David Sylvian
Dead Bees On A Cake

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Voto:

Collapsing into joy… … …

Costantemente bilico tra l’irreale ed il surreale, il lento incedere di questo disco ti porta dolcemente tra le braccia sognanti di una dimensione sospesa.

Potrebbe essere l’ideale colonna sonora per un documentario sul fronteggiarsi delle stagioni, lo è sicuramente per le visioni della propria anima, proiettate sullo schermo, teso dal maestrale intriso di salsedine.

I brani si susseguono senza sconfinare mai dall’uniformità predestinata; questa caratteristica è un pregio e non un limite di questo capolavoro. Ogni nota, partendo dai sussulti di chitarra, suonata egregiamente sia dallo stesso Sylvian che dall’immenso Marc Ribot, sino ai mai invadenti campionamenti, cesella questo disco in una forma mutante ad ogni ascolto.

I Surrender”, “Thalhiem” e “Darkest Dreaming”, sono le perle di un lavoro che potrebbe accompagnarti in quel sogno dal quale non vorresti risvegliarti mai.

In the everything and nothing In disharmony and rhyme In the sound of shot and echo Who's the victim, what's the crime? What's the crime?

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Commenti (Sedici)

sfascia carrozze
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Brevilinea, piacevole/mente descrittiva, aggradevole: ovvero tutti-ciùò, cordiale de-Sylvianatoreo Mister Coconutty number Sixtysix, ché lo abulico sfaldalamiere (ivi cianciante, pour servirLa) non riuscirà mai-et-poi-giammai ad etre in sede de-recensorea (et altresì commentatorea..). Ossequi quordiali oltreché amiquevoli a josa. Your s.c. di (s)fiducia. P.S. Disquo (claramente) mai-sentito-affatto [anzichéyes]
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iside
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Sylvian un nome una garanzia.
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Festwca
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Bravo!
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Hybris
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Intrigante
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$face$
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Bravo, te la 6 cavata bene esprimendo le tue sensazioni in una tanto breve qnt esaustiva analisi d esse. Non t do 5 x l astrattezza su certi punti ma neanke t condanno xk recensire Sylvian è tosta. Hai centrato l obbiettivo primo d un recensore: mi hai fatto venire una gran voglia d ascoltarlo e qnd l avrò fatto, voterò e commenterò anke il disco.
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odradek
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Non conoscevo questo disco, ed è vero che, anche se nella quasi globalità potrebbero essere riferite a buona parte della produzione di D.S. le poche righe accendono una certa curiosità. Così ho fatto un salto su Amazon, dove ho ascoltato anche i numerosi samples. Scoprendo che al disco prendono parte Ryuichi Sakamoto, Bill Frisell, Marc Ribot, Talvin Singh, il fratello Steve Hansen, Kenny Wheeler in un brano e un paio di vocalist femminili, Ingrid Chavez e Shree Maa. Credo che troverò il modo di ascoltarlo, grazie per la segnalazione.
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odradek
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Stronko
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NO... a me questa recensione mi sembra troppo scarna e semplicistica e rende quasi nulla l'idea del disco che, se pur bello, non dice niente di nuovo da almeno 10 anni.
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antoniodeste
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Sylvian ha sempre saputo raccogliere attorno a sè nomi di spessore per colorare degnamente i suoi suoni. Queste "Api morte sulla torta" poi uniscono il dolce all'aspro in modo esemplare, forse singolare; è vero che l'opera risplende grazie ad un iniziale ed indimenticabile "surrender" ma gli altri episodi espandono in direzioni multiformi il personale cammino dell'autore, dando un quadro d'insieme vario e ricco d'emozioni anche contrastanti; la recensione, pur nella sua brevità, è rivelatrice proprio della felice varietà di queste emozioni. Un bel sentire, davvero.
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Mariaelena
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fantastico
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Vlinder
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Umilmente trovo che DBOAC sia la cosa più brutta mai prodotta da Sylvian, snaturato da suoni americaneggianti e dal voler essere "pop" e quasi "leggero". Ma quasi mi commuove la fede incrollabile di noi poveri fan...
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brrrk
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La recensione sembra scritta in modo mistico e incompetente. Non rende l'idea dei contenuti di un disco noioso e malriuscito, pur appartenendo a uno dei più grando artisti di tutti i tempi.
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antoniodeste
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@BRRRK : Che sia un disco noioso e malriuscito è una tua discutibile opinione di cui si può, se non altro, prendere atto. Amen.
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MORPHEO 33
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ma nessuno si degna a recensire l'ultimo suo lavoro? manafon!! dai che io non ne sono capace...boh...mi fa paura recensirlo...eheh...
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riccardoivani
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La recensione va bene, il disco non e' un capolavoro, ma forse i Muse sono tra i pochi a salvarsi nel mare magnum di spazzatura che ci inonda nell'era del download.

Penso che voi debaseriani siate una razza da estirpare, dato che come tutti gli illiberali avete la pretesa di essere depositari del vero , del giusto, dell'utile e vi ergete a unici esegeti della realta' e delle espressioni umane. L'opinione degli altri non conta perche "non capiscono un cazzo". Il vostro commento piu' articolato? "Il disco fa schifo".
E poi quel vostro atteggiarvi da musicofili intellettualoidi e il vostro snobismo elitario.
Siete voi che non avete capito un cazzo di musica.
A prescindere dai Muse e da tutte le band stroncate per il solo gusto di farlo e di sentirsi cosi' piu' fighi e su un piano intellettuale superiore (come dice il nome del vostro sito). Ascoltatevi, cosi' per rilassarvi, un po' di soft machine, qualche insulso lavoro solista di Robert Fripp, Klaus Shultze, conditi da un pizzico di industrial e da uno spruzzo di capitain beefheart e di Robert Whiatt (o come cz si scrive). E' addormentatevi placidamente, cullati dalla psichedelia rumoristica di Ummagumma dei Pink Floyd, disco sicuramente eccezionale, perche' inascoltabile e perche' dopo sono Gilmour e soci sono scaduti nel rock sinfonico e nel poppetttino da classifica e possono essere ascoltati anche dai comuni mortali che non hanno orecchio fino come il vostro. Siete open minded tanto quanto Giovanardi e PapaRatzi. Quella si'che per voi e' musica. Scaruffi al vostro confronto e' un dilettante. Thanks for giving me the chance to debase you.
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Mr. Money87: e questo da dove sbuca?!? XD
antoniodeste: e questo da dove sbuca (2) ?!?
riccardoivani
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ma perché non la piantate di passare tutto il vostro tempo libero sul pc a sfogare il Vs odio verso il mondo e fate qualcosa di costruttivo nella vita, come lavorare?
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