Damien Chazelle
First Man

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Voto:

Sembra un dito nel di dietro, e per certi versi lo è. Ma alla fine viene quasi da dire che First Man traccia un nuovo modo di raccontare lo spazio, trasforma l'epopea spaziale in un dramma, una tragedia interiore nel cuore di chi si prende la responsabilità di fare quella cosa, e dei suoi familiari. Ma il rinnovamento è anche nello stile, con Chazelle che si dimostra regista di grana finissima, capace di evitare quasi tutti i cliché estetici di questo genere, molto codificato. Inquadrature nuove, diverse, che aprono voragini nei pensieri e nelle azioni che questi uomini forti (e fragilissimi) si trovano a compiere. E poi musiche che danzano con una leggiadria che inquieta, per la sua dissonanza con quanto scorre davanti agli occhi. Non è il valzer di Odissea nello spazio, ma musiche ancora più sospese e dolci, fuori dallo spazio tempo, che nella loro squisitezza inquadrano tutta la contraddizione e la mancanza di senso in quanto si sta facendo.

Quando Neil approda sulla luna, da una parte c'è una voragine di senso, perché il gesto in sé viene svuotato di significato, agli occhi dell'astronauta. Quello che compie resta un piccolo passo per un uomo, e quell'uomo capta la mancanza di significato di quell'epopea infinita per poter mettere una bandierina su una terra infeconda. Dall'altra, nella sua mente scorrono le immagini della sua vita con la figlia. L'uomo è irriducibile a se stesso, dentro non cambia mai davvero, e Neil Armstrong non è sicuramente un grande uomo, che si discosti dalla norma. È, in ogni caso, qualcosa di diverso rispetto a ciò che lo Stato vorrebbe che fosse (ma nemmeno troppo convintamente). Allo Stato in realtà frega poco di chi compie quel gesto, purché si faccia e in fretta, perché i costi sono elevati e i cittadini sbuffano.

E allora un uomo che simpatico non è come l'Armstrong di Gosling, simpatico quasi lo diventa, di fronte all'orizzonte limitatissimo dei ragionamenti che lo circondano. L'individualismo è universale e riconosciuto dalle masse come legittimo, tant'è che Neil diventa quasi una figura aliena in società e nella sua famiglia, perché inizia a ragionare su un livello e per un fine un po' più alto. Eppure quando è lassù gli torna alla mente solo ciò che davvero gli sta a cuore, la sua figlioletta. Mentre sulla terra, prima di partire, sembra quasi alienato e ormai incapace di vivere. Uomo lunare sulla terra, torna a essere terrestre sulla luna.

Un film algido, antipatico per lunghi tratti, spigoloso, che fa molto per farsi odiare, nella fase finale rivela tutta la sua bellezza austera. Un viaggio lirico nelle motivazioni di uomini che hanno fatto lo storia senza necessariamente essere eroi, ma perché incaricati dallo Stato (uno Stato ipocrita) a compiere un gesto simbolico, da spendere politicamente. Dietro a quell'approdo però c'è tanto dolore, tanta angoscia, tanta morte e tante famiglie a pezzi. Lo Stato non viene troppo attaccato perché la sua perversione è ovvia, sempre sottintesa, e quindi non merita particolare spazio.

Nell'intreccio di motivazioni e uomini, Neil e il suo rigore si possono esprimere e arrivare a un compimento grazie a un progetto che di fatto è un puro capriccio da Guerra Fredda. Autenticità e ipocrisia si compenetrano e alla fine in risultato rischia di essere imperscrutabile. Invece è ben chiaro, per chi guarda First Man con la malizia necessaria. Anche nelle imprese di Stato, c'è tanto sacrificio di singoli uomini che periscono e non verranno ricordati, e le angosce di altri che invece verranno ricordati, perché la sorte sceglie i suoi uomini simbolo, che non sono migliori dei compagni, solo più fortunati, forse un po' più determinati.

