Tre volte ho consigliato a tre diversi amici di ascoltare "Crash": tutti e tre, prima o poi, l'hanno inserito tra i cinque dischi da portare su un'isola deserta.
Ora - purtroppo, perchè mi piacerebbe davvero - io non possiedo le capacità necessarie per spiegare perchè questo disco sia una gioia; sarebbe solo mortificante provare a stilare un elenco di qualità; pioggie di lodi su questo o quel pezzo renderebbero poca giustizia all'unità indissolubile dell'opera; e allora che fare?
Niente. Spero di avervi lasciato con curiosità sufficiente a farvi abbandonare il tentativo di comprensione di "Crash" tramite l'occhio: qui l'unica via è l'orecchio!
Ci si vede sull'isola deserta...
Questo disco è un capolavoro e la vita può essere bella!!!
Life is short but sweet for certain we’re climbing two by two to be sure these days continue these things we cannot change.
Non credo esistano parole sufficienti per descrivere questo album, perché qualsiasi parola si usi non riuscirebbe a rendere giustizia a quello che è l’effettivo valore artistico del platter.
Qui abbiamo Rock, Pop, Folk, Jazz e musica Dance buttata in un frullatore e tirata fuori sottoforma di orgasmo musicale.