Copertina di Black Rebel Motorcycle Club Baby 81
GrantNicholas

• Voto:

Per appassionati di rock alternativo, fan dei brmc, amanti del brit-pop e del grunge, ascoltatori curiosi delle evoluzioni musicali di band indie/rock
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LA RECENSIONE

Prima l'america, i paesaggi sperduti, le radici. Adesso l'Inghilterra, il brit-pop, i walls of sound, ma anche il grunge, lo stadium rock à la U2 oppure i "soliti" Jesus & Mary Chain. Dopo il bel viaggio nelle radici musicali a stelle e strisce che decisero di intraprendere due anni fa con il bel "Howl", i Black Rebel tornano ad accendere gli amplificatori con questo nuovo "Baby 81", anticipato da un singolo come "Weapon Of Choice" (che sembra una "Stop" maggiormente frenetica e vigorosa) indicativo in tal senso.

Il nuovo lavoro si apre sulle note di "Took Out A Loan", dominata da un riff ripetitivo ma piacevole e dai cambi di tempo della batteria, anche se si mantiene su una velocità di crociera moderata e costante. La successiva "Berlin" fa l'occhiolino alle sonorità danzerecce tanto di moda in questo periodo, mentre, superata "Weapon Of Choice", "Window" è new britpop allo stato puro, con la sua intro di piano rubata a qualcosa di Elton John e il cantato strascicato alla Liam Gallagher. "Cold Wind" è al contrario basata su un giro bello sporco di chitarra e una melodia vagamente grunge (quindi in netta contrapposizione rispetto alla primissima parte del disco) . Per "It's Not What You Wanted" vale il discorso fatto per "Window", ma qui è ancora una volta la sei corde a farla da padrona; "666 Conducer" (già disponibile in rete prima dell'uscita dell'album) è invero molto interessante nel suo andamento sporco-minaccioso, non come "All You Do Is Talk" (U2 a tonnellate), che passa piatta e monotona.

"Lein On Your Dreams" vanta il classico finale very-british col cantato in falsetto, "Need Some Air" invece alza il tiro e rivitalizza la situazione con un andamento piuttosto piacevole e trascinante. La successiva "Killing The Light" col suo falsetto forzato è francamente insentibile e si becca la palma di peggior brano dell'album, mentre "American X" si dilunga in un finale strumentale alla maniera degli ultimi Dandy Warhols. Chiude la bella "I Am Only", dominata inizialmente da un bel giro acustico, poi da un deciso wall of sound.

In definitiva il disco di riferimento torna ad essere "Take Them On...", se proprio è necessario fare un paragone, ma c'è comunque da scordarsi la patina sporca-e-cattiva che caratterizzava quell'album, in favore di una maggiore attenzione nello sviluppare spesso le melodie utilizzando uno stampo tipicamente anglosassone.

Sta a voi (e ai vostri gusti) decidere se stare ancora coi Black Rebel oppure no...

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Riassunto del Bot

Baby 81, il quarto album dei Black Rebel Motorcycle Club, segna un passaggio dal loro rock americano verso sonorità più britanniche come il brit-pop e il wall of sound. L'album presenta momenti più vigorosi e altri più melodici, con influenze che spaziano dal grunge agli U2. Sebbene alcuni brani risultino meno ispirati, il disco dimostra una attenzione maggiore allo sviluppo melodico, pur mantenendo un carattere alternativo. In definitiva, un lavoro che invita a riflettere sul proprio rapporto con la band.

Tracce testi video

03   Weapon of Choice (02:50)

Leggi il testo

04   Windows (06:06)

05   Cold Wind (04:18)

06   Not What You Wanted (03:44)

08   All You Do Is Talk (05:42)

09   Lien on Your Dreams (04:37)

10   Need Some Air (04:05)

11   Killing the Light (03:56)

12   American X (09:11)

13   Am I Only (04:27)

Black Rebel Motorcycle Club

Black Rebel Motorcycle Club (BRMC) è un gruppo rock statunitense formato nel 1998. È noto per un suono tra alternative/garage e shoegaze, e per una discografia che include una svolta più acustica in "Howl" e successivi ritorni a sonorità più elettriche.
19 Recensioni

Altre recensioni

Di  Alex1965

 Questi tredici brani sono uno più bello dell’altro e si ascoltano con piacere dalla prima all’ultima traccia senza cali di tono.

 Forse sono proprio loro i veri eredi dei Jesus & Mary Chain, con la differenza che i BRMC potrebbero vedersi spalancate molte porte in futuro.


Di  breakerfall

 C'è un soffio di spiritualità dalla prima all'ultima traccia di questo Baby 81.

 It's only rock'n'roll, but it's all we want.