Copertina di Bruce Springsteen Born To Run
paolofreddie

• Voto:

Per appassionati di musica rock, fan di bruce springsteen, ascoltatori di classici anni '70 e cultori del rock n'roll autentico
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LA RECENSIONE

Si sa, nel vasto mondo della musica, ci sono gruppi o cantanti solisti che, cominciata la loro carriera, non ottengono immediatamente il successo planetario. Nonostante diversi artisti creino degli album d'esordio definibili capolavori, all'inizio non sono accolti con il dovuto calore. Questo è successo anche al giovane Bruce Springsteen, che nei '70 non ottenne molto successo con i primi due album. I suoi due lavori discografici erano stati accolti con freddezza e il Boss a quei tempi si limitava a suonare nei locali e nei bar, in giro per gli USA. A lui serviva un disco che lo consacrasse a livello continentale, un album con cui sfondare nel mondo del rock n'roll. "Volevo fare un disco che avesse le parole di Bob Dylan e la musica di Phil Spector. Quello che desideravo maggiormente, però, era cantare come Roy Orbison" dichiarerà Bruce Springsteen. Il disco in questione prende il nome di Born to run e viene pubblicato il 25 agosto del 1975, dopo mesi di duro lavoro in studio con la E street band nella quale figura il sassofonista Clarence Clemons. Quest'album è puro rock n'roll, genuino.

Esso si apre con Thunder road, un pezzo che ti cattura fin dalle prime note. Si può cogliere la sublimità del pianoforte accompagnato dall'armonica e il canto del Boss ti investe con il suo calore, ma anche con la sua malinconia. Come gli altri brani dell'album, Thunder road ha come tema principale il sogno Americano e nel testo viene raccontata una delle classiche storie in cui Bruce ci mostra un ragazzo che, in un'America piena di problemi, promette un mondo migliore, una vita migliore alla sua ragazza, nonostante sappia che molte promesse non saranno mantenute. Thunder road è un inno alla fuga, alla fuga intesa come modo per vincere, per raggiungere la felicità. La canzone che segue, Tenth avenue freeze out è un bel pezzo dalle sonorità jazz, con l'onnipresente pianoforte dalle note dolci che viene sovrastato dal sassofono di Clarence Clemons. Max Weimberg, membro della E street band, tiene il ritmo alla batteria. Night, terza in scaletta, è una canzone da tre minuti, molto orecchiabile, dalla bella andatura, sano e genuino rock n'roll, che da il posto a Backstreets, struggente lavoro di pianoforte e organo, suonati entrambi da Roy Bittan, in un introduzione struggente che prepara Bruce alla voce.

Il lato B dell'album inizia con un pezzo da novanta del Boss, il pezzo che meglio descrive l'artista, il pezzo forte dell'intero album, una meraviglia per antonomasia: la title track, Born to run, pezzo rock n'roll dall'introduzione memorabile e dal testo significativo, in cui si parla prevedibilmente del sogno americano. Siamo nati per correre, siamo solo dei vagabondi in attesa di un mondo migliore, di una terra promessa dove camminare al sole, la terra dove tutto è ok e in cui si sta bene. She's the one, secondo brano del lato B, è dominato dal clavicembalo che accompagna per tutta la canzone il canto di Bruce. Alla fine della canzone Clemons parte con uno dei suoi meravigliosi assoli al sassofono. She's the one cede il posto a Meeting across the river, meraviglioso pezzo struggente in cui la voce di Bruce non potrebbe essere migliore e il pianoforte commuove l'ascoltatore. A chiudere l'album c'è un brano di considerevole lunghezza: negli standard del rock n'roll una canzone non dovrebbe superare i 5-6 minuti, ma ci sono le eccezioni, come questo pezzo. Jungleland è molto evocativa come canzone: nel testo si parla di scontri tra bande, di una storia d'amore e di una notte vissuta intensamente. L'album si chiude con questo pezzo da novanta, in cui numerosi sono i cambi di tempo e i diversi assoli.

Un album meraviglioso, un album sublime, un album senza esclusione di colpi, puro rock n'roll pieno di carisma, da una parte, e dolcezza, dall'altra. Una delle perle dei '70, un album essenziale.

"Ho visto il futuro del rock n'roll, si chiama Bruce Springsteen" disse il giornalista Jon Landau, dopo aver assistito a un concerto del Boss ai tempi. E con questa frase chiudo questa recensione che spero vi piaccerà.

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Riassunto del Bot

Born to Run rappresenta il punto di svolta nella carriera di Bruce Springsteen, un album che unisce energia e dolcezza attraverso pezzi come Thunder Road e Jungleland. Caratterizzato da un rock genuino e testi ispirati al sogno americano, l'album viene celebrato per la maestria nella scrittura e le performance della E Street Band. Un classico imprescindibile degli anni '70 che ha consacrato Springsteen nel panorama musicale mondiale.

Tracce testi video

02   Tenth Avenue Freeze-Out (03:12)

Leggi il testo

03   Night (03:02)

07   Meeting Across the River (03:19)

Bruce Springsteen

Bruce Springsteen è uno dei simboli del rock americano, noto per la sua energia live e per i testi che raccontano la vita, i sogni e le disillusioni della working class. Dall’esordio nei bar di Asbury Park è arrivato a segnare la storia della musica con una discografia sterminata e concerti-maratona leggendari.
90 Recensioni

Altre recensioni

Di  Massimof

 La storia del rock è passata per "Born To Run". Ci è passata e si è arricchita.

 Un ritornello che rimarrà dentro ogni fan della musica rock.


Di  Rover

 Can­zoni di carne e sangue, poesia quotidiana.

 Se una sera vi va di sparire anche voi giù per Flamingo Lane premere play.


Di  Luck94

 "La grandezza delle canzoni sta soprattutto nel pathos dell'interpretazione."

 "Born To Run è una registrazione essenziale per ogni ascoltatore di musica che si rispetti."