Copertina di Clap Your Hands Say Yeah Clap Your Hands Say Yeah
Sallu

• Voto:

Per appassionati di indie rock, giovani adulti interessati a musica alternativa e sperimentale, intenditori di nuove sonorità indie
 Dividi con...

LA RECENSIONE

Così bello che ti metti a piangere e pure a bestemmiare, di gioia però. All'inizio quanto meno...
Stessa attitudine degli Arcade Fire, qualcosina dei Pavement e qui e là poi balenano i soliti volti noti dell'indie degli ultimi cinque anni. Il collettivo ha un nome che si ricorda, anche se a mio parere di una bruttezza macchiavellica, Clap Your Hands Say Yeah. Il discone che li vede al debutto è un buon misto di volontà di osare e scanzonatura che va tanto di moda ora. La cassa in 4 non appare quasi mai, strumenti un po' tradizionali si mischiano con le chitarre e i campionamenti, il risultato è ottimo. Alla lunga, alcuni passaggi stufano, ma certi momenti sono folgoranti. Il binomio Let The Cool Goddess Rust Away e Over And Over Again (Lost And Found) rapisce fin troppo, rimarrà infatti il momento più alto del disco. Nel marasma generale spiccano Details Of War, Heavy Metal e In This Home On Ice, il resto si lascia ascoltare ma non incide forse più di tanto a causa del carattere confusionario del disco.

Nel complesso il lavoro è molto ben riuscito, il classico LP da intenditori cool indie rocker bevitori di birra ma con le emozioni nel cuore. Le potenzialità per fare di questi Clap Your Hands Say Yeah un fenomeno ci sono, ma sinceramente io non mi sento di considerarli tali, anche se mi lascio la porta aperta. Ben spinto dalla stampa del settore (leggi Pitchfork che gli ha dato 9.0) questo è il classico album che entra in una corrente da poco aperta e che troverà buon riscontro. Sicuramente i singoli se azzeccati, potrebbero fare la differenza. Il messaggio che comunque si legge tra le righe è: vivi alla giornata, che fa bene, e non farti domande. Oggi c'è questo, e almeno è un pelino nuovo...

Carico i commenti...  con calma

Riassunto del Bot

Il disco di debutto dei Clap Your Hands Say Yeah è un mix riuscito di indie rock energico e sperimentazione. Il lavoro alterna momenti di grande intensità emotiva a passaggi più confusionari, ma nel complesso risulta coinvolgente e fresco. L'album conquista per la sua originalità e le potenzialità di crescita della band, con brani come "Let The Cool Goddess Rust Away" e "Over And Over Again" che spiccano come punti più alti. Consigliato agli appassionati di indie attenti e ironici.

Tracce testi video

01   Clap Your Hands! (01:48)

02   Let the Cool Goddess Rust Away (03:25)

03   Over and Over Again (Lost and Found) (03:09)

04   Sunshine and Clouds (And Everything Proud) (01:02)

05   Details of the War (03:30)

Leggi il testo

06   The Skin of My Yellow Country Teeth (05:44)

07   Is This Love? (03:12)

09   Blue Turning Gray (01:17)

10   In This Home on Ice (03:59)

Leggi il testo

11   Gimmie Some Salt (03:03)

12   Upon This Tidal Wave of Young Blood (04:34)

Clap Your Hands Say Yeah

Indie band statunitense attiva dal 2004, guidata da Alec Ounsworth. L’esordio omonimo del 2005, autoprodotto, si è fatto strada grazie al passaparola online. Da allora hanno alternato slanci melodici e svolte più abrasive, fino al set essenziale Piano & Voice del 2024.
06 Recensioni

Altre recensioni

Di  venus in furs

 Clap Your Hands Say Yeah è il più sconvolgente e commovente album di tutto il 2005.

 Lanciati dai bloggers, i CYHSY sono l’emblema di quel rock imperfetto che non smette mai di rigenerarsi.


Di  telespallabob771

 Talvolta lo troviamo: traccia 6, "The Skin Of My Yellow Country Teeth".

 I Clap Your Hands Say Yeah saranno la colonna sonora del mio eventuale matrimonio. O del mio suicidio.