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Charlie
No Second Chance

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Un disco veramente scoperto per caso (come quasi tutti quelli che recensisco), grazie ad un libro di cover dove se mi incuriosisce l'immagine che mi si para davanti me lo vado ad ascoltare su spotify, e se a volte mi capitano ciofeche altre mi capitano piccoli capolavori di gruppi sconosciuti. Se l'ultima volta il capolavoro è stato "Looking On" dei Move, oggi il miracolo si ripete (anche se non ai livelli del disco sopracitato).

L'album si apre con "Johnny Hold Back", caratterizzato da un sobbalzante accordo di chitarra che continua per tutta la canzone, con delle buone parti vocali. Una canzone piacevole.

Segue "Turning To You" canzone più dolce della precedente che potrebbe risultare melensa sia testualmente che musicalmente parlando, ma comunque buona.

Continua con "Don't Look Back", ballata lenta ma piacevole che potrebbe vagamente ricordare i Pink Floyd. Buon riff di apertura.

Si continua con "Pressure point", canzone aperta con una chitarra acustica che l'accompagnerà fino alla fine, con buoni coretti e ritmo molto allegro.

Ora un piccolo gioiello del disco: "Thirteen", triste e drammatica nei toni con un continuo riff ripetuto ossessivamente. Da ascoltare sotto la pioggia mentre si vaga senza meta per la città poco dopo il tramonto.

La seguente "No Second Chance" sembra in risposta alla precedente: se prima le luci della città ti sembravano tristi ora ti affascinano e ti spingono ad annegare la tristezza (sapete voi il motivo) in divertimento (la cosiddetta 'tristezza' può essere riconducibile al dolce ritornello).

"Lovers", invece, se ti rallegra per gran parte del pezzo, ora fa tornare quella malinconia con la parte strumentale finale: a dir poco avvincente.

"Love Is Alright" mi sa molto da riempitivo (colpa il non molto ispirato titolo forse), ma comunque piacevole e da ascoltare.

Per concludere in bellezza, la "Starway To Heaven" del disco: "Guitar Hero (False Messiah), un pezzone registrato in live di quasi otto minuti che sprigiona quasi tutto il contenuto dell'album, ovvero dei buoni riff, cori ispirati, ottimi cambiamenti di tema che chiudono il disco lasciandoti la voglia di riascoltarlo solo per tornare a questa perla.

Disco da ascoltare di un gruppo tristemente dimenticato, pieno di buone idee (anche se i testi un po' troppo melensi, ma è un mio parere personale).

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Commenti (Sette)

madcat
madcat
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Ovviamente in questo caso la copertina non ti ha minimamente attirato


Vik: Per chi mi hai preso?!
proggen_ait94
proggen_ait94
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cerca di evitare il track by track, qui dentro non piace granché
oddio, nemmeno fuori spero


Vik: Okay per le prossime analizzerò solo le migliori allora
Stanlio
Stanlio
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Anche questi non li conosco e vale il discorso su IPER LANDO che scrissi sulla tua "prima", oh oh le donne son uscite, si parte.

Buona pure la "terza", mandane a bomba!


Vik: Farò del mio meglio
iside
iside Divèrs
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esiste un solo Charlie (l'altro fa il surf cit.)


IlConte
IlConte
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Ora ci dobbiamo mettere d’accordo perché alcuni tuoi passaggi sembrano di uno che ascolta Rock - pure di tutti i tipi - da decenni... però hai 14 anni.
C’è qualcosa che tocca, mi capisci. Non puoi parlare di gruppi sconosciuti ... perché tanti per te sono sconosciuti, è ovvio.

Comunque due cose: ho già avvertito lo Stregone ... perché se viene a sapere che hai paragonato quella ciofeca al capolavoro ti invia 2 portuali sotto casa senza se e senza ma.

Il gruppo è tra i più tristi del periodo, pochi dischi e pure miseri.
Quel pop rock né carne né pesce che può rendere solo se eseguito con classe sopraffina ... e non è certo il loro caso.
Se non erro il chitarrista - scarso - e fondatore di cui non ricordo certo il nome poi si metterà a fare il produttore con miglior fortuna ... ma vado a memoria ...

Comunque scialbissimi, per me... ovvio


IlConte: Il tbt fatto così è terribile

Hai letto qualche recensione qui sopra?! O sei entrando sparando cartucce così senza fare un giro e renderti conto in che sito sei?!

Chiedo eh... perché quando uno entra, scrive ma non commenta nient’altro mi fa pensare ...
IlConte: entrando=entrato
Vik: A me hanno fatto una buona impressione sul primo ascolto
Dopo non mi sono interessato della storia della band o cose così ma, non sapendo nulla della band e senza un’idea di quello che mi si sarebbe parato contro, mi hanno intrattenuto e mi sono sinceramente piaciuti al primo ascolto
Vik: E, parlando del genere, più che rock scialbo io lo paragonerei a quello di Kenny roger o Bee Gees o ABBA di certo non con quello dei Led o dei Doors
Vik
Vik
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(Per fare degli esempi)


Falloppio
Falloppio
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Ho sentito tutto il disco
I cori sono molto interessanti
I pezzi mi sembrano semplici
Provo ad approfondire la band
Una band campione di copertine...


Ocio che non hai mica acceduto al DeBasio!

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