Nel jazz uno dei più grandi di tutti i tempi. di più
Ecco un live che mi gasa tantissimo. Peccato che i due dischi studio che ho ascoltato non si avvicinino a questo lavoro! L'opener "Nutbush City Limits" è clamorosa e vale di per sé l'acquisto! di più
Album dalla potenza devastante seppur non sia privo di ottime melodie che ben si amalgano al cantato spesso "narcotico". In quest'album riff e assoli di Mascis sono da pelle d'oca per un lavoro compatto come il granito, di qualità superiore ed immune ai ripetuti ascolti. di più
Orgoglio di Napoli! Non gli metto 5 perché non mi fa impazzire, ma come Artista è il top! di più
L'insopportabile squittio della demenza umana. di più
Come si fa a non dare il 5? di più
Il signor RezzaCapa fino a "Le dimensioni del mio caos" è stato (quasi) perfetto. di più
Non si lavano. di più
Eh beh!... di più
Voce gayssima...ma li adoro, anche se dopo un pò annoiano. di più
Noiosi e inutili di più
Pop rock di classe di più
Shut up Bruce di più
Oggi hai parlato troppo. di più
Siamo prossimi ai venticinque anni di carriera per i Portoghesi, guidati dalla evocativa voce di Fernando Ribeiro; una decina gli album pubblicati dove è sempre il loro tenebroso Gothic Metal ad avvolgerti in spirali ipnotiche...Under Satanae... di più
"«-il debaseriano medio-»"
Infatti hanno la media di UNO. di più
Io li adoro, trovo che nella loro carriera abbiano avuto degli spunti davvero geniali. Preferisco la seconda fase alla prima, che però non disdegno affatto (d'altronde Parklife è un ottimo album ed anche gli altri non sono per niente da buttare). L'omonimo del 1997 è il loro masterpiece, molto lo-fi ma allo stesso tempo squisitamente e genuinamente pop. Insomma, hanno avuto molte idee e messe bene a fuoco, a mio parere. di più
Sento imbarazzo, l'imbarazzo più grande è che non posso esternare il mio imbarazzo. Perchè è troppo profondo ed ingiustificato. Per tutto quello che rappresenta, per tutto quello che ha scaturito. 1. di più
Una delle metamorfosi più belle ed inaspettate della storia del rock. Dopo due album di buono ma poco personale synth pop ed un ottimo album di transizione, Mark Hollis decide di creare un sound etereo, celestiale ma soprattutto spirituale (lo si evince anche dai suoi testi) molto suggestivo. Spirit of Eden è uno degli album più belli che abbia mai sentito nella mia vita ed anche Laughing Stock è lì, molto vicino al predecessore. di più
È una concezione così astratta di musica che non si potrebbe neanche capire (e molti non la capiscono). È come sentirsi sussurrare un ti amo in un alba d'agosto. Angelici. di più