Si sa che il diavolo è nei dettagli, e mia nonna (che se fosse rinata si sarebbe fatta prete) mi diceva sempre che la strada per l'inferno è lastricata di buone intenzioni.
In compenso l'estate, il caldo, e qualche topless di troppo potrebbero anche allentare l'attenzione e lasciare che sì, per una volta almeno, il nostro candore possa macchiarsi di qualche vergognosa blasfemia. E allora via, una girandola di emozioni, colori, sudore! Le mutande? No scusa, guarda che....
Il giorno dopo non è che poi si possa pretendere di essere al meglio delle proprie capacità. Perchè io avrei voluto, e i presenti mi sono testimoni, espiare i miei peccati inginocchiato davanti alle casse, sparando "To Mega Therion" a palla... però, l'occhio cade, il dito preme Play e porca vacca! Ti ritrovi Boy George che ti canticchia "tu vieni e vai, tu vieni e vai" su un ritmo caraibico. Tutto molto patinato. Tutto abbastanza pacato. Tutto piuttosto colorato. Tutto "che me lo bevo come un bicchiere d'acqua e poi posso anche fare finta di non averlo mai ascoltato".
Chi di voi ha l'età giusta saprà anche troppo bene di che cosa si tratta e magari, se true-Norwegian-Debaseriano, avrà anche avuto la fortuna di odiare questo disco in presa diretta. Per quanto mi riguarda, io all'epoca non riuscivo a stare nemmeno in piedi ma ricordo benissimo mio padre che tutte le volte che tirava fuori sto po' po' di disco ci teneva a sottolineare come quello in copertina NO!, non fosse una donna. Perchè non si sa mai, certe cose meglio chiarirle fin da subito.
Ad anni di distanza Boy George è finito nel dimenticatoio e di tutta sta roba anni '80 è rimasto davvero poco in jiro. Però, vuoi mai che un giorno pure i Culture Club verrano rivalutati dai posteri? E chi sono io per lasciarmi sfuggire l'occasione di essere "il primo uomo sulla terra ad avere recensito i Culture Club sul Debasio"?
I Culture Club, per loro stessa natura sono il classico gruppo che si ascolta così, tanto per. Mica lo vai a dire ai tuoi amici che Colour By Numbers ce l'hai pure originale (e che quello che suonava la tromba aveva un paio di baffi che solo per questo merita di essere citato). Mica glielo vai a dire che addirittura ti sei documentato e, pensa te, la corista è la stessa che fa i "du bi du baaa" in "Walk On The Wild Side".
Rimane il fatto che i CC (per brevità chiamati artisti) hanno fatto da testa di ponte per tutto il synth pop inglese in the USA (saran stati contenti gli americani) e devono avere venduto qualcosa come il mio stipendo di un anno moltiplicato da qui a fino a quando nascerà mio pronipote. Rimane il fatto che resta un dischello carino carino, che prova a lanciarsi anche nella ballatona melodrammatica (Victims) ma che (a mio parere) dà il suo meglio nei ritmi scatenati ma non troppo, nella sua pomposità ma non troppo e nella sua orecchiabilità [quella c'è].
Quindi: in fin dei conti non me la sento di esprimermi apertamente in favore di questi CC (per brevità chiamati artisti), proprio non lo posso fare. Però a volte l'occhio cade e il dito preme Play...