Copertina di Death Cab For Cutie Live @ Rainbow 21/02/06
Sallu12

• Voto:

Per appassionati di concerti indie rock e fan di death cab for cutie in cerca di recensioni approfondite e sincere
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LA RECENSIONE

Beh, ormai scrivo poco. Preferisco leggere. Il 21 mi reco al Rainbow, preso malissimo, con la depressione che arriva ben prima della mia ombra (anche perchè è notte e non ci sono lampioni). Dopo 40 minuti trovo questo posto, ci entro e aspetto. Incontro Josi e Magomarcelo, scambio due chiacchiere. Inizia il concerto.

I Death Cab suonano bene, esordiscono con l'apertura di Plans, è tutto molto chiaro: suonano bene. Resta tutto molto chiaro a lungo. Poi improvvisamente mi rendo conto di una cosa. Mi sto divertendo? Il concerto mi sta soddisfando? La risposta è NO. Sembra un Dvd live. Il coinvolgimento è zero. Suonano bene per carità, ma finita qui. Il batterista è bravissimo, il bassista pure, il resto tiene più che bene, ma non mi diverto. Non mi diverto perchè mi sembra di assistere ad una trasmissione televisiva. I Death Cab For Cutie hanno dato quel che dovevano dare ormai. Il bis è emblematico. I Will Follow You In To The Dark, e il pubblico intanto si scambia opinioni, parlotta...

Il religioso silenzio non c'è. La cosa non mi irrita assolutamente, non è il pubblico maleducato (anzi, uno dei migliori che abbia mai visto), sono i death cab a non emozionare. Piaciucchia un po' di più Transatlanticism. Molte canzoni dal discreto e nulla più Plans, The Photo Album e Transatlanticism un po' snobbati. Me ne esco insoddisfatto. In metro scambio due chiacchiere con alcuni ragazzi americani che mi chiedono un parere. Sono d'accordo con me. La mia aspettativa era forse eccessiva, il mio umore dei più neri, ma davvero volevo altro. Non canzoni suonate bene, io volevo emozioni. Voto di stima: 6. Voto emozionale: Non pervenuto.

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Riassunto del Bot

La recensione del live dei Death Cab For Cutie al Rainbow del 21 febbraio 2006 sottolinea una performance musicale tecnicamente valida ma priva di vero coinvolgimento emotivo. L'autore apprezza le qualità individuali dei musicisti ma trova lo show simile a una trasmissione televisiva fredda. Il pubblico, educato e tranquillo, non è la causa della scarsa emozione percepita. In generale, la serata lascia un senso di insoddisfazione e attese non del tutto soddisfatte.

Death Cab for Cutie

Death Cab for Cutie è una band indie rock statunitense nata a Bellingham (Washington) nel 1997 e guidata da Ben Gibbard. Dopo gli esordi su Barsuk Records, dal 2005 pubblica su Atlantic. Album chiave: Transatlanticism, Plans, Narrow Stairs e Asphalt Meadows.
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