Copertina di Dave Matthews Band Crash
Tobby

• Voto:

Per appassionati di musica rock e alternativa, fan di dave matthews band, ascoltatori in cerca di album emozionanti e di qualità
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LA RECENSIONE

Tre volte ho consigliato a tre diversi amici di ascoltare "Crash": tutti e tre, prima o poi, l'hanno inserito tra i cinque dischi da portare su un'isola deserta.

Ora - purtroppo, perchè mi piacerebbe davvero - io non possiedo le capacità necessarie per spiegare perchè questo disco sia una gioia; sarebbe solo mortificante provare a stilare un elenco di qualità; pioggie di lodi su questo o quel pezzo renderebbero poca giustizia all'unità indissolubile dell'opera; e allora che fare?

Niente. Spero di avervi lasciato con curiosità sufficiente a farvi abbandonare il tentativo di comprensione di "Crash" tramite l'occhio: qui l'unica via è l'orecchio!

Ci si vede sull'isola deserta...

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Riassunto del Bot

La recensione esalta 'Crash' dei Dave Matthews Band come un album eccezionale, sperimentato con passione e consigliato a più amici che lo hanno immediatamente apprezzato. L'autore evidenzia l'impossibilità di spiegarne le qualità a parole, sottolineando l'importanza di ascoltarlo e lasciarsi coinvolgere completamente.

Tracce testi video

01   So Much to Say (04:06)

04   Too Much (04:21)

06   Say Goodbye (06:12)

07   Drive In Drive Out (05:54)

08   Let You Down (04:07)

09   Lie in Our Graves (05:42)

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10   Cry Freedom (05:53)

11   Tripping Billies (05:00)

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Dave Matthews Band

Band statunitense formatasi a Charlottesville (Virginia) nel 1991 e guidata da Dave Matthews. Nota per l’intensa attività live e per la fusione di rock, funk, jazz e folk in chiave jam.
13 Recensioni

Altre recensioni

Di  nico81

 Questo disco è un capolavoro e la vita può essere bella!!!

 Life is short but sweet for certain we’re climbing two by two to be sure these days continue these things we cannot change.


Di  Y2Jericho

 Non credo esistano parole sufficienti per descrivere questo album, perché qualsiasi parola si usi non riuscirebbe a rendere giustizia a quello che è l’effettivo valore artistico del platter.

 Qui abbiamo Rock, Pop, Folk, Jazz e musica Dance buttata in un frullatore e tirata fuori sottoforma di orgasmo musicale.