Copertina di Children Of Bodom Hatebreeder
Extreme_90

• Voto:

Per appassionati di metal, fan di power e extreme metal, musicisti e ascoltatori di metal tecnico e melodico
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LA RECENSIONE

Eccomi recensire una delle mie band preferite, ovvero i Children of Bodom.

Il quintetto finlandese, capitanato dall'eccentrico chitarrista e cantante alexi laiho, presenta il secondo album della loro carriera. "Hatebredeer" si presenta come un mix di power metal ed extreme, soprattutto per le vocals. Per quanto riguarda le canzoni si tratta di vere perle: assoli di chitarra fantastici, riff che riescono a creare una melodia fantastica, parti di tastiera coinvolgenti.

Si tratta di un album bellissimo di una delle migliori metal band in circolazione. Canzoni come "Bed of Razors" e "Downfall" non si levano dalle orecchie. Un album consigliatissimo.

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Riassunto del Bot

La recensione esalta 'Hatebreeder', il secondo album dei Children of Bodom, definito come un mix efficace tra power ed extreme metal. L'autore sottolinea gli assoli di chitarra, i riff melodici e le tastiere coinvolgenti. Album considerato uno dei migliori nella scena metal, con tracce memorabili come 'Bed of Razors' e 'Downfall'. Consigliato agli appassionati del genere.

Tracce testi video

02   Silent Night, Bodom Night (03:12)

05   Towards Dead End (04:53)

08   Children of Bodom (05:13)

Children of Bodom

I Children of Bodom sono stati una delle band più influenti della scena metal finlandese, celebri per aver miscelato death melodico, influenze power e thrash e una tecnica strumentale fuori dal comune. Guidati da Alexi Laiho, hanno lasciato il segno negli anni ’90 e 2000 con intrecci tastiera-chitarra diventati leggendari (e spesso causa di risse virtuali sui generi di appartenenza).
27 Recensioni

Altre recensioni

Di  wwwhatemoornet

 Questo disco non è un capolavoro… è IL capolavoro.

 Alexi Lahio fa il bello e il cattivo tempo sweppando a 360° e umiliando chiunque pensava di potere diventare un discreto chitarrista.


Di  alexi89

 Il "monumento alla violenza barocca" come io amo definire quest album.

 Downfall, l’elevazione ultraterrena e l’imponenza di Laiho e soci concentrata in poco meno di cinque minuti di pura estasi.