Copertina di Damien Rice O
Mariaelena

• Voto:

Per appassionati di musica acustica, fan di cantautori emozionali, amanti della musica folk e degli album intimisti
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LA RECENSIONE

Damien Rice e il suo “O”

Apro la con la sua straordinaria chiusura “Eskimo” dove viene pienamente azzeccata quella capacità naturale, chiamata lirica: il soprano che si amalgama alla voce di Rice con tale potenza vellutata fino a raggiungere l’irraggiungibile. “O” è di tale rara bellezza interna, uno dei miei pochi album eletti, che si interseca con affinità ai Mojave 3. Anima umana, persona semplice alla ricerca dell’interiorità, voce sublime, malinconica e catapultante, trascinanti archi, chitarre acustiche, violoncello e voce rosea di Lisa Hannigan, ogni brano insegue il successivo senza respiro, senza stacco, come un’ onda infinita che ti culla in un oceano infinito di sirene ammaliatrici.

Un ragazzo Irlandese che già nelle vene gli scorre un certo valore della vita e del dolore, che decide di lasciare il suo freddo e intenso paese per apprendere i sapori del mondo, gira mezza Europa e suona dove capita come un vagabondo ricco di sentimento, e poi si sofferma a Pontassieve vicino a Firenze, e cosa c’è di più della meravigliosa Toscana, piena d’anima e di bellezza incantatrice, di storia e voci del passato espressionistico culturale come un poema Dantesco per dipingere la propria tela musicale? Con tanti sacrifici, ma soprattutto con tanto coraggio riuscì a farsi strada registrando il suo primo capolavoro “O” ed è solo da ammirare per il risultato al primo colpo, è una sorta di colori caldi, sapore nostrano, di profumo di terra, intensità d’amore perduto o mai trovato, ricerca di tranquillità, equilibrio e verità, è la semplicità nel suo essere che lo distingue. Tutti i brani sono di pari eguaglianza e trasporto e quindi traducibili in un’ unica parola… AMORE.

Rice, straordinaria icona di sensibilità innata, mi piace tanto, tocca tutti gli emisferi dell’universo, dolcezza percettibile nell’impercettibile, ovvero il vero senso del valore umano. Anima mia...

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Riassunto del Bot

La recensione esalta 'O' di Damien Rice come un album di rara bellezza emotiva e musicale, caratterizzato da una voce malinconica e arrangiamenti delicati. L'autrice apprezza la fusione di lirismo e strumentazione acustica, con collaborazioni come quella di Lisa Hannigan. L'opera viene descritta come un viaggio intimo nell'anima, carico di amore e ricerca di verità, valorizzando anche il percorso personale dell'artista.

Damien Rice

Cantautore irlandese di County Kildare, già nei Juniper, esordisce solista con O (2002), seguito da 9 (2006) e My Favourite Faded Fantasy (2014, prod. Rick Rubin). È noto per ballate folk intime, l’uso di archi e la collaborazione con Lisa Hannigan; celebri The Blower’s Daughter e Cannonball.
13 Recensioni

Altre recensioni

Di  theego

 Questi piccoli capolavori meritano solo l'ascolto attento. Non un’etichetta.

 Le perle contenute nell’album sono colonne sonore per notti insonni cariche di struggenti ricordi romantici.


Di  barrylindon

 La voce: profondissima, triste praticamente un rasoio, melodia tanta melodia i violoncelli parlano con lui.

 Tutte e 10. Tutte lasciano il segno. 10 cazzute canzoni.


Di  ZiOn

 "Un disco che sorprende ad ogni ascolto, e che ci regala piccoli gioielli come la malinconica Cannonball."

 "Damien Rice fa centro al primo colpo con un album toccante e superlativo, una magnifica opera prima osannata dalla critica."


Di  Angeldust82

 "'O' è l’amico fraterno che può consolarci."

 "La confezione è ciò che ci attrae ed il contenuto è solo la sua ingombrante conseguenza."