Copertina di David Sylvian Secrets Of The Beehive
Cleo

• Voto:

Per amanti della musica riflessiva, fan di sylvian e sakamoto, estimatori di album d’autore e atmosfere eleganti.
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LA RECENSIONE

David Sylvian e Ryuichi Sakamoto vengono sempre descritti come due artisti complementari, come se l'uno abbia contribuito a dar lustro alla carriera dell'altro e viceversa.
Non è cosí, secondo me Sylvian non fu altro che uno strumento sapientemente usato da Sakamoto.

Non è un caso che proprio oggi abbia letto che la carriera solista di Sylvian sia stata proprio da Sakamoto incoraggiata. Che fra i due ci sia un mare a separarli lo dico a ragion veduta, dopo aver visto entrambi dal vivo.
Lo stesso Sakamoto era consapevole che Sylvian fosse un bravo compositore e niente piú e che la sua carriera solista senza collaborazioni eccellenti sarebbe sicuramente fallita.

Sylvian ha però qualcosa di unico, ha una voce calda e suadente, un aspetto elegante e rarefatto che va al di là del "dandy": è forse l'essenza stessa del "dandy", con il suo stile vagamente retrò da gentleman ambiguo. Sylvian è inoltre ambizioso e ama la sperimentazione, cosa già dimostrata con i Japan.

È dalla collaborazione fra questi due artisti che nasce "Secrets Of The Beehive". L'album è quasi interamente acustico, gli arrangiamenti sono curati da Sakamoto, il canto fa da padrone.
Sylvian sembra accompagnarci in un viaggio, al tramonto, nella malinconia autunnale: non è un caso che proprio "September" apra il disco The sun shines high above / The sounds of laughter / The birds swoop down upon / The crosses of old grey churches / We say that we're in love / While secretly wishing for rain e "Forbidden Colors" lo chiuda My love wears forbidden colours / My life believes in you once again / I'll go walking in circles / While doubting the very ground beneath me / Trying to show unquestioning faith in everything / Here am I, a lifetime away from you.

Fra questi due meravigliosi spazi i motivi di esaltazione sono molteplici, il trasporto di "Orpheus" o il movimento di "When Poets Dreamed Of Angels" ad esempio. Un capolavoro la cui recensione mi piacerebbe comparisse nella sezione "evergreen" quando un giorno su DE-Baser ci sarà.

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Riassunto del Bot

La recensione analizza il rapporto tra David Sylvian e Ryuichi Sakamoto, sottolineando come la carriera di Sylvian sia stata influenzata da collaborazioni eccellenti. Si esalta l’unicità della voce e dello stile di Sylvian e la raffinatezza degli arrangiamenti acustici curati da Sakamoto in 'Secrets Of The Beehive', un album descritto come un affascinante viaggio in atmosfere malinconiche e autunnali.

Tracce testi video

02   The Boy With the Gun (05:18)

03   Maria (02:50)

05   The Devil's Own (03:12)

06   When Poets Dreamed of Angels (04:47)

07   Mother and Child (03:15)

08   Let the Happiness In (05:37)

10   Forbidden Colours (05:59)

David Sylvian

David Sylvian (nato David Alan Batt nel 1958) è un musicista, compositore, cantante e produttore britannico, noto per il suo ruolo di frontman nei Japan e per una vasta carriera solista, caratterizzata da continua sperimentazione e collaborazioni con artisti di primo piano.
28 Recensioni

Altre recensioni

Di  Socrates

 La musica di Sylvian è un "unicum" da proteggere gelosamente e i "segreti dell'alveare" andrebbero rivelati solo a coloro che sono in grado di apprezzarli.

 Sylvian lavora per sottrazione, e il silenzio e le pause sono elementi essenziali della sintassi musicale di 'Secrets'.