Copertina di CCCP Compagni Cittadini Fratelli Partigiani
marcoraganato

• Voto:

Per appassionati di punk italiano, cultori della musica politica degli anni '80, fan dei cccp e della musica d'autore impegnata
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LA RECENSIONE

Primo LP degli emiliani CCCP, "Compagni Cittadini Fratelli Partigiani" è un album che racchiude in sè l'essenza del punk post settantotto italiano. Non dimentichiamoci che il "leader" della band Giovanni Lindo Ferretti era militante in Lotta Continua. Tuttora però si è convertito alla destra filo cristiana in preda a delle crisi esistenziali forse dovute alla guarigione dopo una grave malattia.

Il disco è certamente catalogabile sotto il genere punk, con dei testi a volte pesanti, a volte di difficile comprensione, a volte invece leggeri e altamente digeribili. "Militanz" la prima traccia è un tipico esempio di canzone punk: durata di quasi due minuti, versi e ritornelli basso-chitarristici che hanno un tempo veloce. Il disco è pervaso da tematiche impegnative come la morte, il sesso, la politica, la religione: prendasi "Morire", un autentico inno a nostra sorella morte, ma anche una denuncia allo stato consumista: produci, consuma, crepa. "Emilia Paranoica" sicuramente è la canzone più rappresentativa del punk italiano a quei tempi vigente: straordinario l'intro del basso che apre la canzone e assolutamente nevrastenica la voce di Lindo Ferretti, soprattutto nella parte finale della canzone. "Live in Punkow" sembra un inno pogabile delle repubbliche socialiste sovietiche: "Voglio rifugiarmi sotto il patto di Varsavia, voglio un piano quinquennale, la stabilità". Il disco continua poi con "Mi Ami?", canzone altamente erotica per non dire pornografica, eccone il testo iniziale:

"un'erezione, un'erezione, un'erezione triste

per un coito molesto, per un coito modesto, per un coito molesto

spermi spermi spermi spermi indifferenti

per ingoi indigesti, per ingoi indigesti, per ingoi indigesti. "

La settima perla è "spara Jurij" il cui testo rimanda ad un incidente avvenuto il settembre 1983, quando dei caccia sovietici abbatterono un aereo di linea coreano nello spazio aereo russo credendolo un aereo spia americano. Juirj Andropov, l'allora segretario del PCUS, e' appunto lo Jurij della canzone (fonte Wikipedia). Il disco si chiude con "Punk Islam" canzone fortemente filo-orientale. Nelle musica si ascolti il riff fortemente di matrice orientale, degno di una danza del ventre, nelle parole invece spicca la frase schietta, pungente e ironica (?): "Hallà è grande, Gheddafi è il suo profeta".

Nell'essenza il disco è da ascoltare assolutamente per chi vuole dire di conoscere i CCCP.

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Riassunto del Bot

Il primo LP dei CCCP, "Compagni Cittadini Fratelli Partigiani", rappresenta l'essenza del punk post 1978 italiano. La recensione evidenzia sonorità veloci e testi che spaziano dalla politica alla morte e sesso. Brani come "Emilia Paranoica" e "Live in Punkow" sono pilastri della scena punk d'Italia. Il disco è un ascolto obbligato per chi vuole comprendere il movimento punk italiano.

CCCP Fedeli alla linea

CCCP Fedeli alla linea è un gruppo rock italiano nato all’inizio degli anni ’80 attorno a Giovanni Lindo Ferretti e Massimo Zamboni, noto per un punk/post-punk con riferimenti all’immaginario sovietico, alla provincia emiliana e per una forte componente performativa dal vivo (con Danilo Fatur e Annarella Giudici).
19 Recensioni