Deep Purple
In Rock

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1970: l'anno che segna la svolta di una band che fino ad allora non è che avesse fatto proprio faville. Si tratta dei Deep Purple, che a suo tempo sfornarono quello che era destinato a diventare la colonna portante della loro discografia (insieme a "Machine Head", su cui avrei da ridire alcune cose, ma non mi va).

L'album presenta una cover che immortala la band, scolpendola nella roccia, dando vita al doppio senso del titolo (che può volere dire appunto "nella roccia" o un termine poco traducibile in italiano, ma che ha il significato di "fanno rock"). La svolta di questo album sta nel fatto che compaiono per la prima volta due componenti: Roger Glover (alla chitarra basso) e Ian Gillan, un portentoso elemento vocale.

La tracklist presenta 8 brani: il primo è "Speed King", che diventerà un must dei loro concerti, sempre richiestissimo. Difatti è molto attivo e introduce perfettamente l'atmosfera di puro rock. Io personalmente apprezzo molto anche il secondo brano, "Bloodsucker", perché ha un ritmo incalzante e un giro di chitarra orecchiabile. Si arriva al terzo brano... E' un momento indimenticabile, anche al primo ascolto: ci si presenta davanti il punto più alto a livello compositivo e vocale mai raggiunto dalla band. Ed è "Child in time", che comincia solo con la tastiera, poi lentamente e con tatto si aggiunge la voce, e dopo pochi secondi si è in un'altra dimensione! Il buon Gillan raggiunge acuti ancora superati da pochi altri cantanti. Poi c'è il mitico guitar solo di Blackmore, ormai entrato nella storia. Verso la fine ricomincia tutto il giro, e di nuovo acuti a non finire.

Dopo una goduria del genere, durata (solo) 10 minuti e poco più, viene in mente un solo aggettivo (in inglese): Astonishing! (appunto "pietrificante" - i doppi sensi oggi si sprecano!). Il bello è che la voce di Gillan non è modificata. A quei livelli ci arriva benissimo anche dal vivo (una dimostrazione è presente nel fondamentale "Made in Japan"). Nel booklet dell'anniversario dell'album è presente una domanda posta da un fan al cantante, chiedendo come faceva a raggiungere un urlo così pulito e vocalmente impossibile. Gillan rispose che in molti glielo chiedevano e che neanche lui sapeva come facesse. Aggiunse che per ottenere tale effetto si allenava tutti i giorni, mettendo a grave rischio la sua salute, e che forse lo aiutava il fatto di indossare pantaloni molto stretti =)

Procediamo alla grande con "Flight of the rat", altro grande brano, stranamente poco richiesto ai concerti. Altri tre brani: "Into the fire", "Living wreck" e "Hard lovin' man" (dei brani rock abbastanza "normali", ma comunque buoni). Il finale è segnato da "Black night", altra colonna portante dei Deep Purple. La "anniversary edition" presenta 12 brani inediti, divisi fra studio chats e canzoni mixate da Glover (dell'album e non). Di solito io sono contrario alle bonus tracks, ma queste fanno una piccola eccezione.

Si è concluso un altro grande capitolo del rock anni 70, che in questo caso non può essere descritto che con un termine intraducibile, ma che trovo molto chiaro per l'occasione: "it really rocks" (e altro doppio senso, porca miseria!).

Un album che non stanca quasi mai, e che solo per la terza canzone meriterebbe il 10/10, ma che è meglio rappresentato dalle 5 stelle, che oscillano fra il 9 e il 9 e mezzo. A discrezione dell'utente.

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Commenti (TrentaSette)

DaveJonGilmour
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Che dire su uno dei più grandi album della storia?

NUMBER NINE
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ContatoreDiCasiUmani
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Paloz perchè non dedichi il tuo tempo a recensire cose non già plurirecensite?

Lord
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Disco più potente di qualsiasi album metal. Io ci avrei infilato pure "Black night" nell' album, ma se i Purple hanno deciso così...

bjork68
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la prima volta che ascoltai child in time a 15 anni (made in japan) mi vennero i brividi.......brrrrr

the green manalishi
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Ma anche prima, pur non facendo faville, facevano il loro bravo proto-prog. Certo, questa è tutta un'altra musica!

therealramona
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io a 15 anni di made in japan mi limitavo a guardare la copia esposta in negozio (e non era il 72).