L'uomo epico degli anni Sessanta è tutt'altro che epico. È un burattino sfruttato a fini propagandistici, svuotato dal terrore, che nel suo viaggio sanziona la totale insensatezza dell'impresa compiuta, mantenendo i suoi pensieri su un piano puramente intimista, dando all'epopea un significato lirico che solo lui conosce. Mentre lo Stato inneggia a uno stupido traguardo, osteggiato dal regista che si rifiuti di mostrarne le celebrazioni.

La visione di Chazelle è glaciale, nera, e richiama un poco i personaggi di Eastwood, gli eroi normali che sparano e guidano aerei. Qui si porta un razzo sulla luna, poco cambia. C'è l'uomo schiacciato dalle esigenze della ragione di Stato. Rispetto a Eastwood qui la lettura dei fatti si fa ancor più sclerotica, divaricata, alienata. E bisogna dirlo, anche meno icastica. Neil entra quasi in trance, dà di matto, perde la capacità di comunicare con la sua famiglia, per un'angoscia che non ha il suo riscatto, perché Neil si rivela essere soltanto uno strumento per la propaganda nazionale. Eppure lui resta un uomo, con le sue battaglie quotidiane, e Chazelle intende nobilitarlo nella sua singolarità, nella sua normalità anche antipatica. Nella sua sconfitta e nella sua pochezza.

Questo realismo estremo è quasi disorientante, e non dubito che molti faticheranno ad apprezzare il film, oppure lo apprezzeranno senza capirlo, come celebrazione di un'impresa, quando in realtà è tutt'altro. E viene da dire che il fraintendimento è quasi voluto, per non inimicarsi troppo il pubblico americano. La volontà di sfatare il mito della tecnologia, con viti da stringere, incendi, spazi angusti, comandi che non rispondono può funzionare sia come sottolineatura ironica, per smitizzare le spedizioni nello spazio, sia come elemento d'elogio della pervicacia americana, che ha grandi mezzi ma sa anche fare i conti con i problemi pratici di una tecnologia ancora acerba. Questa duplicità fa sicuramente leva sull'incoscienza del pubblico, ma non va sottovalutata. Il rifiuto del trionfo resta tuttavia evidente a uno sguardo che vuole vedere.

Ma credo e temo che Chazelle non abbia avuto abbastanza coraggio per dire la sua fino in fondo e quindi tante questioni sono sviluppate soprattutto nelle nostre teste pensanti mentre guardiamo sequenze neutre, oggettive, che lanciano tante ombre ma non scandiscono (quasi) mai nitidamente un j'accuse. Un po' più di coglioni, Damien!

7+

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Commenti (Sedici)

rossana roma
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Questo è il mio genere. Non vedo l’ora di vederlo.
Vado a leggerti.
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Carlos
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Recensione molto accattivante. Lo guarderò sicuramente.
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adrmb
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Così ispiri :O
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caesar666
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Visto secondo me è ben fatto non sono d'accordo con chi parla di "americanata"
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IlConte
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Il dito nel culo può essere pure interessante e lo sai... dipende chi te lo mette, ovviamon.

Per il resto:

