Copertina di Cancer The Weight Of The World
Sheep

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Per appassionati di punk rock, fan di musica alternativa e cultori del punk old school europeo
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LA RECENSIONE

Seppur poco noti in Italia, i svizzeri Cancer hanno un curriculum di tutto rispetto. Hanno diviso il palco con Donots, Casting Out, Fenix TX, Kris Roe e come se non bastasse, i membri fanno parte della MXPX All Stars band, insomma sanno sicuramente il fatto loro.

Oggi a distanza di qualche mese dalla pubblicazione originaria arriva finalmente anche in Italia “The Weight Of The World”, un EP che trasuda di punk-rock old school dal primo all'ultimo istante. I riferimenti stilistici del trio ellenico sono evidenti sin dalle prime battute: Social Distortion, H2O e Descendents sono nomi che hanno influito non poco nella crescita di questo progetto, meritevole di considerazione grazie alla qualità delle canzoni qui proposte. Rispetto alle classiche produzioni alternative odierne i Cancer hanno prestato molta attenzione al tema testi, mai banali e ancor più godibili attraverso la buona interpretazione vocale del frontman, decisamente all'altezza della situazione.

Che il punk-rock sia un genere che la band conosce bene è intuibile dalla semplicità con la quale i nostri sfoggino un'ampia gamma di soluzioni sonore, andando spesso a confrontarsi con scenari rock oriented ad alto tasso melodico. Insomma un bel lavoro, la cui unica banalità è forse rappresentata dall'artwork, traditional sì ma poco incisivo. Un neo che non macchia ciò che i Cancer sanno fare meglio: musica.

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Riassunto del Bot

I Cancer, band svizzera poco nota in Italia, pubblicano l'EP 'The Weight Of The World', pieno di autentico punk-rock old school. Il trio si distingue per sonorità influenzate da Social Distortion e Descendents, testi ben curati e un frontman capace. Nonostante un artwork poco incisivo, la qualità musicale rende l'EP molto apprezzabile per gli amanti del genere.

Cancer

Cancer sono un gruppo death metal inglese formato nel 1988 a Telford. Noti per i classici To the Gory End e Death Shall Rise (con James Murphy alla chitarra), hanno proseguito tra pausa e reunion fino a Shadow Gripped (2018).
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