Copertina di Xymox Twist Of Shadows
Fidia

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Per appassionati di synthpop, darkwave e musica elettronica anni ’80, fan dei clan of xymox e cultori del rock alternativo vintage
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LA RECENSIONE

In quello che fu definito il periodo technopop dei Clan of Xymox, il gruppo olandese, oltre a farsi chiamare semplicemente "Xymox", diede alle stampe il disco di maggior successo della loro carriera, ossia "Twist of Shadows", grazie anche al passaggio dalla 4AD di Ivo Watts alla major Polygram.

L'album ebbe il merito principale di imporsi sul mercato statunitense, dove vendette trecentomila copie e in cui ancora oggi gli Xymox possono contare su un corposo zoccolo duro di fans che li segue con costanza.

In una intervista letta su internet che potete facilmente reperire, Ronny Moorings, singer fondatore della band, ha pesantemente rinnegato l'album, giudicandolo troppo commerciale e non ricalcante il vero spirito suo e della sua creatura musicale.

Io al posto suo non sarei così categorico, visto il successo del disco che li ha fatti conoscere anche oltre i confini del vecchio continente.

"Twist of Shadows", infatti, è un buon disco, anche se pesantemente influenzato dal synth-pop ottantiano che andava per la maggiore in quegli anni, ma fortunatamente privo di quegli eccessi plastici sonori tanto di moda nel periodo.

Insomma, l'esternazione del buon Ronny mi sembra l'ennesimo tentativo di far vedere che si è un puro e duro per far piacere ai fans più tradizionalisti che non ti perdonano nessuna virata commerciale.

Ed infatti, dopo qualche tempo ed un sensibile calo nelle vendite del disco successivo "Phoenix", si tornò al vecchio nome "Clan of Xymox", a suoni più marcatamente electrogoth ed all'inserimento della chitarra in quello che è, ancora oggi, il loro tradizionale stile musicale.

Le canzoni più rappresentative e più degne di nota sono anche i singoli, melodici e danzerecci, di Twist of Shadows, ossia "Evelyn", ennesima canzone che ha per titolo un nome femminile, costante della disco dei Clan of Xymox, "Obsession", il cui clip veniva passato addirittura da Mtv, "Imagination", forse la loro canzone più commerciale in assoluto, in cui sono stati addirittura fatti paragoni con gli Spandau Ballet, e la depechemodiana "Blind Hearts".

Trascurabili, invece, gli episodi più lenti e darkeggianti, troppo di maniera, con l'unica eccezione della strumentale e conclusiva "Clementina".

Insomma, alla fine dei conti i Clan Of Xymox bene hanno fatto ad abbandonare il synthpop per l'electrogoth attuale, ma "Twist of Shadows" comunque rappresenta un passo importante nella carriera della band, che merita un vostro ascolto.

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Riassunto del Bot

Twist of Shadows rappresenta il periodo synthpop di Clan of Xymox, con un successo particolare negli USA grazie a hit come Evelyn e Obsession. Pur criticato dal frontman Ronny Moorings per la sua commercialità, l'album si distingue per melodie efficaci e un'influenza synthpop tipica degli anni ’80. Nonostante qualche traccia meno rilevante, il disco segna una tappa fondamentale per la band, che in seguito tornerà a sonorità electrogoth più autentiche.

Tracce testi video

Clan of Xymox

Band olandese di dark wave formata nel 1981 da Ronny Moorings con Anka Wolbert e Pieter Nooten. Dopo gli esordi su 4AD con Clan of Xymox e Medusa, hanno pubblicato come Xymox il più accessibile Twist of Shadows, quindi un ritorno a sonorità più cupe ed elettroniche con una lunga attività fino a lavori come Farewell, Breaking Point e Days Of Black.
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