primo, non ho mai creduto a questa farsa ridicola è grottesca

secondo, tu sei sempre bravissimo



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rossana roma: Farsa? Hahaha... prima c era la faida religiosa, e giustamente! Dico. Adesso la faida sulla NASA CERN Asi Esa.. hahahahahaha! Conte mi sei simpatico, non cambia niente.. voglio le prove...
rossana roma: Evviva gli Agnostici!!! Siete agnostici o seguite il pensiero più becero è banale finto post alternativo è molto creativo? Voglio morire 😂😂😂😂😂😂 ignoratemi.. non è successo niente, non è successo niente... eh? No, si scherza, so ragazzi!
IlConte: Scusi Fanciulla ma nel suo delirio non ho capito un benemerito...
Quale sarebbe il suo problema?!
rossana roma: Conte seria. Ti do una notizia, ma forse la conosci già. Non ho un canale esclusivo.. Anno prossimo dovrebbe partire il turismo spaziale.. USA ..verranno messi in orbita più o meno alla distanza di 400,000 km ( se non sbaglio che io coi numeri.. me mbrojio a volte) molti “non” astronauti Paperoni paganti.. non uno, non due, non tre, molti di più.il turismo spaziale cosiddetto.. .poi sentiamo che dicono loro, ma li devi sentire.. e ti devi interessare all argomento prima di dire credo o non credo... Non sei obbligato a interessartene, ma allora non è meglio tacere se non si sa un cazzo? Sulla luna c è un apparecchio lasciato apposta li perché riceve un fascio di luce che parte dalla terra e c’è lo ritorna così vengono misurate le distanze tra i due oggetti..e altre amenità ..ovvero un raggio laser, l aggeggetto da solo lì sopra alla pallida luna qualcuno lo ha lasciato mi pare Apollo 18, posso sbagliare, vado a memoria.. capisci adesso? E c’è ne sono altri milioni di e prove materiali e logiche.. lasciamo perdere, MEGLIO IL SESSSO DEGLI ANGELI. E POI SI GIOCA A MORRA. ( poi s’e scassato il lanciatore Soyuz... vero.. non lo so se ritarderanno perché gli americani e tutti vanno col missile russo.. in questi ambienti la politica NON CONTA. E A ME QUESTO ME PIACE UN SACCO. Pur non essendo un anti-politica. Ho chiacchierato troppo. Come sempre. Ti offro un ☕️🍪 non me di le parolacce dietro che te sento!
IlConte: Si in effetti ti offenderei tu e pure i Paperoni spaziali...
Devo scrivere tutte le non prove esistenti?! No, basta leggere come tu hai letto quelle cavate che TI DANNO e che TU BEVI a collo, pure contenta.

Ma non ho tempo e voglia e soprattutto lasciami le mie idee e tu tieniti quella farsa di quell’atterraggio lunare ahahahahahah.
IlConte: Cavate-cagate
IlConte: E poi partiamo da un presupposto MIO alla base della mia esistenza. Ai porci falsi e schifosi io non credo MAI.
rossana roma: Certo, se sono falsi. 😆😆😆 Te possono! Schifosi è opinabile perché a me piace l’orrido, per esempio. Ma i falsi quelli no, si riconoscono subito! Noi li riconosciamo subito ve?
rossana roma: Ma davvero Conte vieni qua che ti RESETTO tutto! 😃👨‍🌾🎶😆🍒 pisellov! Dai almeno qua! Io bevo solo acqua di rubinetto nemmeno PIÙ minerale.. due tre dita di vino di una discreta BUONA qualità tipo .. TRE VOLTE ALL’anno? e due tre birrette..sempre a stagione , con la pizza..Sospetto che tu hai bevuto e bevi più di me! In senso metaforico. Sempre con simpatia. 🍾🥂
IlConte: Ahahahah tranquilla Fanciulla io sono fatto così mi parte la vena per nulla ma non sono (quasi) mai incazzato... figurati con te poi è qui...
IlConte: E comunque
Usa=Porci falsi schifosi
Anzi scuse al nobil maiale per averlo offeso.
macaco: Il bel é per il dito! Invece sulla luna non saprei... solo mi chiedo perché non ci siano mai tornati.
IlConte: Il dito nel culo può avere il suo perché
Ahahahahah

