Copertina di Church Of The Very Bright Lights Gang Crimes
masturbatio

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Per amanti della musica indie, appassionati di sadcore e dream pop, ascoltatori alla ricerca di sonorità malinconiche e riflessive
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LA RECENSIONE

I Church Of The Very Bright Lights, a parte il nome tra i più brutti della storia, ci propongono una riuscita fusione fra sadcore e dream.

C’è da dire che il suddetto debutto autoprodotto è niente male. Il terzetto di Calgary punta sulla sintesi melodica e riesce nell’intento di costruirsi una propria sonorità, fatta di arpeggi in timido delay e di ritmiche lievemente nervose, che nella loro apparente quiete incutono una certa angoscia.

Il problema è che risultano un pelino ripetitivi, e in alcuni frangenti si ha la sensazione che non diano la giusta incisività alle composizioni.

Spiccano l’onirica “Words”, dominata da una chitarra selvaggia e il tenero acustico di “Politicking”, che ricorda “Fruit Tree” del grande Nick Drake, ma riesce addirittura a batterlo in malinconia.

Degne di nota anche la girandola claustrofobica “Jerk Chiken” e la chiusura di “Lionsteeth” che vira verso lidi folk.

I Church Of The Very Bright Lights ci dimostrano che hanno i numeri per fare dell’ottima musica, ma questi 25 minuti sono una bozza troppo vaga per essere apprezzati nella maniera giusta.

PS: la band ha reso disponibile il download dell'album a questo link

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Riassunto del Bot

Il debutto autoprodotto dei Church Of The Very Bright Lights offre una interessante fusione tra sadcore e dream pop, caratterizzata da arpeggi delicati e ritmiche lievemente nervose che creano un'atmosfera angosciosa. Alcune tracce come "Words" e "Politicking" si distinguono per la loro emotività, ma in generale l'album soffre di ripetitività e manca di incisività. Nonostante questo, la band mostra potenzialità significative per il futuro.

Tracce

01   Jerk Chicken (00:00)

02   Washes Over (00:00)

03   Words (00:00)

04   Politicking (00:00)

05   Captains (00:00)

06   Talk (00:00)

07   Bone/Muscle (00:00)

08   Lionsteeth (00:00)

Church Of The Very Bright Lights

Trio di Calgary; debutto autoprodotto 'Gang Crimes' (circa 25 minuti) che fonde sonorità sadcore e dream con arpeggi in delay e ritmiche nervose.
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