Copertina di Counting Crows Recovering The Satellites
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Per appassionati di rock alternativo anni '90, fan dei counting crows, amanti della musica emozionale e riflessiva
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LA RECENSIONE

Era il 1996. Un altro fottuto autunno. A me l'autunno deprime, non so a voi...
Ma sapevo, quell'anno, che avevo un buon motivo per affrontarlo con un po' meno depressione.
Ebbene sì... I Counting Crows stavano per pubblicare il loro secondo disco, dopo quel capolavoro che è August And Everything After.
L'attesa era diventata spasmodica. Il 15 ottobre 1996 tenevo fra le mie mani sudate e tremanti il tanto desiderato cd, verde cupo, con quella stella cometa...

Quando sento per la prima volta un cd di un gruppo che amo, provo la stessa sensazione di quando si rincontrano vecchi amici, dopo tanto tempo. E tanto silenzio. E si hanno tante cose da raccontare... Adam Duritz ha proprio tanto da raccontare, con la sua voce, con le sue melodie che entrano nella tua testa e ti regalano immagini ora soffuse, ora tremendamente nitide...
Sono sempre rimasto stupito di come e quanto la mia vita si specchi nella musica dei Counting Crows.

Questo secondo disco è diverso dal loro primo, al primo ascolto appare un po' più cupo, un po' più spigoloso. La chitarra di Dan Vickrey (nuovo arrivato nella band) si fa sentire eccome in queste 14 tracce. Il disco è un alternarsi di emozioni e stati d'animo, di immagini e melodie, di lamenti e momenti di riflessione.
Dai ritmi incalzanti di "Angel Of The Silences" ed "Have You Seen Me Lately" alle indimenticabili ballate "Goodnight Elisabeth" ed "A Long December". Quest'ultima l'ho ascoltata dal vivo, con Adam al pianoforte... ho ancora i brividi adesso!
Ne cito ancora due: "Miller's angels" bellissima e "Walkaways", un gioiello acustico, un piccolo diamante da serbare fra le cose più preziose.

Quell'autunno alla fine è passato... anche sulle note di queste canzoni. Quando siamo con i nostri amici più cari il tempo sembra sempre fuggire via veloce... a me succede così. Anche grazie ad Adam e ai Counting Crows.

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Riassunto del Bot

La recensione celebra 'Recovering The Satellites', secondo album dei Counting Crows, definendolo un’opera intensa e variegata rispetto al debutto. Il disco si distingue per atmosfere più cupe e uno stile spigoloso, grazie anche al contributo di Dan Vickrey. Tra ballate indimenticabili e ritmi energici, l'autore riflette su un album che accompagna sentimenti personali e ricordi d'autunno, attribuendo al frontman Adam Duritz un potente ruolo narrativo e emotivo.

Tracce testi video

02   Angels of the Silences (03:39)

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04   I'm Not Sleeping (04:57)

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05   Goodnight Elisabeth (05:20)

06   Children in Bloom (05:23)

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07   Have You Seen Me Lately? (04:11)

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08   Miller's Angels (06:33)

09   Another Horsedreamer's Blues (04:32)

10   Recovering the Satellites (05:24)

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Counting Crows

Counting Crows è una band rock statunitense formatasi nella Bay Area all’inizio degli anni ’90. Ha esordito con August and Everything After (1993) e il singolo Mr. Jones, affermandosi per il mix di roots/folk rock e per la voce riconoscibile di Adam Duritz. Tra i brani più noti figurano A Long December, Colorblind, Big Yellow Taxi (cover) e Accidentally in Love.
12 Recensioni