Già, chissà perché...
rossana roma: Non ci siamo mai tornati per due ragioni ... il denaro, (ne serve un po’) ..e la fine della guerra fredda, senza più la necessità di correre a essere primi nello spazio a piantare bandiere.. ( il lato positivo della guerra fredda.) Sulla luna si tornera’ Ora tenetevi pronti per Marte ... per la ricerca servono tanti soldi, ma tanti e credo che tutti lo sappiamo, si scopre una cosetta nuova ecco che si cambiano i programmi..teniamoci prenotati anche per le lune di Giove..
IlConte: “Non ci siamo mai tornati”....
Cazzo ma sei amerigana proprio ahahahahah
Non ci credo ahahahah
rossana roma: Se accettate, parlando di una partita di calcio, “abbiamo vinto”..senza essere nemmeno a bordo campo, ... anche io posso dire “siamo andati”.. sulla luna. 😉 Furbacchione poco furbo
IlConte: Quindi non mi sbagliavo ... il calcio, lo sport è una passione che ti avvolge... per te la passione sono gli amerigani... ti identifichi in loro...
Ahahahahahahahah mi sa che il poco furbo (e ci mancherebbe pure) non sono io...
Ma contenta tu.....
Amerigana !!!
IlConte: Ma perché ti incarti da sola?! Sei un assist continuo, amerigana ahahahahah
rossana roma: Non sei uno che molla? Ma ti avviso io o vinco, o pareggio! Posso portare dei testimoni.. 😂😂😂 sconfitta non prevista in questo tipo di programma..
rossana roma: No il calcio non mi avvolge per niente. Ne amore ne odio.. lo considero un bel gioco dove c è troppa m.... ma alla domenica quando sento i boati che segnalano il gol provenienti dai palazzi vicini, penso che rispetto agli spettacoli del Colosseo, siamo un pochino migliorati.... va riconosciuto. Che bello l olimpico, ci sono stata due volte! Dietro di noi c era Venditti.. gradinata monte Mario.. numerato, sempre stesso posto.. e questo è tutto.
IlConte: Io ti voglio pure bene però tu non “rispondi” mai... vai per tuo conto... sei amica di @[Battlegods] ahahahah muoio. Cioè io ti dico che il tuo discorso non sta in piedi, oppure che sei una sfegatata americana... e tu mi “rispondi” parlando dell’Olimpico e di quel bell’uomo di Venditti
Ahahahahahahah Ross ripjate n’attimo daje!
rossana roma: Bell’uomo di Venditti? Ma dove lo hai letto? Io non ti rispondo a cosa? Mi hai detto che hai capito che mi avvolge il calcio. Tiri fuori una certezza così sulla base di cosa? Un prototipo di persona che esiste nella tua mente.. ed io pazientemente ti ho spiegato che ti sbagli.. poi se vuoi un discorso in arabo/aramaico, io non posso che scrivere nell’unica lingua che conosco..
Siamo sintonizzati temo, (!) su due frequenze diversi, e poco probabile che possiamo capire cosa dice l’altro. Andiamo in pace? Sera..


