Copertina di Cop Shoot Cop Suck City EP
sfascia carrozze

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Per appassionati di noise-rock, industrial, musica sperimentale e cultori della scena rock underground anni ’90
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LA RECENSIONE

Chi ha avuto modo di conoscere il Mr. Tod A. che nell'ultimo quindicennio ha guidato i cosmopoliti Firewater effettivamente potrebbe trovare arduo individuarne i tratti salienti dietro il microfono degli spericolati noise-rockers Cop Shoot Cop, progetto ormai defunto da tre lustri abbondanti all'indomani dell'uscita del quarto e ultimo album, "Release", risalente al 1994.

La teorica "fatica" non è però causata, come spesso capita, dalla pochezza della primigenia proposta, ma dalla siderale distanza strutturale che separa le due (tre, mille..) vicende artistiche e umane del nostro vocalista giramondo: con le radici ben salde nel suono più diretto e disarticolato partorito dalla scuola noise-rock di Nuova York Tod e i suoi colleghi deturpatimpani facevano parte della non comune schiera di artisti che amavano pesantemente porsi in giuoco, rimescolando continuamente le numerose carte a propria disposizione e organizzando con metodo la propria tumultuosa evoluzione, approdando con l'andare delle uscite ad una forma canzone meno urticante, sempre più riconoscibile e personale.

Nel frangente preso in esame, un EP di quattro tracce fuoriuscito nel 1992, il quartetto si trova esattamente a metà del guado: nel suono ancora riottoso ricolmo di rumorismi di filiazione industriale s'insinua una netta propensione evolutiva che li porta alla creazione di una sorta di spigoloso rock mutante dal peso specifico ragguardevole: "We Shall Be Changed" in apertura di B-side è ben più che un manifesto d'intenti in questo senso.

E' chiaro che coloro i quali amano farsi deliziare dal ruspante, godibile, sfaccettato pout-pourri della formazione con base operativa in quel di Istanbul, potrebbero restare decisamente frastornati di fronte alla totale urgenza rock composta dall'incrocio di doppi bassi e controbatterie, usate a scopo quasi intimidatorio, tra pesanti clangori e abrasive declamazioni gutturali del nostro apolide di fiducia.

Disco dai tratti finemente corrosivi: il rischio è quello di salvifica intossicazione.

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Riassunto del Bot

La recensione approfondisce il Suck City EP del gruppo noise-rock Cop Shoot Cop, evidenziando il passaggio da un sound grezzo e rumoristico a un rock mutante più riconoscibile e personale. Il lavoro, risalente al 1992, mostra un mix corrosivo di industrial e rock sperimentale, guidato dalla voce di Tod A., che si differenzia nettamente dal suo successivo progetto Firewater. Un disco intenso e innovativo, in bilico tra urgenza e evoluzione sonora.

Tracce

01   Nowhere (04:37)

02   Days Will Pass (04:01)

03   We Shall Be Changed (05:01)

04   Suck City (02:27)

Cop Shoot Cop

Cop Shoot Cop è un gruppo industrial/noise di New York City attivo tra il 1987 e il 1996. Celebre per il doppio basso, l’uso del campionatore come strumento e l’assenza (iniziale) di chitarre, ha evoluto il suono dalla ferocia post-no wave a forme più melodiche in Release.
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