Copertina di David Cross Band Sign Of The Crow
caesar666

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Per appassionati di progressive rock, fan dei king crimson, amanti della musica sperimentale e virtuosa
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LA RECENSIONE

David Cross è un musicista ben conosciuto per aver fatto parte, fra il 1972 e il 1974, della seconda incarnazione dei King Crimson, quella che produsse capolavori come “Lark’s Tongues In Aspic” e “Starless And Bible Black” e di cui facevano parte, oltre a Robert Fripp, il compianto bassista John Wetton, il batterista Bill Bruford e il percussionista Jamie Muir. L’inconfondibile violino di David Cross dava sicuramente delle colorazioni inedite al sound “crimsoniano”. Ora esce “Sign Of The Crow”, album distribuito dalla Black Widow e attribuito alla David Cross Band. Dico subito che si tratta di una bomba, di un disco potente e oscuro, nel solco dei King Crimson anni ’70 a cui prese parte Cross. La formazione comprende, oltre al violinista inglese, anche Jinia Wilde alla voce, Mick Paul al basso, Paul Clark alla chitarra, Craig Bundel alla batteria e Alex Hall alle tastiere. Le liriche sono di Richard Palmer-James.

“Sign Of The Crow” è caratterizzato da un sound duro, molto vicino a certe soluzioni dei King Crimson: tuttavia si nota subito meno ossessione per la ricerca e una maggiore attenzione verso la melodia. L’iniziale “Starfall” è un grandissimo pezzo, a suo modo un piccolo classico a cui non è possibile resistere. La successiva title-track è compatta e dirompente, un altro dei vertici del disco. Dopo l’intensa “Crowd Surfing”, che prosegue sulla stessa falsariga, è la volta della lunga e folkeggiante “The Pool”: impossibile restare indifferenti di fronte a tanta bellezza che ci riporta indietro a tempi mitici in regnava il Re Cremisi. Siamo su livelli di eccellenza assoluta. Ma anche il resto del disco si mantiene su buoni standard qualitativi con la cupa e darkgeggiante “Raintwist”, l’aggressiva “Spiderboy”, sempre orientata in territori metal con la chitarra in evidenza e “Mumbo Jumbo” che mostra contaminazioni jazz e Eclectic-Prog. Dopo la pacata “Water On The Flame”, caratterizzata dal bel violino di Cross, la chiusura è affidata a “Rain Rain”, ricca di variazioni e cambi di ritmo.

“Sign Of The Crow” è un capolavoro che tutti i fan dei King Crimson non dovrebbero lasciarsi sfuggire.

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Riassunto del Bot

L'album 'Sign Of The Crow' di David Cross Band è un lavoro potente e oscuro che rinsalda il legame con il progressive rock dei King Crimson anni '70. Il violino di Cross, le melodie curate e la varietà stilistica, dal metal al folk, rendono il disco un capolavoro moderno. Le tracce come 'Starfall' e 'The Pool' spiccano per intensità e bellezza, confermando l'album come imperdibile per i fan del genere.

Tracce

01   Starfall (05:52)

02   Sign Of The Crow (07:04)

03   Crowd Surfing (05:03)

04   The Pool (09:07)

05   Raintwist (06:26)

06   Spiderboy (07:05)

07   Mumbo Jumbo (05:52)

08   Water On The Flame (05:27)

09   Rain Rain (09:31)

David Cross Band

David Cross è un violinista inglese noto per aver fatto parte della seconda incarnazione dei King Crimson (1972-1974). Guida la David Cross Band e continua a produrre musica legata al progressive rock e a sperimentazioni assortite.
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