IlConte: Rossana ti prego, se ti va, rileggi tutto dall’inizio...
Non ne hai azzeccata una mezza ahahahahah
Fa nulla...
“Venditti” e l’olimpico con tanto di monte Mario poi li hai nominati tu...
Vabbè, mai capitato ahahahah
IlConte: “Mi hai detto che hai capito che mi avvolge il calcio”
Veramente quello era per me e facevo il parallelo con il tuo americanismo “ non ci siamo più andati”... ma non hai capito nulla, fa nulla
Ahahahahah
Besos
rossana roma: Spero che stai solo cercando di moltiplicare i commenti.. o come credo si chiami “flame”...perché diversamente mi dovrei preoccupare.. e qui alzo bandiera bianca. Però a casa mia non significa proprio solo e per sempre pace! Significa tanto altro... Ho deposto le armi.. Hai vinto.
IlConte: Ma anche questo cosa vuol dire??!!
Ahahahahahahah
Dai basta... va bene così alla proscien
Battlegods: COSA AHAHAH
rossana roma
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Mi è piaciuta questa frase. ( Che condivido manco a dirlo!) L’uomo è irriducibile a se’ stesso, dentro non cambia mai davvero”.
Non è pessimismo o passività, lungi lungi da me, ma un motivo di riflessione per conoscere la realta’.. . si tratta di tempi biologici e tempi culturali che fanno fatica ad andare insieme..
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rossana roma
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Non è scritta male, interessanti alcune descrizioni che riguardano puramente il soggetto del film. Troppe dietrologie per i miei gusti, lasciate sottointendere è mai spiegate. Le dietrologie sono così d’altronde.. Per esempio lo Stato? Ipocrita! Ovvio.E chi ti contesta? E chi si alzerebbe a chiedere a qualcuno che cazzarola significa, e se sa dire cosa è lo Stato ma con parole sue. Brutto e cattivo per definizione. Questo si sa. Nemico dell’uomo, ma fatto dagli uomini... boh! .. A volte hai ripetuto, dovevi asciugare un po’. Poco efficace. Ma, solo perché hai inserito quella frase che ti ho segnalato già di sopra, un tre te lo do! Perché? Una tua cosa grave dal mio punto di vista manca una cosetta semplice. Il film ti è piaciuto si o no?
Chi fa recensioni si deve esporre. E io lo devo andare a vedere.
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rossana roma: Alla fine ho votato 4, sono stata parecchio tagliente. Io prima meno, poi mi dispiace. (Non credo di avere tutte le rotelle a posto) ..però non so se il voto è stato registrato.. non è che ci capisco ancora molto..
joe strummer: Ipocrita per come appare nel film. Io parlo solo del film, non di opinioni mie ;)
joe strummer: e a volte ripetere un concetto un paio di volte può servire in un testo argomentativo
IlConte: Ahahahahahahahahah Ross ti vedo in difficoltà... respira... te lo dice il re dell’ansia ahahahahah.
Ma come ti è piaciuto o no?!
7+
4 stelle
Piaciuto no?!
E leggiamo però cazzarola che non ho tempo su...
Carlos: Una cosa giusta l'ho letta in sto commento: "(Non credo di avere tutte le rotelle a posto)"
rossana roma: Almeno io lo so. Mi sembra un discreto punto di partenza. Il problema sono quelli convinti di essere sani.
rossana roma: Malinteso per quanto all’ipocrisia. Lungo spiegare adesso preparando cena.. . certo non ti ho dato A TE dell’ipocrita!
rossana roma: Quando ci esprimiamo su qualcosa al di fuori di noi stessi, sia un idea o una persona, crediamo di parlare solo di quello mentre parliamo soprattutto di noi. Spiego. Io credo di essere prolissa, almeno nel parlare, quindi non ho la virtù della sintesi, quindi apprezzo molto questa cosa soprattutto nella scrittura, che per me è una qualità. Magari sbaglio.
Quindi o ergo (terza volta) ... ci può stare ripetere un concetto, ma da una diversa angolazione, sennò sai che due 🍒 vabbe’ buona Serata!
IlConte: Ahahahahahahahahahahahahahahahahah
rossana roma: Ridi fratello! - Meglio ridere che stare allegri! - ( rubata tanti anni fa ad un idraulico che lo diceva proprio perché c’era poco da ridere.)
Flame
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Very bella. Andrei a vederlo solo per Gosling, che nella mia ignoranza in fatto di cinema, me piazza assai come attore. Mi sa però che la mia pigrizia mi metterà i bastoni tra le ruote.
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Flame: commento in italiano agonizzante ...
London
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Armstrong ha vissuto un vita da antieroe. Soprattutto distante da ogni retorica, Oriana Fallaci lo descrive ne "Se il Sole Muore" come freddo e calcolatore, un robot. Nessuno sapeva del suo dramma e del buco nero che ne divorava l'umanità. Solo con la sua biografia ufficiale abbiamo conosciuto la storia dietro quel passo. Nel film
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zappp
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a leggere la recensione (ottima) film su commissione per fare incetta di Oscar. Mi sa.
Comunque regista interessantissimo dopo Whiplash, un pò meno dopo l'overdose di zuccheri di La La Land.
Prossimamente in visione.
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Falloppio
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Boh. Vedrò....
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Onirico
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Secondo te è al livello di quel gioiellino magnifico che è La La?
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joe strummer: Quello che ho preferito di Chazelle è Whiplash, che resta superiore a tutti secondo me.
aleradio: scusami joe andava qui
joe strummer: La pensi come Fofi, per cui Whiplash sarebbe un film da "gonzi di destra"?
aleradio: -la penso- che in quell'ambiente la componente fullmetaljacket arriva come la meringa sulla diavola. Ma lascia perdere, a me non è che non sia piaciuto, a me ha fatto incazzare, vomitare, ammosciare. Ogni volta che sento parlare di whiplash mi viene voglia di riguardarmi frank, che giustamente nessuno si incula

