Un disco eccezionalo..... insomma una chicca per chi osa, o oserebbe mettersi a suonare uno strumento, magari una chiTARRA. pero la nostra carrissima Carmen Sconsolata, poco ci lascia all'ironia e molto ci lascia alla schifezza, nel vero senso della parola.
Insomma un disco dove la carissima "CANTANTESSA", elabora, mastica e perpetua, un sound figlio della solida tradizione popolare italiana, dove chi suona o immagina un pezzo deve sempre sentirsi "confusa", oppure "infelice", perchè se no per qualche strano motivo non può vivere dolci emozioni.
In realtà, dico che per questo disco le parole non si sprecano, così concludo questa recensione a dir poco pattona, con un esempio lungimirante. Il disco di Carmen Sconsolata è paragonabile alle munnezze kicht di LORELLA CUCCARINI (CHI L'HA CUCCATA), protagonista nel sanremo melenso di qualche anno fa.
OK..... RECENSIONE FINITA...... SPERO CHE NON FACCIA COSì SCHIFO....... CI HO MESSO IL MASSIMO IMPEGNO.........
PS NON è VERO COMUNQUE........ SALUTAM A SORET
La naturalezza e l'incredibile talento ancora grezzo, e non messo sotto pressione da un successo che arriverà solo dopo, a creare il miracolo.
Ogni respiro, ogni ansimo di Carmen tocca le corde più lontane dell’animo, e poi tutta la canzone si evolve, esplode e rigida diventa un grido senza freno.
La Consoli nel 1997 fu un vero e proprio bagliore che accese per un attimo il panorama musicale italiano.
Chi mi trova in Italia qualcosa di simile nel 1997?