Copertina di Bush Sixteen Stone
Castaldo

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Per appassionati di rock anni 90, fan del grunge, critici musicali, ascoltatori interessati alla scena britannica e americana degli anni '90
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LA RECENSIONE

Aprile 1994: l'americano Kurt Donald Cobain decide di chiudere bruscamente con il mondo virtuale dello "Show Biz" lasciandoci una manciata di pregevoli canzoni e migliaia di deplorevoli scimmiottatori. Uno di questi è l'inglesino Gavin Rossdale leader dei Bush che proprio nel 1994 registra con tre suoi amici il debut album "Sixteen Stone".
Voce roca, chitarra mediocre, jeans strappati, aria trasandata quanto basta, e faccino carino... sono queste le caratteristiche principali di Gavin, che in poco tempo diventerà il nuovo sex symbol (MAH!!!) delle teen ager d'oltre manica.

Ma Cosa hanno in comune il leader dei Bush e quello dei Nirvana? Niente, e, a parte una cantantessa finta bionda che non sa cantare scelta come partner (Courtney Love per Cobain e Gwen Stefani per Rossdale), i due sono estremamente diversi! Gavin Rossdale però, per sua fortuna si trova nel posto giusto al momento giusto... cioè, sale in corsa sul treno del successo proprio quando i discografici orfani di Cobain hanno perso la loro gallina dalle uova d'oro, e proprio quando i supergruppi di Seattle fanno a gara per saltare giù dal carrozzone del "grunge".

Il loro primo lavoro è davvero imbarazzante eppure vende più 8 milioni di copie negli Stati Uniti! Di rimbalzo diventano profeti in patria, dove prima erano stati accolti freddamente perchè oscurati dal fenomeno Oasis vs. Blur.
Che dire del disco? È un'accozzaglia di riff banalissimi ed effetti pseudo sporchi, ritmiche elementari e linee di basso inesistenti... ma la cosa che fa più incazzare è proprio la voce di Rossdale... perennemente monotona, a metà strada tra uno stralunato Cobain raffreddato e mio cugino Gino quando fa l'imitazione di Eddie Vedder.
Parlare delle canzoni e dei testi ("...I don't believe that Elvis is dead... I'm an alien, you're an alien and it's a beautiful rain"...) sarebbe superfluo... ma vi consiglio di scaricarvi i primi 20 secondi di Little Things per capire da dove abbiano preso l'ispirazione quelli della pubblicità degli assorbenti per comporre il jingle simil Smells Like Teen Spirit del loro spot di qualche anno fa.

God save the music!

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Riassunto del Bot

La recensione analizza il debutto 'Sixteen Stone' dei Bush, spesso visto come un'imitazione dei Nirvana e del grunge americano. Nonostante le critiche riservate alla voce di Gavin Rossdale e alla banalità musicale, l'album ha avuto un successo commerciale notevole, vendendo oltre 8 milioni di copie negli Stati Uniti. Il testo ironizza sulle differenze fra Bush e Nirvana, sottolineando un look e un appeal costruiti più sul marketing che sulla sostanza artistica.

Bush

I Bush sono una band rock londinese formata nel 1992 e guidata da Gavin Rossdale. Emersi con Sixteen Stone (1994) e accostati al grunge, hanno alternato successi radiofonici e cambi di rotta (elettronica inclusa), si sono sciolti nel 2002 e sono tornati nel 2010, fino a The Kingdom (2020) e The Art Of Survival (2022).
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