gonzi di destra è un'espressione che mai potrebbe uscire dalla mia logitech
io sono un gonzo eppure non sono di destra
aleradio: a parte il solo buddy rich, per carità, fighissimo
macaco
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Chissá quando torneró a mettere piede in un cinema, per questo film anche lo farei.
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aleradio
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no dai non può essere peggio di whiplash, a meno che non sia masterchef nello spazio ma non credo
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aleradio: L'ho visto
zappp
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The First Man si pone sulla stessa lunghezza d'onda di Uomini Veri, e Apollo 13, mentre il 1° era più "virile" ed il 2° più "tecnologicamente asettico", questo di Chazelle è un odissea catartica del protagonista che a seguito di una tragedia personale si abbandona ad una deriva intima in cui flirterà per tutta la durata del film (e negli anni) con l'abisso, parallelamente alla propria ossessione professionale, e di conseguenza consapevolmente ed egoisticamente lasciando fuori tutto, in modo gelido, pragmatico, inumano, tanto che il regista lo asseconda, denudandolo di ogni emotività (il trionfo della razionalità) al punto da farlo apparire l'ennesimo piccolo tassello di un unico grande disegno tecnologico.
Sulla maestosa pace lunare e nei suoi soffocanti silenzi, Armstrong riuscirà a risincronizzare quei meccanismi interiori andati in frantumi anni prima ed il ritorno a casa avverrà in tutti i sensi.

Il film sa essere reale nei suoni (futuro Oscar nella categoria) nelle vorticose sequenze con effetto "lavatrice" della navicella in decollo, si suda insieme agli attori provando a fare "gioco" di empatia, il ritmo nei vari momenti spaziali sa essere assassino e soave senza percepire lo stacco fra i 2 momenti (dimostrazione di controllo e sensibilità tecnica in sede di regia), la fotografia anni 60 è ben sgranatamente vintage con colori vividi ed accoglienti, gli attori protagonisti hanno la giusta espressione di quel che gli impone un copione minuziosamente ad orologeria, anche se in certi momenti, forse un pò troppo ingessato (qualche licenza espressiva improvvisata non sarebbe stonata).
I clichè "Born in the Usa" poi ci sono tutti, come le battutine a comando, qualche scena goffa (e ruffiana) il crescendo Rossiniano di un Eroe che anche senza conoscere la storia si sa che ce la farà (non puo' non farcela!) al punto che i più sensibili potrebbero sorprendersi di qualche lacrimuccia traditrice attraverso qualche scena madre lunare con annessi flashback privati (sempre) lunari, ed il fatidico........... 1° passo (!).
L' enfasi autocelebrativa finale, con retorica mantrica in sottofondo in cui tutto il mondo come neanche nella Valle del Mulino Bianco si sente orgogliosamente Americano, beh questo Chazelle se lo poteva risparmiare. Stucchevole.
Come voglio sperare il sinuoso volteggiare della navetta nello spazio remoto, e determinata musica di sottofondo, e anche certe inquadrature atmosferiche (quasi "monoloiticamente" identiche) siano una reminiscenza celebrativa di Kubrickiana memoria.
Altrimenti è plagio sfacciato.

Nel complesso un film di buon livello e ben curato tecnicamente, ma che non aggiunge niente di innovativo a quanto già non si sapesse del Cinema ad oggi.
BËL (00)
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Carlos
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Visto stasera. Che dire?! Tolti i cliché del film ammerigano che qualcuno fa giustamente notare, devo dire che non ho mai visto delle scene di volo così eccitanti da un punto di vista emotivo: è effettivamente coinvolgente stare a bordo con Neil, con tutti i suoni del caso, non messi a casaccio, ma effettivamente destabilizzanti. Rende appieno l'impotenza che certi piloti dovevano avvertire in determinate circostanze del volo spaziale (come a trovarsi su delle montagne russe fuori controllo). Per quanto riguarda il protagonista e la vicenda trovo che ci stia anche se mi aspettavo di più dal rapporto dialettico con la moglie. Il finale appare come un lieto fine, ma (semi-spoiler) quella non ricercata divisione fisica fa sorgere il dubbio che una volta sulla terra in realtà le cose non saranno così semplici.
BËL (01)
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joe strummer: È un finto lieto fine, esatto

Ocio che non hai mica acceduto al DeBasio!

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