Altra mirabilia del "caro sassone"; a cui non do alcun voto perchè dare un voto significa delimitare la qualità di un lavoro e questa non è musica atta ad essere delimitata. di più
Un po' come Venditti, fino all'84 è stato un grande, poi ha avuto un periodo ancora buono almeno fino all'87, poi il nulla cosmico. Ma gli metto 4 perchè almeno non ha venduto eccessivamente il culo al mercato al contrario di Antunello. di più
Ma vaffanculo va. E poi lo scemo sarei io che metto 5 stelle a Lana del Rey. di più
Hardin fa un passo in avanti rispetto al primo disco (che contiene comunque canzoni bellissime). In questo secondo capitolo c'è meno blues e più un folk tenuamente jazzato che forse ispirò il Tim Buckley di "Happy Sad" e "Blue Afternoon". È il suo migliore in studio, visto che il terzo è un live (e che live...) e visto che dopo questa piccola fase d'oro della sua carriera (riconducibile al 1966-1968) inizia un grave declino che culminerà nei dischi di sole cover del decennio successivo (con quella "Shiloh Town" - riesumata da Mark Lanegan in "I'll Take Care of You" - come unico suo brano di rilievo).
Voto= 4,5 di più
Cave è oggettivamente un artista che è andato incontro a grossi cambiamenti. Cambiamenti che gli sono stati in primis necessari per sopravvivere. Qui non c'è il Cave degli inizi, cioè l' animale in gabbia roso dall'eroina dei Birthday Party e di "From Her to Eternity", nè lo sciamano nero che riesuma il blues del Delta di "Firstborn is Dead", nè il crooner ripulito e ansioso di redenzione di "The Good Son". Qui Cave si è fatto "cantautore tradizionale" e per quanto mi riguarda è ancora un bel sentire. di più
L’ultimo disco del Bennato più “grezzo” ed “incazzato”. Bellissimo, anche se gli preferisco di poco i due precedenti ed il successivo. 4,5 di più
Ottima e allegra, con una buona dose di ironia in certi punti. Che ti aspettavi? In fondo queste sono solo canzonette. di più
Canzonetta sui genitori rompicoglioni. Interessante, anche se di gran lunga il più debole. di più
Canzonetta sul coccodrillo. Bella anche se piuttosto lunga. di più
Canzonetta sull'isola che non c'è. Nel mentre si parla anche di quanto l'uomo sia un coglione. di più
Canzonetta su Spugna. Buono come brano passeggero. di più
Canzonetta sull'arrivo di Peter Pan. Abbastanza calma devo dire. di più
Canzonetta che serve a introdurre la figura di capitan Uncino. Prendetelo come un 4,5 di più
Canzonetta sulle canzonette. Continua a gasarmi dopo anni. di più
Forse il peggior disco di Pino Daniele (se la gioca con quell’altro “capolavoro” che era “Passi d’autore” qualche anno dopo, nel 2004). Non si salva davvero niente di niente, neanche la copertina. E la cosa che mi intristisce di più è che quest’uomo è lo stesso che ha scritto e cantato canzoni come “Putesse essere allero”, “Chi tene o mare”, “Terra mia” etc.etc... voto 3/10 di più
Dopo qualche stralcio di decenza sparso nei due precedenti lavori e lo straordinario colpo di coda “È asciuto pazzo o padrone”, arriva questo bruttissimo disco che porta definitivamente il povero Edo allo stesso livello artistico di Ramazzotti e Antonacci. Non si rialzerà più. di più
Il lavoro più sperimentale del primo Bennato, e per me rimane (insieme ai dischi del 74 e del 77) il suo massimo capolavoro. Un'autentica opera d'arte. di più
L’inizio della fine di Zucchero. Salverei solo “Occhi” ed “È delicato”, sul resto non mi esprimo. 2 stelle perché almeno non era ancora ridotto a macchietta artisticamente nulla. di più