Il disco che conferma la "modernità" dei Muse. Con la differenza che loro la modernità la sanno interpretare e lavorare con classe e genialità mentre gli altri gruppi "moderni" fanno solo ridere! di più
Disco del 1974 del cantautore americano, già solo per la presenza di "Forever Young" e delle musiche della Band vale la pena ascoltarlo.. di più
Capolavoro live del gruppo canadese-americano. Da avere come regalo di natale.. di più
Buonissimo disco finalmente, prima ed ultima traccia molto valide. di più
Buono si, ottime le cover ("Cry to Me" in primis) ci sono pezzi scritti da tutto il gruppo (sotto pseudonimo) non male, Jagger/Richards scrivevano già buone canzoni e intanto, anche se la maturazione del loro stile con annesso grande salto di qualità avverrà solo con "Aftermath", hanno tirato fuori "(I Can't Get No) Satisfaction"; soprattutto, Richards ha tirato fuori il riff di Satisfaction... di più
imperdibile! di più
Raccoglie il meglio della disco-music anni '70. Fondamentale. di più
Interessante contaminazione tra jazz e musica spagnola. di più
Il capolavoro post punk psichedelico del gruppo di Sydney,La copertina azzeccatissima rispecchia il contenuto della musica.Tastiere,violini e sax condiscono le melodie costruite dalla chitarra di Brett Myers.Tanti i pezzi riusciti da "Blue Sky Day" a "Through Another Door " da "Round and Round"a "Next to Nothing"...4,5 di più
Quando si mandano a cagare gli Exploited, sarebbe d'uopo porsi questa domanda: "Io, a 22 anni, sarei stato in grado di scrivere un Troops of Tomorrow?" Grandi. Punto. di più
Generalmente considerato inferirore (e non di poco) a "Medicine Show" ,tale giudizio non mi trova assolutamente d'accordo.Ok non raggiunge le vette precedenti ,all'appello manca il riffmaster Precoda ,tuttavia sostituito bene da Paul B.Cutler.Cala la tensione ma i brani tosti sono anche qua '"Boston","Forest For The Trees"," 50 in a 25 Zone" e la Titletrack, di più
Mitico album uscito alla meta' degli anni '80 ,quando Steve Wynn ,deluso (giustamente) dal mancato successo di "Medicine Show" si prende una pausa di riflessione ed assieme al leader dei Green On Red a membri dei loro gruppi ,piu' membri dei Long Ryders ci regala questo piacevole lp.Registrato in pochissime ore..."Song For The Dreamers" 3,5 di più
Pure questo un discone. Tra il 4 e il 5 :-) di più
Fumoso, denso e incredibile. di più
La prima traccia è stata la prima canzone di Waits per me. Ci sono molto legato a questo album. di più
Album pazzesco da un punto di vista ritmico. Non sempre riesco a digerire il modo di cantare di David Byrne, ma è una semplice questione di gusti. Crosseyed and Painless il mio pezzo preferito. di più
Sicuaramente una delle vette degli anni '80 ,nonche' la cima del processo incominciato con i primi due lp.Dopo quest'album non piu' superabile ,Mike Scott giustamente cambia registro e ci regalera' un'altro grande disco "Fisherman's Blues" il suo capolavoro Folk Rock.Questo rimane comunque il suo album piu' originale.Contiene alcune delle sue canzoni piu'belle e riuscite,non solo l'hit "The Whole Of The Moon" ma anche "The Pan Within","Old England" e "This Is The Sea" (anche se un po' troppo sim di più
Costello non mi ha mai convinto totalmente .Cio' non toglie sia spesso un ottimo artigiano in materia "ultimativa canzone pop".Conosco la sua discografia ,trovo quest'album l'unico veramente convincente ,nonostante sia misteriosamente il piu' sottovalutato.Contiene una serie di perle originali ,personali ed azzaccate "Let Them All Talk","Everyday I Write The Book","Pills and Soap" ed il suo capolavoro "Shipbuilding". di più