Dal mio edicolante di fiducia (siamo in Novembre),nella sezione riviste (piu o meno,aggiungo) musicali, rovisto..
Copertina Rolling Stone 11/2005 con Bob Dylan (praticamente irrinunciabile per me,dylaniano convinto),certo c' è anche scritto in bella vista "ESCLUSIVA:in tour con i Coldplay" ma fingo di non leggere e mi dirigo verso la cassa.Pago i miei bravi 2 eurini e 90 centimetri e da quel momento quel giornale è mio.
Mi spolpo in 16 minuti netti l' articolo sul Dylan,sorvolo indifferente (ancora!!)sui frocetti emotivi dal cuore tenero e mi muovo spedito direzione recensioni.Pagina 174,mi salta all' occhio la recensione dei Death From Above 1979 al quale tale frau VALERIA RUSCONI dedica mezza pagina(ricordiamo ai neofili che le pagine del Rolling Stone sono di dimensioni indicibili, indi mezza pagina è già tanto).
Leggo tra le righe "con brani a metà strada tra i White Stripes e i Queens Of The Stone Age" e continua la forsennata "con concise allusioni prog rock nello stile violento dei Mars Volta" mi trattengo dallo strappare il giornale solo perchè c' è Bob in mezzo e non è giusto che debba pagare proprio lui.Convoglio tutta la rabbia in un' idea.Scaricare "YOU'RE A WOMAN, I'M A MACHINE" dei DEATH FROM ABOVE 1979!!(col culo che solo per togliermi uno sfizio regalo 10 eurini ognuno a questi 2 sfigatelli).
ITALIANI ED ITALIANE(sopratutto) QUESTO ALBUM E' MERDA!!
In "Turn it out" i due trovano un riff di due note(che anche io dopo 3 giorni di chitarra avrei partorito ma mi sarei vergognato di suonare)che a loro piace tanto,visto che lo usano per tre canzoni di fila..Finiti questi 9 minuti di riff (e batteria che in confronto Meg White è la moglie di Bonzo)c'è "Go home get down" che sembra dei Soulwax con lo stesso cantato, stesse chitarre ultra-distorte ultra-sature e arrivo (già stanco) a "Blood on our hands" il brano(quinto) che per frau Rusconi e' tipo QOTSA e WS ..lo aspetto ma il mio lettore dice il brano 6...Spiego...Mi è passato sotto il naso e non me ne sono accorto,confuso da tutta questa monofonia.Noncurante del destino che mi aveva risparmiato il brano,torno indietro e lo ascolto.Sì,ora mi è tutto più chiaro...E' uguale a tutti gli altri e a questo punto è inutile proseguire questo ascolto-recensione..
Non me la sento di prendermela con donna Rusconi(anche se per la citazione Mars Volta meriterebbe la crocifissione) lei,donna ingenua dal cognome importante, è solo caduta nel trappolone della moda di questi maledetti gruppi che "quellichesonofighi " chiamano punk funk come Soulwax,Radio 4,Rapture e Bloc Party che magari vendono,magari girano in radio/tv/MTV ma se ai loro danzerecci fan chiedi perchè piacciono,bè tutti stanno zitti.
QUESTI GRUPPI,DICIAMOLO,NON PIACCIONO A NESSUNO sono solo il frutto di quel processo secondo il quale uno si chiede "ma se quel gruppo piace a loro,perchè non deve piacere anche a me??".
OMOLOGAZIONE.CONFORMAZIONE.
MORALE: non abbiate paura di dire quello che pensate,di distinguere quello che vi piace da quello che non sopportate..
Avrete qualche amico in meno ma prima le idee,poi tutto.
Prima le idee, poi tutto.
Comunque, venendo al disco, 11 brani brevi e coincisi, minimali ma in grado di colpire dritto anche i meno inclini a questo tipo di ascolti.
Il mix esplosivo il tutto presentato con il solo scopo di fare un bel po’ di casino mettendo in evidenza l’attitudine del duo a tratti rozzi ma sempre genuini.
You’re A Woman, I’m A Machine si presenta come un prodotto fortemente innovativo.
Sexy Results... un pezzo dance-punk perfetto, incalzante e orecchiabile.