Copertina di Cesare Cremonini Bagus
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Per appassionati di musica pop italiana, fan di cesare cremonini e lunapop, amanti del cantautorato e del brit-pop.
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LA RECENSIONE

NON E’ SOLO UN DISCO PER ADOLESCENTI

A chi mi chiedesse se Bagus ha soddisfatto le mie aspettative direi di sì. Anzi, meglio di quanto credessi. L’ho comprato quasi per caso, dopo che l’estate scorsa un collega (assai più giovane) mi aveva riempito la pausa caffè con il resoconto entusiasta di un concerto bolognese del buon Cesare. Che sarà mai, mi son detto! e tanto per cominciare da qualcosa - visto che di Cremonini non avevo nulla - ho acquistato questo suo primo disco solista (anno 2002) aspettandomi, diciamo …il seguito post-adolescenziale dei Lunapop. Premesso che non ho niente in sé e per sé contro le canzoni per adolescenti (ancora mi ricordo le mie dopo almeno due generazioni di cantanti e davvero non è che fossero quel chissà che) qui ho trovato anche dell’altro. Echi di brit-pop (vedi gli Oasis di “She’s Electric” per “Piccola Ery” con annesse chitarrine beatlesiane) e richiami al miglior cantautorato popolare italiano degli anni 70 (la sua vocalità tra Venditti e De Gregori con il vantaggio di essere meno criptico di quest’ultimo per i testi) e poi via fino agli 80 di Gianni Togni.

Disco di canzoni d’amore, ma non solo; alcune leggerine nei testi (“Jalousie; Latin Lover; Due Stelle In Cielo”) oppure un po’ retoriche (il «preludio di Chopin» di “E Invece Sei Tu”) mentre altre sono decisamente più interessanti (“La Cameriera Dei Giorni Più Belli; Mary Seduta In Un Pub; Mille Galassie”) per arrivare alla mia preferita: “Padre Madre”, che per la sua incisività mi ha rimandato (esagerando, ovviamente) a “Mother” di John Lennon. Ci sta anche il piano acustico nella conclusiva title track, che fa un po’ Allevi ma piace sempre e si riallaccia a quel senso di positività e benessere richiamato dal titolo indonesiano e dalla accuratissima parte grafica in stile mitologia induista.

Del Cesare Cremonini ventenne non mi resta dunque che dirne bene (l’unica cosa che ho trovato un po’ stucchevole nel suo cantato è quell’insistere a strascicare le vocali aperte) e magari risentirmelo in un disco della maturità.

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Riassunto del Bot

La recensione analizza 'Bagus', primo album solista di Cesare Cremonini, che supera le aspettative con un mix di influenze britanniche e cantautorato italiano. Include canzoni d'amore ma anche brani più profondi e meno adolescenziali. La vocalità si colloca tra Venditti e De Gregori, con testi accessibili. La traccia 'Padre Madre' viene evidenziata come particolarmente incisiva e memorabile. Un disco che lascia una positiva impressione, non solo per un pubblico giovane.

Tracce testi video

01   Gli uomini e le donne sono uguali (04:09)

02   La cameriera dei giorni più belli (03:43)

04   Piccola Ery (05:16)

05   Mary seduta in un pub (04:05)

06   Mille galassie (05:22)

07   PadreMadre (04:33)

08   Jalousie (05:13)

09   Due stelle in cielo (03:23)

10   Vieni a vedere perché (04:13)

Leggi il testo

11   E invece sei tu (07:49)

12   Bagus (26:46)

Cesare Cremonini

Cantautore e musicista italiano di Bologna, già frontman dei Lunapop e poi solista dal 2002. Autore di brani pop molto popolari e di album curati negli arrangiamenti, spesso con forte uso del pianoforte e rimandi ai Beatles.
16 Recensioni

Altre recensioni

Di  AR (Anonima Recensori)

 Il cd è meraviglioso, segno di un giovane con evidente talento e capacità che vanno oltre l'immagine.

 Come è bello andare in giro con le ali sotto i piedi... fuori città...