Aw, shut up Pops
Here's to Rex, Racer X
OK

03   The Ugly American ()

06   The Big Payback ()

Big Black

Big Black è un gruppo noise rock statunitense fondato da Steve Albini nei primi anni ’80 nell’area di Chicago. Celebre per l’uso di una drum machine al posto del batterista e per un suono abrasivo, pubblicò due album in studio, Atomizer (1986) e Songs About Fucking (1987), prima di sciogliersi nel 1987. Tra i membri: Santiago Durango, Jeff Pezzati e Dave Riley.
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