Affinata ulteriormente la loro vena pop, dopo la curiosa parentesi 'Johnny Cash-iana' di "Howl", tornano a due anni esatti di distanza i losangelini Black Rebel Motorcycle Club con un album di tredici nuove canzoni, rispettando una costante cadenza biennale come successo per tutti i loro precedenti lavori.
Lo stile di questo nuovo cd tradisce un evidente ritorno a "Take Them On, On Your Own", disco del 2003 che li aveva consacrati al successo europeo, anche se "Baby 81" leviga ulteriormente certe asperità del passato e riporta sulle scene una band pronta ad allargare sempre di più la sua potenziale audience.
Non per niente il ritorno è su Island, succursale della major Universal dopo la breve parentesi indipendente su Echo. Questo ritorno colloca il suono dei BRMC tra il feedback pop dei mai dimenticati Jesus & Mary Chain e certe atmosfere più britpop che fanno capo sia a band oramai storiche come Supergrass, Oasis e Blur, sia allo stile dei nuovi alfieri del rock alternativo inglese, dagli Snow Patrol ai Bloc Party e, perché no, dagli Arctic Monkeys ai Maximo Park, solo per citare quelli più quotati al momento.
I primi sei brani sono una micidiale sequenza mozzafiato. Dal blues contaminato di "Took Out A Loan" si passa al rock'n'roll selvaggio di "Cold Wind", attraverso il britpop di "Window" o l'energia quasi punk di "Berlin", in un efficace caleidoscopio musicale che si dipana con grande effetto su tutto il disco.
Effettivamente questi tredici brani sono uno più bello dell'altro e sarebbe un torto segnalarne solo alcuni. Diciamo solo che questo è uno di quei rari dischi che si ascolta con piacere dalla prima all'ultima traccia senza che ci si imbatta in cadute di tono o momenti di tedio, cosa non improbabile per questo tipo di formazioni. Motivo di quest'eccezione alla regola è che i BRMC hanno una grande capacità di spaziare con assoluta disinvoltura da uno stile abrasivo e graffiante ad uno più marcatamente pop privilegiando soluzioni melodiche contagiose o meglio ancora "catchy" - come dicono oltremanica - senza per questo risultare dispersivi o privi di una loro identità.
Forse sono proprio loro i veri eredi dei Jesus & Mary Chain, con la differenza che questi ultimi nel corso della loro decennale carriera hanno rischiato meno ritagliandosi un meritato spazio personale come 'cult-band' a cavallo tra la seconda metà degli anni 80 e la prima dei 90, mentre i Black Rebel con queste premesse potrebbero vedersi spalancate molte porte in futuro.
Staremo a vedere senza per questo non tifare per loro.
E il tempo dirà.
Sta a voi (e ai vostri gusti) decidere se stare ancora coi Black Rebel oppure no...
Il disco di riferimento torna ad essere 'Take Them On...', ma con uno stampo tipicamente anglosassone.
C'è un soffio di spiritualità dalla prima all'ultima traccia di questo Baby 81.
It's only rock'n'roll, but it's all we want.