Copertina di Deaf Autumn What Was To Be Known
Sheep

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Per appassionati di alternative rock, fan degli anni 2000, ascoltatori di band core e screamo, giovani interessati a sonorità melodiche e dark oriented
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LA RECENSIONE

I Deaf Autumn in “What Was To Be Known” mi fanno fare un salto indietro di circa 10/15 anni, ossia quando il Taste Of Chaos era uno dei festival più hot della scena alternative e dove la musica “core” iniziava a prendere piede ovunque. Ebbene nella proposta di questo terzetto vedo tanta nostalgia verso gli anni che furono, chiamati in causa attraverso un sound che potrebbe chiamare in causa band come Saosin, From First To Last, Atreyu e perché no, Funeral For A Friend. Vale a dire un alternative rock dalla forte componente melodica ma che al tempo non sembra disdegnare lo screamo e sfumature dark oriented. All’interno di “What Was To Be Known” troviamo alcuni brani decisamente interessanti come “Get inside of me” (forse l’esempio migliore dell’intero lotto con un sound in levare) e “Fuckin’Funny” con la band che parte spingendo subito sull’acceleratore senza alcun timore. Di sicuro non stiamo parlando di qualcosa di estremamente innovativo sia chiaro, ma di qualcosa piacevole all’ascolto questo sicuramente sì. Buono il lavoro svolto sulle parti vocali – che ben si amalgamano tra uno screamo tutto sommato ben congeniato e un melodico ammiccante -, mentre il sound come detto inizialmente è forse la parte che più risente dell’influenza stilistica delle band sopra citate. La produzione è equilibrata in maniera intelligente, ponendo sullo stesso piano i vari strumenti e lasciando margine di movimento alle voci, rese qui protagoniste. In conclusione questo “What Was To Be Known” potrebbe essere un piacevole tuffo nel passato per chi ha vissuto sulla propria pelle l’ondata alternative US di inizio nuovo millennio, mentre per le nuove leve tutto ciò potrebbe quasi suonare come trito e ritrito. Ciò che consiglio alla band è di trovare una strada artistica ancor più personale, le basi per farlo fondamente ci sono tutte.

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Riassunto del Bot

La recensione di Deaf Autumn - What Was To Be Known evidenzia un album che richiama la nostalgia della scena alternative core dei primi anni 2000 con sonorità melodiche e screamo. Pur non essendo innovativo, risulta piacevole e ben prodotto, soprattutto nelle parti vocali. La band mostra basi solide, ma necessita di trovare una strada più personale per distinguersi.

Deaf Autumn

Trio alternative rock con influssi screamo e approccio melodico; autore degli album "What Was To Be Known" (recensito 2015) e "The Shape" (recensito 2018).
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