Copertina di Bruce Springsteen Live @ Milano - Stadio Meazza 25/06/08
primiballi

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Per appassionati di musica rock,fan di bruce springsteen,amanti dei concerti live autentici,collezionisti di live album,critici musicali,giovani e adulti interessati a performance musicali di qualità
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LA RECENSIONE

Perché fare finta quando si può fare sul serio...?

Altri salgono sul palco tra fumi, misteri, trucchi e mantelle per avere più carisma e sintomatico mistero. Loro no. Arrivano sul palco salutando e sorridendo. Imbracciano le chitarre, si mettono i ferri a tracolla, oppure si siedono e, semplicemente, partono con le note.

Altri usano sequenze elettroniche preregistrate a non finire. Loro no. Suonano tutto e un brano non è mai uguale a se stesso.

Altri hanno valanghe di cori registrati. Loro cantano tutti, alcuni benissimo, altri insomma, altri così così. Ma il risultato c'è. Sempre.

Altri ti buttano lì il loro concertino di un'oretta e mezza come fosse oro. Loro suonano mai meno di tre ore.

Altri seguono pedissequamente scalette studiate a tavolino, spesso dai produttoroni che stan loro alle spalle, secondo la logica marionettistica del "qui li facciamo abbracciare, qui li facciam saltare"... Loro no. Lui no. Cammina addosso al pubblico e prende dei bigliettoni con le richieste della gente. Le nostre richieste. E la gente chiede e vuole il pezzo che ama, cui ha legato momenti belli o malinconici, magari fosse anche un "B side" o un out-take, che nessuno mai farebbe dal vivo. Ed eccoti lì "None But The Brave". Altri, innamorati dei primi eighties, vorrebbero canzoni mai più fatte in concerto da allora o quasi, ed ecco, sempre grazie ai fogliettoni, "Hungry Heart", "Bobby Jean" e "I'm On Fire".

Altri, in una parola, se la tirano. Loro no.

Loro sono la E Street Band, capitanata da quel genio che è Springsteen, l'uomo che ha dato un nuovo significato al rock, al cantautorato e al folk, percorrendo con rigore e modestia i binari della tradizione, non uscendone mai, ma andando, rispetto a tutti, molto, molto avanti. E la cosa ha qualcosa d'oggettivo: chi ha quella voce, chi scrive così, chi tiene il palco in quel modo? Chi, in una sola persona, racchiude così tante caratteristiche uniche, così tanti pregi? Non Dylan. Non i pur bravi minori (tra i mille Adams, Cougar, Cohn). Non Van Morrison. Non James Taylor. Non Paul Simon. Potremmo andare avanti all'infinito. Springsteen ha sempre preso il proprio mestiere di songwriter molto sul serio, e contemporaneamente con grande umiltà. Quasi nessuno è finora stato in grado, dopo 25 anni di carriera e successi, di concepire un piccolo capolavoro qual'è stato "The Ghost of Tom Joad", e certamente nessuno è in grado, dopo oltre 35, di sfornare un disco come "Magic" ed un tour mondiale come quello che ha visitato l'Italia ben due volte nell'ultimo anno. None but the Boss.

Inutile: ci sarà sempre chi dirà che l'ultimo cantautorino malinconico, afono e possibilmente morto è più bravo del Boss. Ma è difficile che i critici (tutti o quasi), i musicisti (tutti, almeno quelli che conosco, e non son pochi) e una marea di gente in tutto il mondo possano sbagliare. Molto meglio godersi uno dei pochi grandi geni ancora in attività in quel meraviglioso campo secco e morente che è la musica cosiddetta leggera, che con Springsteen di leggero ha davvero poco. Con buona pace anche dei ricconi del quartiere del Meazza, capaci di indurre a decisioni talebane e ipocrite come la chiusura forzata alle 23.30. Il Boss, giustamente incurante, ha finito il concerto già in ritardo... Ma non contento è risalito sul palco per una definitiva, divertita e divertente "Twist and Shout".

Sì: perché la E Street sul palco si diverte ancora, e molto. Per un semplice motivo: hanno capito solo quello che i saggi capiscono: perché fare finta quando si può fare sul serio?

 

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Riassunto del Bot

La recensione celebra la sincerità e la potenza del concerto di Bruce Springsteen e della E Street Band a Milano nel 2008. Viene sottolineata l'autenticità della performance, l'assenza di artifici elettronici, e l'interazione diretta con il pubblico. L'artista è descritto come un genio umile che mantiene intatta la sua integrità artistica dopo decenni di carriera.

Bruce Springsteen & The E Street Band

Bruce Springsteen & The E Street Band sono un’icona del rock americano con base nel New Jersey, celebri per concerti lunghissimi, intensità emotiva e un repertorio di classici che attraversa decenni. Guidati da Springsteen, “The Boss”, la band ha incluso membri storici come Clarence Clemons, Steven Van Zandt, Max Weinberg, Roy Bittan, Garry Tallent, Nils Lofgren, Danny Federici, Patti Scialfa e Jake Clemons. Springsteen è nella Rock and Roll Hall of Fame dal 1999; la E Street Band dal 2014.
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