Copertina di Dark Day Darkest Before Dawn
Marco Orsi

• Voto:

Per appassionati di musica elettronica, fan di dark day e cultori del minimal synth pop alternative
 Dividi con...

LA RECENSIONE

Non sapevo nulla di questo terzo capitolo targato "Giorno Nero" e guidato dall'enigmatico Robin Lee Crutchfield (già attivo con i DNA).

Ho apprezzato il cupissimo "Exterminating Angel", il più accessibile "Window" ma credevo che tutto fosse finito lì. E invece la vita ti sorprende.

TI sorprende perché, oltre a questo disco, vieni a sapere che il buon Robin ha dismesso i panni del cupo cerimoniere "dark" ormai da anni, per diventare una sorta di elfo , un elfo con tanto di finte orecchie e pizzetto, un elfo che ha prodotto tanto altro materiale. Materiale sonoro comunque distante dall'esistenzialismo straziante delle sue prime due opere.

Ma veniamo a "Darkest Before Dawn". Il genere può essere classificato come minimal synth pop, e fin qui nulla di nuovo, ma c'è dell'altro in questi trentasei minuti di musica.

Le melodie si fanno più ariose, certamente meno opprimenti e su tutto aleggia un non so che di arabeggiante ed esotico.

Musica suonata per sognare o per suscitare visioni di epoche ormai perdute.

Già dall'iniziale "Meadowlands..." si ha questa impressione.

Si prosegue con "Darker Days", stupenda e introspettiva, e si va avanti con altri brani dello stesso tenore: brevi ma efficaci. Un esempio su tutti, l'ipnotica "The Haunted Child".

Sono le tastiere a farla da padrone e , sinceramente, non avverto vistosi cedimenti in tutta l'impalcatura sonora che compone il disco.

Certo, non ci troviamo dinnanzi al genio delle due opere menzionate a inizio recensione, ma che ci volete fare? Anche Robin aveva bisogno di staccare un po' e di dedicarsi a musica in buona parte diversa.

Consigliato ai seguaci della creatura in questione. Per gli altri è d'obbligo procurarsi i primi capitoli del nostro affezionatissimo e strambo amicone.

Carico i commenti...  con calma

Riassunto del Bot

Il terzo album di Dark Day, guidato da Robin Lee Crutchfield, propone un synth pop minimal con melodie ariose e sfumature arabeggianti. Pur lontano dall'intensità delle precedenti opere, l'album affascina con brani ipnotici e atmosferici come "The Haunted Child". Consigliato ai fan di Robin, è un discreto cambiamento stilistico che invita a scoprire l'evoluzione dell'artista.

Tracce

01   Meadowlands (00:00)

02   Equestrian (The Trojan Horse) (00:00)

03   Pedestrian (Heads Will Roll) (00:00)

04   Rise To Fall (Finding The Fountain Of Youth) (00:00)

05   Heroine (Coronation Of The Queen Of The Cannibal Isles) (00:00)

06   Darker Days (00:00)

07   Shod With Boots Of Ether (00:00)

08   In Sickness And In Health (The Broken Vow) (00:00)

09   The Haunted Child (Wales Whales Wails) (00:00)

10   Lost In The Shuffle (00:00)

11   Giantess (The Old Ones Come Home) (00:00)

12   The Disappearance (00:00)

13   Wheel Whirl-Thing (Little Snails In The Big Wood) (00:00)

Dark Day

Progetto musicale creato e diretto da Robin Lee Crutchfield dopo la sua esperienza nei DNA; attivo dalla fine degli anni Settanta, noto per il suono minimal synth e l'atmosfera cupa di Exterminating Angel.
03 Recensioni