Dov'è Bugo? Bugo? di più
Tanta roba coi Litfiba (periodo 1985-1995). Da solista, eccezion fatta per "In faccia" e "Soggetti smarriti", INCOMMENTABILE. di più
Ultimo prodotto interamente degno di nota, per quanto mi riguarda.. di più
Voto 4,5 che arrotondo per eccesso per l'importanza storica che ha avuto e per come è riuscito a rinnovare la musica italiana. L'era con Mogol personalmente non l'ho mai amata particolarmente (eccezion fatta per "Anima latina" e qualcosa sparsa negli altri), ma l'era con Pannella è stata straordinaria. Cinque dischi l'uno più bello dell'altro. di più
Eccezion fatta per "Karma stai calma" e "Donkey tonkey", tutti i brani sono su un livello più che buono. Probabilmente il penultimo lavoro di Fornaciari ispirato, anche se il disco successivo mi sembra leggermente superiore. 3 palle giuste di più
Davvero un bel disco, purtroppo sottovalutato (come quasi tutto il resto della sua discografia). Per quanto mi riguarda, questo è l'ultimo disco interamente di qualità di Ivan. Per riavere un disco ispirato come questo, bisognerà saltare direttamente al 1989. di più
Solo per Carioca merita stima eterna. Non solo suona come un leone, ma riesce anche non ripetersi di più
Tra i suoi "colleghi" è il meno peggio, tuttavia più di 2,5 non vale. di più
Il live che chiude il periodo aureo dei Genesis, una sintesi dei tour di "A Trick of the Tail" (la versione di "The Cinema Show" è quella con Brufolo Super Bill Bruford alla batteria) e, soprattutto, di "Wind and Wuthering". Ottima qualità di registrazione, grande musica, scaletta complessivamente figa anche se ho sempre odiato la versione mozzata di "The Musical Box" che o la mettete tutta o non la fate proprio, 'tacci vostra. Lo considero un bellissimo live (il migliore tra i loro ufficiali) ma non un capolavoro, i momenti grandiosi però sono tanti: "Squonk" e "Dance on a Volcano/Los Endos" dal vivo spaccano sempre i loro bei culi, la versione di Cinema Show con Collins e Bruford che danno spettacolo durante la parte strumentale è nettamente l'apice del live, "Supper's Ready" e "Firth of Fifth" sono ottime, "Afterglow" da brividi. Non mi convince tutto, ad esempio la "Carpet Crawlers" collinsiana, o un Hackett separato in casa e molto penalizzato dal missaggio, Firth a parte, però oh, gran live. Hackett lasciò la band proprio durante il missaggio dell'album e "Second's Out" rimane di fatto il mio ultimo disco dei Genesis davvero da "Isola deserta". di più
"Aria". Punto. Peccato solo per quel che è venuto dopo.. di più
Primo CD ok secondo non ok. di più
Solo per le rece di @[The Punisher] di più
SCATtante di più
Nulla di chè anche nella tanto decantata prima fase di carriera. Ma il problema forse è mio: non sopporto Renga, la sua voce, il suo modo di cantare. I Litfiba 1985-1993 e i CCCP questi se li mangiano in un boccone. La trasformazione di Renga in crooner de noantri poi è roba di una tristezza ributtante di più
L'ultimo disco dei Litfiba che vale la pena ascoltare. Si discosta parecchio dai loro massimi capolavori, ma nel complesso riesce a farsi rispettare. Pezzi come "Animale di zona", "Tammùria", "No frontiere" e "Ora d'aria" valgono da soli un ascolto. di più
Nella seconda metà anni ottanta sono stati dei giganti: la "trilogia del potere" è semplicemente straordinaria. Poi la trilogia '90-'95, con ancora qualche lampo di bellezza, dopo IL BARATRO. Ma se già con "Mondi sommersi" (97) avevano toccato il fondo, con "Infinito" (99) si è iniziato pure a scavare! Sul periodo con Gianluigi "Cabo" Cavallo preferisco non esprimermi. di più
Fino a "Sig. Dapatas" (99) un ottimo cantautore, poi arriva il calo e (purtroppo) un periodo buio. Fortunatamente, nel 2016 si ricorda di essere un artista, e si ripiglia elegantemente. voto 3,5 per eccesso di più
Valido fino al 1986, dopo il nulla. di più
Bravine-i; peccato l'aver cavalcato, per fare "easy success", una "useless Dance for years". di più