Copertina di Bob Dylan Pat Garrett & Billy The Kid
Viva Lì

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Per appassionati di bob dylan, fan della musica folk e rock anni '70, estimatori di colonne sonore cinematografiche, cultori del cinema western
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LA RECENSIONE

Musica & Cinema: un binomio rischioso, spesso difficile. Le colonne sonore di Vangelis ("Blade Runner", "Momenti di gloria") sono indubbiamente molto belle; le colonne sonore di Guccini e De Andrè, per quanti immensi cantautori, sono spesso noiose e dimenticabili ("Signore e signori buonanotte", "Ilona arriva con la pioggia": quest'ultimo film contiene "Smisurata preghiera" non fra i vertici della coppia De Andrè-Fossati). Insomma, comporre una colonna sonora è difficile e pericoloso. Lo sa bene Bob Dylan, o meglio, crede di saperlo. Dopo aver interpretato il personaggio di Alias nel bellissimo "Pat Garrett & Billy the Kid", Dylan viene incaricato da zio Sam Peckinpah di comporre una colonna sonora fiabesca e agrodolce. Dylan, da principio, sforna un capolavoro: "Knockin' on Heaven's Door", poi un paio di buone canzoni, infine alcune trascurabilissime musiche molto simili a certe ballate italiote stile Angelo Branduardi. Il risultato è un disco anomalo, di buona fattura, eppure non travolgente: "Pat Garrett e Billy the Kid" è un album capriccioso, un pò melenso, a tratti persino noioso.

Dylan infarcisce l'album con ballate tipicamente western a lui poco congeniali, sfodera un impressionante partitura di violini e utilizza, senza troppa convinzione, chitarre melodiche e chitarre elettriche. Il risultato, intendiamoci, non è disprezzabile: metà dell'album è più che interessante, il problema è l'altra metà. Se si esclude il meraviglioso capolavoro "Knockin' on Heaven's Door", e alcune buone ballate tra cui spicca "Billy", il resto è pomposa musica fine ottocentesca con assoli chitarristici non propriamente devastanti. Ingiusto comunque, sarebbe inveire contro Dylan. "Pat Garrett e Billy the Kid" è solamente un curioso intermezzo forse poco riuscito, in cui Bob si prende una pausa dopo i trionfi di "Like A Rolling Stones" e "Just Like A Woman". Inutile negare comunque che la fase di declino artistico è ormai in pieno svolgimento: "Desire", datato 1976, sarà l'ultimo grande colpo di coda di un artista geniale che, per tutti gli anni Sessanta, fu un profeta, un rocker, un apripista, uno Springsteen più maturo e più coraggioso. Con buona pace del Boss e dei tanti fans sparsi per il mondo.

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Riassunto del Bot

L'album 'Pat Garrett & Billy The Kid' di Bob Dylan è un'interessante ma irregolare colonna sonora per il film omonimo di Peckinpah. Con brani memorabili come 'Knockin' on Heaven's Door', l'album alterna momenti ispirati a composizioni più fiacche e poco convincente, evidenziando una fase di declino creativo nell’artista. Pur non essendo un capolavoro, l'album resta un curioso e accattivante esperimento nella carriera di Dylan.

Tracce testi video

01   Main Title Theme (Billy) (06:06)

02   Cantina Theme (Workin' for the Law) (02:56)

03   Billy 1 (03:55)

04   Bunkhouse Theme (02:15)

05   River Theme (01:28)

07   Knockin' on Heaven's Door (02:32)

Leggi il testo

08   Final Theme (05:23)

09   Billy 4 (05:03)

Bob Dylan

Bob Dylan (nome d'anagrafe Robert Allen Zimmerman) nasce nel 1941 e rivoluziona la musica e la canzone d'autore in Occidente, portando il folk e il rock in territori impensati. Influenzato da Woody Guthrie e dalla Beat Generation, vince il Nobel per la Letteratura nel 2016.
127 Recensioni

Altre recensioni

Di  ilsuonatorejones

 La voce di Dylan, in fade-in sulla morte dell'ex-sceriffo è uno dei punti più alti della cinematografia.

 La canzone è uno dei punti più alti della storia della musica.