Il disco della notorietà, baciato dal successo grazie al terzo posto conquistato a Sanremo con "Gianna". Ci sono le sue cose migliori ("Capofortuna"; "E cantava le canzoni"; la title-track) e De Gregori ai cori in "Fabbricando case". di più
La quintessenza del fenomeno della disco music, non solo per i Bee Gees ma perchè trattasi, fondamentalmente, di una raccolta del meglio prodotto fino ad allora. Un best of travestito, un profluvio di musica da discoteca di primissima classe. di più
Divo a tutti gli effetti (piace alle mamme e alle, di loro, figlie) lascia l'Italia e se ne va a Londra alla corte di Geoff Westley. Qui registra un album piacevole, piacione, a tratti sorprendente (il timido rock di "Via") ma, sotto sotto, evanescente. Ma è record di vendite. di più
L'unico vero album pensato dall'inizio alla fine nella (eterna) discografia celentaniana: due brani passati alla storia ("Una carezza in un pugno" e "Azzurro") e un pugno di canzoni di buona, se non ottima, fattura. Il '68 di Celentano fu (quasi) una rivoluzione: la sua. di più
Dopo anni di flop (discografici, televisivi e cinematografici) rientra in pista con un album sincero e personale, a firma Mogol-Gianni Bella (l'anno prima gette le basi del trionfo col best seller "MinaCelentano"). Record di vendite (quasi due milioni di copie). di più
Sermoni (ancora tollerabili) e liriche fin troppo orchestrate, ma è uno dei suoi pochi album coerenti (e coesi) con l'ottimo azzardo de "Mondo in Mi7a" e la divertente "La storia di Serafino". di più
Qualità e vendite: nel suo genere un pop impeccabile. Con due brani passati alla storia ("Ti pretendo" e "Cosa resterà degli anni '80) e almeno altri due da incorniciare ("La battaglia del sesso"; "Santi nel viavai") di più
Battisti guarda oltre i confini italici e realizza un disco con un suono nettamente (e felicemente) "West Coast", forse uno dei suoi più allegri e divertenti, con qualche guizzo inaspettato (il sintetizzatore in "Soli"). di più
L'ultimo capolavoro della coppia Battisti-Mogol ridefinisce il sound del pop italiano, con un occhio (e qualcosa di più) alla dance from USA. 8 pezzi passati alla storia e nessuna sbavatura: è il miglior Battisti del post-Anima Latina. di più
Ultimo disco dei Beatles, e fondamentalmente un insieme di "scarti" di lusso ("incollati", in modo discutibile, da Phil Spector a band già sciolta). Alcune cose sono passate alla storia (la title-track, "Across the universe"), altre no ("I've got a feeling"; "Two of us"). di più
L'Andrea Malfatti [!] della Musica Contemporanea di Pregio di più
Se solo non si fosse fatta i canotti pure lei... di più
Icona del pop di più
Love at the first sight di più
Il Dick Van Dyke italico di più
Assolutamente stupefacenti nel comporre le loro complesse sonorità negli anni in cui il Thrash metal stava nascendo. Insieme a TOXIC, SIEGES EVEN, MEKONG DELTA ecc. Metri e metri davanti a tutti. Influenzando tante band che hanno avuto più riscontri positivi di loro. di più
Il blues tradizionale non mi piace troppo ma tu sai lo sai rendere interessante perché sai scrivere. Complimenti di più
Ogni ambito ha la sua bella ragazza di più