Copertina di Children Of Bodom Something Wild
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Per appassionati di metal estremo, fan dei children of bodom, chitarristi, tastieristi, curiosi di death e black metal
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LA RECENSIONE

Questo cd è violento (in risposta alle critiche che piovevano come würstel in seguito al fatto che omettevo questo piccolo dettaglio).
L'inizio, per questi cinque finlandesi, è tutt'altro che complicato, al contrario di altri gruppi: due demo di grande qualità (ma che non rispecchiano - soprattutto alla luce dell'ultima uscita - lo stile dei bambini del lago piú famoso del metal) e sono subito, attraverso la Spinefarm, sotto l'ala protettrice della Nuclear Blast, una delle case discografiche più potenti nel mondo metal.

In questo disco i COB propongono un death metal molto sinfonico, contaminato pesantemente dal black metal ma qua e là si sentono già piccole parti melodiche di puro power metal, parti che prenderanno il sopravvento su tutte le altre influenze nel secondo album della loro carriera: Hatebreeder.

Tecnicamente ineccepibili: Alexi Lahio sputa assoli e sweeps (sí lo so che non sapete cosa sono ma me ne frego) come fosse una cosa normale, supportato e doppiato dall'immenso tastierista Janne Warmann e da una sezione ritmica non eccezionale ma comunque discreta.

Ultimo elemento, IL GRANDE CHITARRISTA Alexander Kuoppala che, pur essendo bravo come Lahio (e forse anche di piú, basta sentire il live) era sempre stato relegato al ruolo di chitarrista ritmico a causa dell'egocentrismo di Alexi. Ora Kuoppala se ne è andato dai COB, si è ribellato ed è finalmente libero. L'hanno visto correre nelle foreste finlandesi nudo e in preda al delirio, vai Ale, siamo tutti con te.

Dicevamo??? Ah sí... beh gran cd, violento incazzato e impreziosito dai virtuosismi di Alexi Lahio, dal growl simile alla voce di Braccio di Ferro, e dal grande Janne Warmann: un grande duo di ispirazione neoclassica. Farete fatica a non innamorarvi di questo cd.

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Riassunto del Bot

La recensione esalta l’esordio dei Children Of Bodom con Something Wild, evidenziandone la violenza stilistica e l’originale miscela tra death metal sinfonico, black e power metal. Spiccano i virtuosismi di Alexi Lahio e il contributo di Janne Warman alle tastiere. L’album è tecnicamente eccellente e lascia il segno per energia e talento, pur non trascurando qualche discontinuità nella sezione ritmica.

Tracce testi video

01   Deadnight Warrior (03:21)

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02   In the Shadows (06:01)

03   Red Light in My Eyes, Part 1 (04:28)

04   Red Light in My Eyes, Part 2 (03:50)

05   Lake Bodom (04:01)

07   Touch Like Angel of Death (07:46)

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08   [silence] (00:10)

Children of Bodom

I Children of Bodom sono stati una delle band più influenti della scena metal finlandese, celebri per aver miscelato death melodico, influenze power e thrash e una tecnica strumentale fuori dal comune. Guidati da Alexi Laiho, hanno lasciato il segno negli anni ’90 e 2000 con intrecci tastiera-chitarra diventati leggendari (e spesso causa di risse virtuali sui generi di appartenenza).
27 Recensioni

Altre recensioni

Di  ghigno92

 Il disco in questione è 'Something Wild', primo LP del 1997 della band finlandese Children of Bodom.

 'The Nail' è la mia preferita: atmosfere apocalittiche e devastanti, memorabili le veloci cavalcate e gli sweep finali di Alexi.