Copertina di Bryan Adams Room Service
Maupassant83

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Per fan del rock classico, amanti della musica rock, fan di bryan adams, ascoltatori di ballate romantiche, appassionati di musica anni '80 e '00
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LA RECENSIONE

Bryan Adams, ritorno con il "Servizio In Camera"

Esce "Room Service", il nuovo album del rocker canadese, a quattro anni di distanza dalla raccolta "The Best Of Me"

Non sono più gli anni d'oro per Bryan Adams, quando le fiammeggianti chitarre scuotevano i palchi di tutto il mondo, ed il rock si poteva ancora chiamare con il suo nome. Però lo spirito rimane, ed è dimostrato nei riff puliti ma decisi di alcune canzoni, e perché no, anche nei testi, che richiamano lontanamente le sonorità dei primi album.

Come già è successo, nei suoi album Adams si ispira ai fatti della propria vita, infatti "Room Service" (letteralmente "servizio in camera") racconta proprio com'è la vita di un artista perennemente in Tour, incapace di consolidare alcun tipo di rapporto con le persone vicine, come raccontato nel primo singolo"Open Road", la vita come una "strada aperta", ed ogni posto, pur sicuro, caldo e accogliente, non è mai come casa ("Right back where i started from"). Ma una rock star che si rispetti non sente il bisogno di un posto fisso, quindi forse Adams lamenta il peso delle ormai 46 primavere trascorse; resta il fatto però che  per lui non è mai una vacanza, tanto che negli ultimi 5 anni Bryan e la sua band hanno percorso il mondo senza quasi mai fermarsi, tanto che questa ultima fatica è stata quasi tutta scritta e musicata negli hotel in cui erano ospitati. Con questo curriculum la sua fama di concertista non viene certo smentita, ma alcune sonorità e la ricerca di nuovi effetti negli strumenti fanno pensare a una voglia di modernità, malgrado rimangano nei testi gli elementi che contraddistinguono lo stile di Adams ("She's A Little Too Good For Me", "This Side Of Paradise"). Certo, gli anni ottanta sono passati, ma non mancano i pezzi lenti e romantici, come "I Was Only Dreaming" o la bellissima "Flying", che potrebbero quasi far pensare alle mitiche canzoni del passato, che hanno fatto sognare ed innamorare milioni di persone.

In definitiva, il "vecchio" Bryan Adams, anche se consacrato come vero animale da palcoscenico, sarà difficile da riavere in un nuovo album, ma "Room Service" rimarrà nel cuore dei fans per i suoi distinguibili richiami ai vecchi tempi, mentre per le novità può essere apprezzato anche dalle nuove generazioni che non vogliono vedere morire il rock, quello vero.

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Riassunto del Bot

Room Service segna il ritorno di Bryan Adams con un album che riflette la sua maturità artistica e la vita on the road. Pur lontano dagli anni d’oro, Adams mantiene intatto il suo spirito rock e aggiunge sonorità più moderne. L’album mescola brani energici a ballate romantiche, trovando equilibrio tra passato e presente. Un’opera che conquista sia i fan storici sia le nuove generazioni.

Tracce testi

01   Eastside Story (03:24)

02   This Side of Paradise (03:52)

Leggi il testo

03   Not Romeo, Not Juliette (03:40)

05   She's a Little Too Good for Me (02:39)

08   I Was Only Dreamin (02:34)

09   Right Back Where I Started From (03:43)

10   No Where Fast (03:50)

11   Why do You Have to Be So Hard to Love (02:59)

12   Blessing in Disguise (02:25)

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Bryan Adams

Bryan Adams (nato il 5 novembre 1959 a Kingston, Ontario) è un cantautore, chitarrista e fotografo canadese. Tra i maggiori esponenti del pop rock anni ’80-’90, è noto per classici come Summer of ’69, Heaven e (Everything I Do) I Do It for You.
13 Recensioni

Altre recensioni

Di  KillerJoe

 È uno di quegli album che farei girare di continuo sul lettore cd perché col suo disimpegno sa trasmettermi carica e positività.

 We wander 'round in the darkness but every now and then a little light shines through.