Copertina di Bloc Party The Prayer
valkyr

• Voto:

Per amanti dell'indie-rock, fan dei bloc party, appassionati di musica alternativa e critica musicale
 Dividi con...

LA RECENSIONE

I Bloc Party sono tornati, e lo fanno in grande stile. A chi si aspettava una fast song spedita e incazzata alla "Banquet", i Bloc hanno fatto una sorpresa e ci presentano questa "The prayer".

Che dire: le percussioni sporche che introducono un Kele stranamente "mugugnante" lasciano intuire che il gruppo è cresciuto in una maniera forse più dark, più oscura. Il testo dice "Lord give me grace, and dancing feet" (Dio dammi grazia, e piedi per ballare), facendoci capire che i Bloc quasi invocano Dio affinchè li aiuti a riuscire a bissare il successo del precedente "Silent Alarm", pur sapendo che l'impresa sarà molto ardua…  La canzone continua con la forma di un mattone indie-rock, per poi esplodere nello stupendo ritornello, in pieno stile Bloc Party. I quattro ragazzoni meritano veramente un complimento per la maestria con la quale riescono a comporre i ritornelli, sempre molto romantici e sognanti, senza mai utilizzare strumenti musicali inutili e caotici.

Questo particolare però sembrano averlo capito anche loro, vista la quantità di volte che ce lo fanno sentire, il loro bel ritornello. Emerge infatti un pò (un bel pò) di ripetitività, in questa canzone. L'assolo di chitarra verso la fine (stranamente quasi insulso, distorto, inutile!) non aiuta certo a variare uno stile che ormai comincia inesorabilmente a puzzare di vecchio.

Come già detto, i Bloc sono tornati. La canzone è potente, romantica, ma ripetitiva. Se vorranno voti alti nelle recensioni del loro ormai imminente album "A weekend in the city", dovranno rischiare e puntare ancora una volta a dare nuova aria a uno stile musicale stagnante, quale l'indie-rock.

Le possibilità, senza dubbio, ce le hanno.

Carico i commenti...  con calma

Riassunto del Bot

I Bloc Party tornano con il singolo 'The Prayer', caratterizzato da un sound più oscuro e un ritornello potente. La canzone mostra la maestria del gruppo nel comporre brani romantici e sognanti, ma soffre di una certa ripetitività e un assolo di chitarra poco efficace. Pur senza raggiungere pienamente la freschezza del passato, il pezzo conferma il potenziale della band di innovare l'indie-rock.

Tracce

01   The Prayer (Break & Silent Witness remix) (05:45)

02   The Prayer (Phones Metal Jackin' remix) (05:03)

03   The Prayer (Para One remix) (06:07)

04   The Prayer (Does It Offend You, Yeah? remix) (04:20)

Bloc Party

Band inglese associata all’ondata indie/post-punk revival dei 2000, con Kele Okereke come frontman; nelle recensioni viene spesso citata per l’impatto del debutto "Silent Alarm" e per successive svolte verso elettronica e pop.
17 Recensioni