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Cloud Nothings
Last Building Burning

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Capitanati dal frontman Dylan Baldi, I Cloud Nothings sono ormai da qualche anno diventati uno tra i gruppi più interessanti della scena alternative statunitense, e non solo. La loro musica non è la proverbiale invenzione dell’acqua calda, ma ha un forte impatto emotivo - un senso di irruenza e onestà che pare stia diventando sempre più difficile trovare nei gruppi di matrice post-punk. Queste qualità sicuramente non mancano nei dischi dei Cloud Nothings, specialmente considerando la loro discografia a partire da “Attack On Memory,” creato con l’aiuto di Steve Albini nel 2012.

Fin dal disco sopracitato, i Cloud Nothings hanno mantenuto la loro identità, seppur esplorando le possibilità di suono e produzioni molto diverse tra loro - Dal suono caotico e istintivo di “Here and Nowhere Else” (2014) allo stile più melodico e pulito di “Life Without Sound” (2017). Questa prova del 2018, “Last Building Burning” rimane forse uno dei dischi più aggressivi dei Cloud Nothings. L’album dura poco più di una mezz’ora, con tracce al fulmicotone come “On The Edge,” che si alternano a melodie stile Dinosaur Jr. (“Leave Him Now.” C’è anche spazio per suoni più cupi e sperimentali (fino a un certo punto) con tracce come “The Echo Of The World” e “Dissolution,” un pezzo che dura oltre 10 minuti, con una lunga sessione strumentale animata da feedback lancinante. Questi otto pezzi sono molto godibili ed è un altra grande diapositiva di una band che sa come portare avanti la propria discografia in maniera interessante, pur mantenendo la propria identità artistica.

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Commenti (Tre)

proggen_ait94
proggen_ait94
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di quelli che conosco decisamente il peggiore. Qualcuno ha sentito quello di quest'anno?


Gargarucolo: Io sono personalmente un grande fan del gruppo quindi sono molto di parte :D
nangaparbat
nangaparbat
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Attack On Memory mi era piaciuto molto, un bel mix tra Replacements, Slint e Strokes. quello dopo l'avevo cestinato presto, l'effetto sorpresa del revival era sfumato rapidamente.


Gargarucolo: anche a me alcuni pezzi di quel disco facevano pensare un pà ai replacements e gli strokes, anche molto ai Wipers!
Taurus
Taurus
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Da Attack in Memory in poi (non conosco le cose antecedenti) mi piacciono bene o male tutti. Devo sceglierne uno dico here and nowhere else. Questo in effetti è un ritorno ad atmosfere più noise dopo il precedente che virava maggiormente sul lato melodico.


Gargarucolo: Anche a me piace molto Here and Nowhere Else, che tra l'altro è prodotto da John Congleton, che è uno dei miei "addetti ai lavori" preferisci! Se ti piace quel tipo di suono un pò piu imastato ti consiglio anche il disco "Another Language" they This Will Destroy You, prodotto sempre da John Congleton!
Taurus: Conosco la band. Avevo apprezzato i lavori precedenti, ma quello a parte qualche pezzo non mi ha convinto. Però live rendono bene. Peccato sia stato l'ultimo grande concerto pre-Covid.

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