Indispensabili di più
Uno dei pilastri della canzone italiana e anche oltre la canzone, essendo un jazzista. Ha avuto tante fasi della sua carriera, con il picco nella "trilogia 1977-1980", tre album capolavori irripetibili! I primi 10 anni della sua carriera ('66-'76) tra commerciale anni '60 e sperimentazione (la trilogia con Roversi); poi la svolta cantautorale, con la trilogia succitata e un periodo meno acuto ma comunque valido fino a "Bugie"; poi la fase pop-commerciale, da "Cambio" a "Canzoni" niente male. Da "Ciao" ad "Angoli nel cielo" prescindibile. di più
Violenti. di più
"Il Maestro è nell’anima e dentro all'anima per sempre resterà". di più
Perle come "Dancing with the Moonlit Knight" e "Firth of Fifth" fanno parte della storia del progressive rock e sono indiscutibilmente dei picchi artistici. Il resto dell'album è lungi dall'essere magnifico: nonostante un pezzo come "I Know What I Like (In Your Wardrobe), orecchiabile e perfetto musicalmente, con quella chitarra orientaleggiante che ipnotizza, e un profondo e ammaliante brano strumentale come "After the Ordeal", l'album non è all'altezza dei precedenti. di più
La morte di Duane e Barry Oakley non ferma la band, che nel 1973 confeziona il suo album più celebre e fortunato (almeno per le enormi vendite). Betts si carica la responsabilità sulle spalle e si occupa di tutte le parti di chitarra, interagendo benissimo con la giovane new-entry Chuck Leavell, pianista appena ventenne destinato ad una ricca carriera (collabora tuttora con grandi artisti, tra i quali gli Stones). Da ricordare "Ramblin Man" e la strumentale "Jessica" (forse la canzone più famosa di più
La prima sigaretta l'ho fumata ascoltando da un' amico questo album, appena uscito. Oggi, facendo due conti 102.200 sigarette dopo tenendo media di 20 al giorno, l'ho riascoltato per intero dopo 14 anni e l'ho trovato splendente come non mai, davvero bello, su tutte Paranoid Android, dura e melodica al tempo stesso... (poveri miei polmoni...) di più
Oh, se non fosse per il fatto che d'estate le discoteche vomitano imbecilli a manetta, non si sta mica male. Anzi, si sta proprio bene. C'è un po' di tutto anche se non abbastanza di niente. Comunque i miei 3 anni da bagnino mi hanno procurato un'abbronzatura invidiabile senza neanche l'ombra di una figa. Non si può avere tutto di più
Basta ascoltare Stairway To Heaven per giudicare di più
Dolce pop tribal-psichedelico. Album geniale ed innovativo, che farà da preludio per "Anima Latina". Disco figlio dell'immensità, soprattutto per quel capolavoro di "Questo inferno rosa". di più
"Disorientatori...prendete gli oggetti divertenti!" di più
E' vero che il triangolino ci esalta. di più
Una parola sola: orgasmico!!! I tre punti esclamativi intensificano e rendono l'idea. di più
Primo album marchiato heavy metal. Devastante! di più
Fondamentale per la cultura dell'heavy metal. Seminale! di più
Complicati non poco di più
Deliziose melodie squisitamente pop che ti entravano nella mente già ai primi ascolti, per restarci; e per sempre...Steve McQueen: The Comeback... di più
L'ho incontrato anche da vicino. Aver partecipato a "Cu 'mme" gli da la sufficienza sicura. di più
Più Cold che Play. di più
I Finley d'Oltreoceano. di più