Copertina di CROSSS LO
Buzzin' Fly

• Voto:

Per amanti della musica alternativa, fan del rock psichedelico e heavy psych, appassionati di atmosfere oscure e sperimentazioni sonore
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LA RECENSIONE

Inizio dalla fine o era il principio ?

La Fine

Un lungo buio tunnel

Una spaventata, indefinibile figura femminile. Un roccioso mondo ostile che la osserva , un mondo con le fauci spalancate.

Ingenuità e durezza. Le due facce della medaglia. Il limite e il pregio.

Freddo rovente. Il vuoto vuole volare oltre . Lunghe note sepolcrali . Riverberi sordi arrivano da altri oscuri misteri. Echi mi rimbalzano nella mente. Bufere elettriche

Angoscia. 18 minuti. Estasi.

Come sono finito in questo meraviglioso incubo. Forse un passaggio obbligatorio , una tappa, la purificazione finale

Un pesante portone intarsiato di sulfuree vibrazioni di chitarra , tenuto chiuso da catacombali basse frequenze

1970. Ma in che anno sono ?

Il Principio

Una stanza degli specchi. Immagini deformate. Riconosco visi. Suoni mi riportano alla mia realtà.

Black Sabbath.

Confusione. la mia immagine allo specchio mi è familiare. Ma perché sono in questo luogo ?

" Attento i tuoi compagni, ti hanno spremuto e ora ti fanno le scarpe. Anche se ti penseranno sempre quando controlleranno il loro conti in banca "

Mi viene naturale cantare una macabra filastrocca, forse quello è il mio mondo. Altri mondi, altri amici . Maledetta confusione

Messe nere, pifferai pazzi, camice a fiori, sudore , incensi profumati , amplificatori e filastrocche

Macigni sotto i cuscini e nenie infantili raccontate da vecchie streghe dall'alito che profuma di sogni

Rocciosi folk riesumati in dimenticate rovine.

Pugni allo stomaco e acidi confetti .

Anni 90. Ma in che anno sono ?

Zombi indie sbranano vecchie copertine psycho heavy logorate dal tempo.

Grunge putrefatto , sotterrato da uno strato di melma vinilica e flanella .Per non sentire neanche il lontano ricordo dei suoi malefici miasmi.

" LO " . Risuona nella mia mente.

Ma in che anno sono ? Benedetta sia la confusione

Benedetta sia la musica che confonde

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Riassunto del Bot

La recensione esplora l'album 'LO' di CROSSS come un viaggio musicale oscuro e coinvolgente, tra sensazioni di angoscia e estasi. Il lavoro fonde sonorità rock psichedeliche anni ’70 con echi di grunge anni ’90, creando un’atmosfera di confusione e nostalgia. Il testo evoca immagini potenti e forti emozioni, evidenziando la capacità dell’album di mescolare momenti di fragilità e durezza sonora. Un lavoro apprezzato per la sua profondità e l’originalità evocativa.

Tracce

01   Interlocutor (00:00)

02   Eye Seance (00:00)

03   Golden Hearth (00:00)

04   Mind (00:00)

06   Dance Down (00:00)

07   My Body (00:00)

08   Kaloo Kalay (00:00)

09   Enthroning The 4 Acts (00:00)

CROSSS

L'album LO è descritto come un viaggio sonoro oscuro e confuso, con richiami a Black Sabbath, grunge e folk; atmosfere pesanti, riverberi e momenti di estasi.
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