Copertina di Björk Vespertine
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Per appassionati di musica sperimentale, fan di bjork, amanti della musica elettronica e orchestrale, curiosi di sonorità artistiche e alternative
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LA RECENSIONE

“Vespertine” è, per me, il miglior album di Bjork. In questo disco l’artista dà piena espressione del proprio estro, della propria sensibilità musicale, regalando vere e proprie perle.

La genesi di questo album, uscito nell’Agosto 2001, fu molto particolare: inizialmente Bjork voleva servirsi di suoni creati esclusivamente con il computer (il progetto si doveva intitolare “Domestika”, come un brano diventato poi b-side) e creare un album minimalista. Poi cambiò tutto: furono ingaggiati un coro di ragazze Inuit e un’orchestra arrangiata diretta dal maestro Vince Mendoza (che, tra le altre cose, ha anche arrangiato la stupenda “Ricomincio da qui” di Malika Ayane). Gli arrangiamenti risultano quindi ricchi in brani come “Hidden Place”, supremo, scelto come primo singolo. Un beat elettronico gelido apre il brano con la voce delicata di Bjork, poi a poco a poco è un crescendo di archi, cori paradisiaci e alcuni flauti. Anche “Aurora” contempla un intervento costante di coro e orchestra. A tal proposito, consiglio di cercare su Youtube le esibizioni che l’artista ha tenuto nel 2002 alla Royal Opera House per promuovere l’album: sono toccanti!

Le altre perle nell’album sono “It’s Not Up To You” che doveva essere estratta come singolo!! È il brano più vario: minimale a tratti, straripante nell’arrangiamento in altri passaggi. “Undo” è mistica, calma, meditativa, altro capolavoro. “An Echo A Stain” è il brano più “difficile” dell’album: praticamente atonale (sembra essere in La maggiore, ma Bjork canta note estranee alla tonalità), immerso in un’atmosfera inquietante e straziante al tempo stesso. “Pagan Poetry” e “Frosti” sono avvolgenti, entrambe guidate dal suono di un carillon. “Cocoon” è una ninna nanna, minimalista, una tastiera, fruscii e la voce delicatamente erotica. “Unison” è un brano paradisiaco, con una melodia stupenda. “Heirloom” e “Sun in my mouth” sono apprezzabili ma minori. “Harm Of Will” è totalmente trascurabile.

Ottimo l’artwork dell’album: consiglio di comprarlo originale (io l’ho trovato in un negozio della mia città a soli 5€ quindi ho approfittato!! E ho fatto benissimo)!

Per i neofiti di Bjork consiglio di partire da questo album, per poi proseguire con “Medùlla”, il suo secondo capolavoro. Bjork è un artista unica nel suo genere, difficile da apprezzare ma godibilissima se ascoltata “con le orecchie giuste”. Consiglio a tutti coloro che non si fermano davanti a qualcosa di più “difficile”, meno scontato di ciò che “va di moda”.

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Riassunto del Bot

La recensione celebra Vespertine come il miglior album di Bjork, evidenziandone la fusione tra minimalismo elettronico e ricchi arrangiamenti orchestrali. Si sottolinea la sensibilità artistica dell'artista e alcune tracce chiave come Hidden Place, Pagan Poetry e Cocoon. Viene suggerito l'ascolto con attenzione per apprezzarne le sfumature più difficili e si consiglia l'album anche ai nuovi ascoltatori.

Björk

Björk è una cantante, compositrice e produttrice islandese, nota per la sua voce distintiva, la sperimentazione tra generi e la carriera solista iniziata dopo il successo con i Sugarcubes.
40 Recensioni

Altre recensioni

Di  lovi

 In questo lavoro non ci sono canzoni che rimangono impresse per un ritornello, o per il ritmo... ma per l’atmosfera che creano.

 Ogni respiro è emozione, e al contrario di quello che dicono su questo album non c’è niente di artefatto qui... solo emozione.


Di  So_av

 Vespertine racchiude la magia e le sfumature dell’intenso mondo di Björk.

 Un’intimista, naturalista, scioccante e pulsante di beat elettronici che vanno a ritmo col suo cuore.


Di  desade

 "Vespertine rimane il migliore risultato della sperimentazione musicale operata dal folletto dei ghiacci."

 "Un album da ascoltare e basta, dal quale lasciarsi portare via delicatamente, dalle cui musiche lasciarsi avvolgere come in un bozzolo."