Copertina di Carcass The Peel Sessions
GenitalGrinder

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Per appassionati di metal estremo, fan di grindcore e death metal, ascoltatori di musica underground e storici del metal
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LA RECENSIONE

Caldo afoso che mi uccide in questo abulico pomeriggio di fine Luglio; a ciò si aggiunge l'utente RIBALDO che mi ha letteralmente sfasciato i maroni nella mia recensione di ieri con quell'altro nick-name. Sono al culmine della paranoia: e come sempre per venirne fuori bene ho bisogno di violenza in musica. Mi serve come non mai la macelleria sonora dei vecchi Carcass.

La primissima formazione che vedeva imp(r)egnati Bill Steer alla triturante chitarra, Jeff Walker al basso ed alla voce "escoriatamente" growl e Ken Owen seduto dietro le putrescenti pelli della batteria. I tre giovanissimi inglesi agli inizi di carriera erano ossessionati dalle viscere e dagli organi interni umani; riversano questa loro diabolica passione andando a registrare nel Dicembre del 1988, dal famoso DJ John Peel, quattro brani già pubblicati qualche mese prima nel disco di esordio "Reek Of Putrefaction" (...Io puzzo di putrefazione...).

Versioni in presa diretta, come in una sorta di live improvvisato, con un sound violentissimo che si muove tra sfuriate di primitivo Grindcore, alla Napalm Death per intenderci, e abrasive virate verso un Death Metal che paga un forte tributo, in velocità, agli Slayer degli anni ottanta. I testi sembrano presi da un manuale di anatomia, del resto Jeff è stato studente di medicina, e si muovono tra escoriazioni addominali, purulenze, infezioni e necroticismi vari. Una macabra squisitezza.

Quindici minuti di totale terrore, con Bill che aggiunge al macello il suo cantato ancora più growl e gutturale rispetto a quello di Jeff. Si comincia con "Crepitating Bowel Erosion" e si arriva dissanguati a "Reek Of Putrefaction". In mezzo ci sono "Slash Dementia" (!?!) e "Cadaveric Incubator Of Endoparasites". Che "meraviglia" di titoli, porca zozza.

Ritengo per una volta del tutto inutile soffermarsi sui singoli brani.

Il compianto John Peel aveva la vista lunga.

Dedicata al cugggino RIBALDO; perchè in fondo è un bravo ragazzo...FOETICIDE...

Adesso mi sento molto meglio.

Ad Maiora.

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Riassunto del Bot

La recensione celebra 'The Peel Sessions' dei Carcass, un album live del 1988 che cattura l'aggressività primordiale della band. Con un sound grindcore feroce e testi ispirati all'anatomia, l'opera è un tuffo nella violenza sonora delle origini del death metal britannico. La registrazione, curata da John Peel, esprime una crudezza e un'intensità uniche che ancora oggi emozionano gli appassionati.

Tracce testi

01   Crepitating Bowel Erosion (05:05)

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03   Cadaveric Incubator Of Endo Parasites (03:10)

04   Reek Of Putrefaction (03:30)

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Carcass

Carcass è una band inglese di Liverpool, citata nelle recensioni come fondamentale per la nascita/diffusione di grindcore e death metal e associata alla codifica del melodic death metal con l'album "Heartwork" (1993).
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