Copertina di Bob Dylan Highway 61 Revisited
Pinhead

• Voto:

Per appassionati di musica rock classica, collezionisti di vinili, chitarristi dilettanti e amanti di bob dylan.
 Dividi con...

LA RECENSIONE

Nessuno l'ha capito, ma la reale grandezza di questo disco risiede nell'essere un perfetto alibi.

Se un qualsiasi Pinhead di veneranda età non deve vergognarsi di passare il tempo libero strimpellando sei corde al ritmo dei Ramones, lo deve esclusivamente ad «Highway 61 Revisited».

Ché se arriva il saputello di turno ad apostrofarti «Aho, la smetti di fare tutto ‘sto casino? Ma ti rendi conto che hai quarant'anni e non puoi ancora stare a perdere tempo in questo modo? Ma che, sei deficiente?», tu lo degni di uno sguardo compassionevole, tiri fuori dalla tua collezione il succitato vinile e, mostrandoglielo, lo ammonisci a portare rispetto per la più assoluta forma d'arte che l'uomo abbia concepito nel ventesimo secolo.

E dedicatogli un ultimo sguardo, questa volta sprezzante, riaccendi l'amplificatore e riparti a schitarrare sulle note di «Blitzkrieg Bop» ...

Hey ho, let's go.

PS: Magari, per farlo sentire più tapino di quanto già non sia, gli accenni pure qualche strofa di «Desolation Row» ...

 

 

Carico i commenti...  con calma

Riassunto del Bot

La recensione celebra Highway 61 Revisited di Bob Dylan come un disco fondamentale che funge da 'alibi' perfetto per chi ama suonare la chitarra e vivere la musica con passione. Attraverso un tono ironico, l'autore difende il valore artistico di questo album icona, invitando a rispettare la musica come forma d'arte suprema del ventesimo secolo.

Tracce testi video

01   Like a Rolling Stone (06:13)

Leggi il testo

02   Tombstone Blues (05:58)

03   It Takes a Lot to Laugh, It Takes a Train to Cry (04:09)

05   Ballad of a Thin Man (05:59)

06   Queen Jane Approximately (05:31)

Leggi il testo

07   Highway 61 Revisited (03:30)

Leggi il testo

08   Just Like Tom Thumb's Blues (05:32)

Bob Dylan

Bob Dylan (nome d'anagrafe Robert Allen Zimmerman) nasce nel 1941 e rivoluziona la musica e la canzone d'autore in Occidente, portando il folk e il rock in territori impensati. Influenzato da Woody Guthrie e dalla Beat Generation, vince il Nobel per la Letteratura nel 2016.
127 Recensioni

Altre recensioni

Di  Grasshopper

 È qui che il vecchio Dylan NARRATORE lasciò il posto al Dylan MUSICISTA, cosa impensabile due anni prima.

 Tra altri 40 anni questo disco non sarà ancora dimenticato.


Di  villagevoice

 Una canzone pericolosa... infinita... una di quelle canzoni che ti entra nelle vene e rimani congelato...

 Dopo questo capolavoro Dylan si confermerà con l’epico Blonde on Blonde... il resto è storia...