Copertina di Braindamage The Turning Poin
Marco Orsi

• Voto:

Per appassionati di metal italiano, fan del thrash e dell'hardcore, amanti dei concept album storici e underground metal
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LA RECENSIONE

Nonostante certi fenomeni da baraccone, pensiamo a Pino Scotto o ai Lacuna Coil, il metal italiano ha quasi sempre sfornato delle ottime e apprezzatissime formazioni. Paul Chain, Necrodeath, Mortuary Drape, , In.si.dia, Node, Spite Extreme Wing e chissà quanti altri!

Oggi vi voglio parlare dei Braindamage, band tricolore che ha sfornato alcuni dischi veramente sfiziosi.

Lo stile dei nostri è di chiara derivazione thrash, ma non mancano parti maggiormente hardcore e trame semi-prog. Un gruppo che ha fatto dell'ingenio e dell'originalità i propri tratti distintivi.

Il disco che andrò a recensire è stato pubblicato nel lontano 1996 e, purtroppo, non riscosse un grande successo in termini di vendite e attenzioni.

"The Turning Point" è un possente concept dedicato alla guerra , per la precisione alla Grande Guerra.

Nessun tono apologetico o nazionalista. La band di Andrea Signorelli ha voluto ricordare uno dei più tragici eventi del novecento. Se avete letto libri come "Niente Di Nuovo Sul Fronte Occidentale", converrete con me.

Le danze si aprono con "La Grande Guerre", brano mastodontico che riporta alla mente alcune cose dei primi Machine Head.

Segue "Hospital For The Sick Children". Un basso pesantissimo e riff granitici. Cupa come la peggior notte della vostra vita.

"No Place To Fall" è veloce e aggressiva. Si sente che i nostri hanno imparato la lezione di certo hardcore americano.

Fare il track-by-track non è la mia passione ma, prima di terminare questa carrellata, segnalo le monumentali "Aurora", "Disertori" e la sabbathiana "The Turning Point".

Un disco che rappresenta l'evoluzione del Thrash verso qualcosa di altro. Un disco che catapulta l'underground italiano a livelli qualitativi internzionali.

Cercatelo, non ve ne pentirete!

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Riassunto del Bot

La recensione celebra 'The Turning Point' dei Braindamage, un album thrash con forti influenze hardcore e progressive, dedicato alla Grande Guerra. Nonostante il disco non abbia avuto grande successo commerciale, è un lavoro originale e riuscito che eleva il metal italiano underground. Brani come 'La Grande Guerre' e 'Hospital For The Sick Children' sono particolarmente apprezzati e testimoniano la qualità del gruppo guidato da Andrea Signorelli.

Braindamage

Band tricolore, indicata nella recensione come guidata da Andrea Signorelli e nota per l'album concept 'The Turning Point' (1996). Stile con radici thrash, influenze hardcore e trame semi-progressive.
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