Copertina di Carcass Wake Up And Smell The... Carcass
velu

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Per appassionati di metal, fan di carcass, collezionisti di musica underground, amanti di grindcore e death metal tecnico
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LA RECENSIONE

Cosa c'è di meglio di una raccolta alla fine della carriera artistica di una band?

Il "the best of..." è anche abbastanza odioso, visto che spesso si tratta di una mera operazione commerciale per avicinare qualche fan in più e per dare ai vecchi aficionados qualcosa in più da comprare e da commentare, anche se le canzoni le conoscono già tutte. Prima di questo "Wake up and smell the...carcass" Jeff Walker e soci avevano dato alla luce 2 album di grindcore furiosissimo ma che lasciavano già intravedere, con "Symphonies of sickness", una futura evoluzione del songwriting, e poi 2 capolavori assoluti del death metal tecnico come "Necroticism..." e "Heartwork", album che anche oggi non perdono un solo pizzico della loro potenza e del loro valore. Poi il buio; i Carcass lavorano al nuovo album e passano alla Sony, che cerca di imporre loro le proprie regole del music business, e tutti questi casini portano a continui slittamenti nella pubblicazione del disco, a un eccessivo stress nei componenti della band e al suo inevitabile scioglimento, prima che "Swansong" uscisse ancora grazie alla salvatrice Earache.

L'album che recensisco non è però una semplice raccolta con un paio di inediti, ma è una chicca, un regalo per tutti i fans dei Carcass, visto che le prime 5 tracce sono inediti presi dalle sessioni di ""Swansong" e non incluse nel CD originale, quindi un mini-album che completa la loro discografia, visto che sono songs molto recenti. Ecco quindi "Edge of darkness", che non sarebbe sfigurata come opener o singolo su "Swansong", la veloce "Emotional flatline", "Ever increasing circles", la più tranquilla "Blood spattered banner" e la rockeggiante "I told you so (corporate rock really does suck)".

Non sto a commentare uno per uno i pezzi, visto che sono semplicemente sullo stesso livello degli altri presenti su "Swansong" e idealmente ne sono la sua prosecuzione, lo stile è quel rock/blues super distorto di cui sopra e cantato da Jeff Walker con la sua voce sempre più al vetriolo. La produzione e i suoni sono i migliori della loro discografia, grazie a Colin Richardson che negli anni li ha sempre seguiti ed è riuscito ad ottenere il meglio di loro, gli assoli sono belli, articolati, puliti e ci mostrano un Bill Steer ispirato e per nulla in crisi di creatività nonostante le vicissitudini che hanno portato al loro scioglimento.

Le altre tracce sono 4 pezzi suonati live in uno show radiofonico nel 1994, 2 pezzi dell'EP di "Heartwork" (tra cui la mitica "Rot 'n' roll") e poi ancora altri brani tratti dall'EP "Tools of the trade" e dalle compilations "Pathological" e "Grindcrusher", tra cui alcune canzoni presenti sui primi 2 album registrate nuovamente qualche anno dopo con suoni decisamente migliori e meglio eseguite; rimarrete così stupiti dalla strumentale "Genital grinder II", dalla spaccaossa "Pyosisified (still rotten to the gore)" o dalla super tecnica "Hepatic tissue fermentation II", della quale ci viene proposta anche la versione originale del 1989.

"Exhume to consume" chiude questo CD che suggella definitivamente la carriera dei Carcass e li consacra tra i migliori gruppi grind/death degli anni '90. Una carriera la loro che più di tante altre ha dimostrato come una band può progredire tecnicamente pur partendo dalla quasi cacofonia degli esordi; ascoltando "Reek of putrefaction" e successivamente "Swansong" sembra di non sentire lo stesso gruppo.

I Carcass sono partiti dal grindcore più brutale e underground, sono passati attraverso il death metal tecnico e melodico per giungere poi al brutal rock del loro ultimo album, mantenendo sempre una loro identità e sapendosi mettere in gioco album dopo album. Questo "Wake up and smell the... carcass" (che ci mostra in copertina la testa di J.F.Kennedy con il cervello spappolato sul tavolo dell'obitorio) ripercorre la loro carriera ma non attraverso una raccolta di brani già sentiti, bensì proponendoci ben 5 nuovi brani inediti e una serie di pezzi live e b-sides che non possono che farci dispiacere del fatto che i Carcass non ci siano più, anche se le loro ultime esibizioni live lasciano intravedere uno spiraglio di luce.....

So as you breed... they will bleed!

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Riassunto del Bot

La raccolta "Wake Up And Smell The... Carcass" è un regalo per i fan, includendo 5 tracce inedite delle sessioni di "Swansong" e pezzi live e B-side di alta qualità. La recensione celebra l'evoluzione della band dal grindcore al brutal rock, evidenziando la freschezza e la potenza di ogni brano. La produzione curata di Colin Richardson valorizza l'abilità tecnica di Bill Steer, mentre l'album chiude con orgoglio la carriera di una delle band più influenti della scena metal.

Tracce testi video

01   Edge of Darkness (06:10)

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02   Emotional Flatline (04:17)

03   Ever Increasing Circles (04:07)

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04   Blood Spattered Banner (04:43)

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05   I Told You So (Corporate Rock Really Does Suck) (03:52)

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08   Rot 'n' Roll (03:46)

09   Edge of Darkness (05:50)

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10   This Is Your Life (04:10)

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11   Rot 'n' Roll (03:50)

12   Tools of the Trade (03:07)

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13   Pyosisified (Still Rotten to the Gore) (03:11)

14   Hepatic Tissue Fermentation II (06:40)

15   Genital Grinder II (03:02)

16   Hepatic Tissue Fermentation (06:13)

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17   Exhume to Consume (04:18)

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Carcass

Carcass è una band inglese di Liverpool, citata nelle recensioni come fondamentale per la nascita/diffusione di grindcore e death metal e associata alla codifica del melodic death metal con l'album "Heartwork" (1993).
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