BeatBoy
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Beh, i primi Purple sono stati grandi: "Hush" - "One More Rainy Day" e molte altre del periodo '68-'69 sono vere perle musicali. In quanto a "In Rock" è un ottimissimo album, come ha già detto qualcun'altro piu' potente di qualsiasi album Metal, quindi un 5 sicuro. In quanto alla rec 4, scritta bene ma con una sola imprecisione che tengo a sottolianiare: "In Rock" non è il primo album con Glover e Gillan... il primo con loro due fu "Concerto For Group And Orchestra"...

Enciclopedia Poletti
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Il disco più bello dei Deep Purple: perfetto, ricercato, rock al punto giusto, emozionante, emozionale. Da sentire e (ri)sentire.

pretazzo
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ramona, cosi' per curiosita', cosa ascoltavi a 15 anni?

gbrunoro
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uno dei pochi album che mi ha fatto fare un salto di mezzo metro al primo ascolto... eccezionale!

paloz
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Grazie a tutti per i commenti, ne attendo anche altri... Voto 5 a voi!

paloz
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Apparte il solito Contatore di Casi Umani, ma ormai non ci faccio caso, è un'inutile antipatia

paloz
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PS: la prossima rece è nuova di pacca... Mai fatta (anche se non l'ho approfondita eccessivamente)

TheWickerMan
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mitico disco, fantastica child in time! non ti rovino la media...

Roby86
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Album storico e fondamentale. Anche se, in tutta onestà, ho sempre preferito la Mark I... però il 5 non glielo leva nessuno!

Lord.Galamoth
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Semplicemente il capolavoro dell'hard rock.

therealramona
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pretazzo, quello che volevo dire è che non avevo i soldi per comprare i dischi (comunque con una mancia natalizia mi comprai led zeppelin II. avevo 15 anni).

FLOYDMAN
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meglio the book of taliesyn

iside
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Nel disco originale le canzoni sono 7, Black Night uscì ai tempi solo come 45 giri. I Deep Purple migliori restano sempre quelli del live Made In Japan (lord,glover,paice,blackmore,gillan )

shooting star
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pretazzo
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Ho capito, Ramona :-) Cmq preferisco Machine Head, per le canzoni...anche se In Rock resta un muro di granito...quanti fiumi di birra versati su Child In Time, anni or sono...

Pibroch
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Rockardo
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Deep Purple? banali,scontati e rompicazzo inoltre produzione di merda!vaffanculo

Rockardo
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poi che Gillan sia tutto sto gran che non lo condivido....anchio riesco a fare quelle cazzate.Non sono questi i VERI CANTANTI

the-clansman
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@Rockardo: equali sarebbero i veri cantanti per te? fammi degli esempi cosi ne discutiamo...

Rip_Van_Winkle
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su dai Rockardo fuori i nomi!

mocampo
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rockardo in tutto e per tutto

Nicto
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Tirato e diretto fino alla fine, nessun pezzo fuori posto, niente cali o compromessi compositivi. Stupenda Bloodsucker, magistrale Child In Time, accattivante Flight Of The Rat, tiratissime On Fire, Living Wreck e Hard Lovin' Man...
X Mocampo e Rockardo: registrate qualcosa e fateci sentire allora.

supersoul
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"Child in time" è un plagio di "Bombay calling" sull'omonimo lp degli It's a beautiful day

Maverick
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Ha ragione superso
ul..sentite bombay calling degli it's a beautiful day....comp
osta un anno prima...diciamole tutte le cose...

paloz
paloz Divèrs
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Infatti nessuno ha mai detto che Child in Time non è un plagio, solo che è molto più bella di Bombay Calling (e quel disco degli It's a beautiful day mi è piaciuto eh).

il giustiziere
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disco perfetto, ma la versione live di child in time spazza quella su disco in quattro e quattr'otto

polkatulk88
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lo liquidi troppo facilmente per i miei gusti..

Hellring
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Renegade
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Colossale. Il primo vero disco di hard rock classico. Dopo i primi due dei Led Zeppelin e il primo dei Black Sabbath, ancora molto legati al blues, con questo di fatto si ha il primo importante distacco dalla matrice blues e l'introduzione di elementi prog. Da una parte il punto di riferimento erano proprio i Led Zeppelin, ma dall'altra Backmore era in fissa per 21st century Schizoid Man dei King Crimson e quel suono incredibile, duro, ma anche elegante.

pippo 70
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Uno degli album piu' belli ed influenti della storia.


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