Li ho conosciuti con il primo disco, ero piccolo ma non riuscivo a smettere di farlo girare sul piatto del giradischi. Mi piacevano (e piacciono ancora oggi) e con i successivi album ci ho passato pomeriggi musicali e discussioni con amici 'colti' che li odiavano a priori. Poi, il periodo post Arena (il finto live) e qualche disco che non mi è piaciuto.. li ho rivalutati nel 1993 con questo disco, poi si sono persi, riabilitati, ripersi e riattivati; restano comunque fedeli al progetto, forse pe di più
Musica che scorre bene anche senza aver visto, amato/odiato o visto il film di Nolan, è interessante come quei dannati accordi riescano a mimetizzarsi all'interno delle composizioni e come creino scenari drammatici e eterei allo stesso tempo. Zimmer è un musicista che maneggia l'epico e lo plasma con l'uso degli strumenti, che sia un'orchestra o un sintetizzatore poco importa. di più
CD comprato a Londra, estate 1994. Scoperti per caso, ma mai più lasciati! - questo disco è perfetto, tutto è equilibrato, trita i generi musicali made in UK e li ricompone in splendide song ma prende le distanze dai fenomeni che andavano di moda in quel periodo. Non ho mai capito l'accostamento a band come gli Oasis e la relegazione al 'genere' brit-pop; qui si parla di musica ben fatta. di più
Disco ottimamente confezionato, ma nei '00 lo considero inferiore ai due apici "Pezzi" e soprattutto "Amore nel Pomeriggio". Comunque 40 minuti di poesia in musica, come sempre. di più
Lo screamo francese e una delle sue massime espressioni. Per quanto mi riguarda meglio qui che nei Celeste. di più
Ma Cartman c'è un' antenna parabolica di 3 metri che ti esce dal culo! di più
Bassista fenomenale, e con Keith Moon forma una delle sezioni ritmiche più incredibili del rock tutto. di più
Non all'altezza della produzione dei DM. di più
Thrash, thrash ed ancora thrash!!! Di potenza controllata per uno dei migliori gruppi del genere negli anni novanta e non solo. Poi quando puoi disporre alla batteria di Dave Lombardo tutto è più semplice...MIRABILI... di più
La lezione, prodigiosa, dei Mr. Bungle portata agli estremi: divinamente!!! Prendo spunto da quanto scritto nel retro della simpatica confezione: "30 Miniature Holidays In 43 Minutes". I brani non hanno titolo; sono appunto 30 fiammate "esagerate" dove i Signori Dunn, Lombardo, Osborne e Patton dimostrano di saper ben maneggiare l'impasto sonoro proposto: ultra noise, ultra grind, ultra TUTTO, con campionamenti vari ed assortiti. Si erge la prestazione non umana di Dave alla batteria..PREGIATI.. di più
5 di default. di più
Mettono molta allegria di più
Dai, abbiamo tutti cercato il nostro gancio in mezzo in cielo... poi magari qualcuno l'avrà cercato perché ci voleva appendere Baglioni, a quel gancio... ma intanto l'ha cercato lo stesso. di più
La prova di una Mente superiore: il Funk che non si accontenta del più tradizionale connubio con il Soul e va ad incontrare Reggae, Bossa e la delicatezza-"smooth" di una chitarra e di un piano elettrico che esaltano i sensi. Per me, qua si precorre addirittura il trip-hop con un ventennio d'anticipo. Scaricato dalla Epic: troppo avanti per essere capito. di più
Fenomeno anche culturale oltre che musicale. Ad oggi le loro opere possono sembrare superate, ma all'epoca erano innovazione. Il mio 5 è al rialzo per l'importanza storica del gruppo. di più
Il primo grande innovatore della canzone italiana. Anche se Battisti ha innovato molto di più. Non arriva a 5 stelle perché nato in un'epoca troppo retrò, ma certo, lui e Claudio Villa sono agli antipodi. di più
Rappresentante dell'Italietta degli anni '50, se questo era il riscatto del Dopoguerra, eravam messi bene. di più
Dopo SOTU un album degno della band, meno fronzoli e song più concrete. La produzione di Hiller continuo a non gradirla. di più
Un live per sprofondare nell'abisso dark del decennio più colorato della storia. Anni 80 sì, ma di un altro pianeta. Qui c'è il sunto del fascino di questa band. di più
L'album ostico dei BV, l'album prodotto egregiamente e pieno zeppo di intuizioni, brani bellissimi e scenari non proprio italiani. Erano diversi, forse non erano apprezzati o capiti. di più