Registrazione di uno storico concerto dei Sabbath del 20 dicembre 1970 all'Olympia di Parigi.
Ascoltando questo bootleg ci si rende perfettamente conto del delirio sonoro proposto dai Sabbath in quegli anni, di quanto fossero "altri" rispetto a tutta la musica di quel periodo.
La voce delirante di Ozzy e la chitarra malsana e cupa di Iommi riescono a creare un'atmosfera veramente allucinante, lontana anni luce da tutto quello che veniva proposto in quegli anni. Ogni volta che sento i Sabbath del primo periodo (fino al '75) non riesco a capire come facessero a tirar fuori quelle sonorità e quei giri così semplici ma allo stesso tempo così carichi di fascino. Non oso immaginare cosa dovesse essere vederli dal vivo...
I momenti da ricordare del concerto sono tanti, non c'è traccia che non trasmetta una sensazione di disagio e di profonda emozione. Sopra tutti i pezzi "Black Sabbath", delirio più unico che raro con la voce straziante di Ozzy che fa da perfetto contraltare ai bicordi stonati di Iommi.
Ascoltando bootlegs come questo ci si rende conto di quanto seminale sia stata l'influenza dei Sabbath in tutta la musica successiva, influenza che continua pesantemente ancora oggi. La più grand band del mondo, anche se non so se tutti se ne siano resi conto.