Che dire? quando l'ascolto (vinile o cd) le emozioni sono ancora forti come la prima volta che l'ascoltai. Non invecchia, anzi. di più
Alan Wilder, l'uomo dietro il suono (sino al 1995) dei Depeche Mode, l'uomo che i fan dei DM rimpiangono. La sua assenza non è stata ancora colmata. Recoil è un progetto di nicchia, quasi odiato dai fan talebani dei DM, ma apprezzatissimo da chi non ha schemi mentali e ha voglia di ascoltare musica senza regole e/o incasellata. SubHuman è forse il disco più 'strano' della produzione targata Wilder, ha bisogno di molti ascolti per capire, scoprire e decifrare l'immenso lavoro di produzione. Blues di più
Un album perfetto, produzione eccelsa, suoni innovativi e equilibrio emozionale. di più
"White Music", "Drums And Wires", "English Settlement", "Skylarking", "Nonsuch". Cinque album citati, cinque palle assegnate: più semplice di così!!!! di più
L'inizio, la genesi dei Fugazi; vengono qui raccolti i primi due mini album che possiedo in vinile, usciti nel biennio 88/89 per la Dischord. Poco da dire, poco da aggiungere; doveroso citare la prima canzone, la breve "Waiting Room" che si apre con la ritmica marziale del basso di Joe, lasciando spazio ad un suono di chitarra stoppato che infine esplode, accompagnato dal ritornello vocale di Ian e Guy: micidiali. E' "Margin Walker" a sancire la mia devozione fraterna alla band...ETERNI... di più
Ma c'è pure una recensa? di più
Gran trip e grandissima classe di più
Una discografia semplicemente perfetta di più
Due grandissimi live, che ovviamente considero come un unico disco. Gli arrangiamenti della PFM nobilitano moltissimo il repertorio di De André, tant'è che non nascondo che le versioni di "Amico Fragile" e "Verranno a Chiederti del Nostro Amore" (a cui sono infinitamente legato) sono addirittura migliori delle originali. Unica pecca è la scaletta, con troppi brani tratti da "Rimini", ma d'altronde era il disco da promuovere in tour. di più
BAD TRIP di più
Veramente stupendo il pezzo nello split con i Touché Amoré,il resto non mi ha mai fatto impazzire di più
Passati immeritatamente in sordina di più
Dea di più
Una band durata soli quattro mesi.Un disco inciso nel 1986 e pubblicato solo 13 anni dopo.Solo un anno era passato dallo scioglimento dei Rites Of Spring e solo uno ne mancava alla formazione dei Fugazi.Nel mezzo,c'è questa gemma.Grazie ancora Guy di più
Dico solo questo per definirli: ascoltare "Gardenia" brano di sette minuti che apriva l'album "Welcome to Sky Valley"...A volume inaudito...MOTHERFUCKER... di più
Sono calati dopo il capolavoro al debutto,certo ma sono riusciti a farlo di pochissimo e incidere album bellissimi lo stesso.Classe infinita di più
La lezione dei Carcass portata all'estremo: Goregrind saturo di primitiva violenza per gli spagnoli, con dei video malati di disturbante impatto...SANGUINARI... di più
Un viaggio in acido che ha un potere redentivo. Siamo nel 1992 ed i ragazzi di Palm Desert danno alle stampe il loro lavoro migliore: heavy-psichedelic-blues di potenza bestiale, con un suono di chitarra saturo e ribassato da far male. E' l'heavy-fuzz di "Thumb" ad aprire l'ascolto: i Black Sabbath spiritati moltiplicati per dieci, cento, mille...Ma non si conosce tregua perché arriva il macigno di "Green Machine" e subito dopo la mastodontica "Molten Universe"...E mancano ancora undici brani. di più
I peggiori sono coloro che lo mettono in discussione con artisti importanti. "Grande De Andre altro che Moreno". Siete peggio di lui. "Rapper" buonista del cazzo, insulso, leccaculo, servo della gleba, scarto umano: definire musicisti gente così è un'insulto ai grandi artefici della musica, da Robert Johnson a Frank Zappa, tanto per citarne due. di più
Il periodo Bubola è forse quello che mi ha sempre preso di meno, probabilmente per il suo fungere da "spartiacque" tra le derive De Gregoriane-ermetiche ed il tribal-etnico "Creuza de Ma". Bel disco comunque, sempre su canoni medio-alti. "Sally" ed "Andrea" i suggelli. di più